Olio tunisino stop dell'Europa grazie al Movimento 5 Stelle, ma c'è chi in Italia non se ne accorge
Su questa vicenda c’è
stato un documento di Rosa D’Amato che
abbiamo pubblicato stamattina all’alba che dimostra quanto lo stesso
movimento afferma in una nota: « OLIO TUNISINO,
GRAZIE A M5S PROVVEDIMENTO RINVIATO. PD RIDICOLO A CANTAR VITTORIA» di Rosa D'Amato Portavoce M5S al Parlamento
europeo
Il voto sull’olio tunisino è stato rinviato. Oggi il Parlamento in seduta plenaria ha modificato la proposta della Commissione con due emendamenti (uno dei quali presentato dal Movimento 5 Stelle), obbligando così l’apertura di un nuovo negoziato con gli Stati membri.
Grazie alla nostra battaglia politica la partita è riaperta.
Alcuni esponenti del Partito Democratico che adesso cantano vittoria dovrebbero ricordarsi il voto a favore dei suoi esponenti in Commissione Commercio Internazionale.
Il testo emendato adesso passa al Consiglio europeo dell’Agricoltura che lo discuterà. In questa sede il Ministro Maurizio Martina avrà il dovere di difendere il Made in Italy e di essere coerente con le sue dichiarazioni alla stampa. Martina non potrà più sfuggire alle sue responsabilità e dovrà rigettare questa proposta.
Durante la prossima plenaria di Strasburgo incontreremo l'Alto Rappresentante Federica Mogherini e a lei ripeteremo la nostra posizione su questo tema.
Rosa D'Amato
Portavoce M5S al
Parlamento europeo
Per onore di
cronaca pubblichiamo l’intervento del Senatore Dario Stefano che non cita il
documento del Movimento 5 Stelle riferendosi allo stesso tema ecco il testo
Olio: Stefàno,
"Sfiorato clamoroso autogol. No a approccio emergenziale"
"L'Europa ha sfiorato un clamoroso autogol. Il Parlamento europeo, infatti, è riuscito in extremis a recuperare quella che si stava delineando come una misura nociva per l'economia dei nostri territori e dannosa per i consumatori". E' il commento del Senatore Dario Stefàno, componente della Commissione Agricoltura del Senato, alla notizia del via libera del Parlamento Europeo alle esportazioni in Ue di 35 tonnellate all'anno di olio tunisino a dazio zero.
"Le modifiche introdotte dall'Aula, tra cui l'obbligo di tracciabilità delle merci e la cancellazione della possibilità di prolungare la misura oltre il 31 dicembre 2017, hanno di fatto aperto uno scenario fortunatamente meno negativo del previsto".
"Pur continuando ad apprezzare gli intenti nobili di aiuto alla democrazia Tunisina, vessata dal continuo pressing del terrorismo, ribadisco - conclude Stefàno - la necessità di lavorare in Ue ad una strategia più organica e strutturata per la soluzione dei vari problemi, proprio per uscire da un approccio emergenziale che rischia di dar vita a iniziative autolesionistiche che danneggiano nostri consumatori, le imprese e i territori a vocazione agricola, come la Puglia".
"L'Europa ha sfiorato un clamoroso autogol. Il Parlamento europeo, infatti, è riuscito in extremis a recuperare quella che si stava delineando come una misura nociva per l'economia dei nostri territori e dannosa per i consumatori". E' il commento del Senatore Dario Stefàno, componente della Commissione Agricoltura del Senato, alla notizia del via libera del Parlamento Europeo alle esportazioni in Ue di 35 tonnellate all'anno di olio tunisino a dazio zero.
"Le modifiche introdotte dall'Aula, tra cui l'obbligo di tracciabilità delle merci e la cancellazione della possibilità di prolungare la misura oltre il 31 dicembre 2017, hanno di fatto aperto uno scenario fortunatamente meno negativo del previsto".
"Pur continuando ad apprezzare gli intenti nobili di aiuto alla democrazia Tunisina, vessata dal continuo pressing del terrorismo, ribadisco - conclude Stefàno - la necessità di lavorare in Ue ad una strategia più organica e strutturata per la soluzione dei vari problemi, proprio per uscire da un approccio emergenziale che rischia di dar vita a iniziative autolesionistiche che danneggiano nostri consumatori, le imprese e i territori a vocazione agricola, come la Puglia".
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