Grottaglie (Taranto) – Banda larga in città e chianche nel centro storico
CENTRO
STORICO: ORA BASTA CON LE STRUMENTALI POLEMICHE CHE DANNEGGIANO L’IMMAGINE
DELLA CITTA’
Dopo aver subito per numerosi giorni sui social
e sulle testate di informazione on line un vero e proprio linciaggio morale,
ritengo sia arrivato il momento di fare chiarezza.
Da diversi mesi sono in atto a Grottaglie, come
in gran parte della Puglia, i lavori di sistemazione della rete della Banda
Ultra Larga che consentirà di migliorare l’erogazione di servizi online per
cittadini ed imprese. Naturalmente questi lavori sono estesi anche al centro
storico per consentire l’accessibilità e l’inclusione a tutti i cittadini che
potranno usufruire di queste innovazioni nel campo sociale, sanitario ed
economico.
Ovviamente gli interventi previsti nel centro
storico sono stati avviati a seguito dell’autorizzazione
della Soprintendenza alle Belle Arti e Paesaggio dopo aver valutato il
progetto e i lavori certificandoli “compatibili
con i caratteri storici e architettonici del contesto in cui si collocano”.
Non solo, i lavori in questione vengono
eseguiti sotto stretta e continua osservanza archeologica poiché, durante
tutto lo svolgimento dei lavori, è prevista la presenza di un archeologo
iscritto nelle liste del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del
Turismo.
Infatti lo stato di fatto accertato e certificato
dall’archeologo nelle vie interessate ai lavori consiste in “un piano
stradale bitumato, basole vecchia pavimentazione, uno strato di vespaio (terra
e sabbia), il banco roccioso calcarenitico (tufaceo)”. Al contempo è stato segnalato che, “tra il materiale scavato si rinvengono
alcune delle vecchie basole in calcare ributtate nello scavo durante i passati
lavori che hanno interessato l’area. Verosimilmente si tratta della vecchia
pavimentazione che caratterizzava tutto questo tratto di strada, in seguito,
purtroppo, bitumato. Visto i vari e molteplici lavori che hanno caratterizzato
questa strada, è molto probabile che gran parte della vecchia pavimentazione
sia stata o divelta o distrutta o, ancora, scavata e ributtata nello scavo. Non
si rilevano evidenze archeologiche.”
Le chianche rinvenute
durante gli scavi sono state recuperate e trasportate presso la depositeria
comunale, mentre quelle rinvenute ai lati di Via Di Palma, a seguito della
scarificazione della strada prima di essere bitumata, sono state
necessariamente ricoperte per evitare la sconnessione della stessa e, quindi,
pericolo di inciampo per i pedoni.
E’ ovvio che non si
poteva pretendere dall’impresa assuntrice dei lavori commissionati da Telecom la
completa sistemazione delle strade interessate con le chianche perché i lavori
hanno un altro scopo.
Per questo la
polemica sembra alimentata ed usata ad esclusivo scopo elettorale, provocando
un grave danno di immagine per la città.
Grottaglie, 27/02/2016
Francesco
Donatelli
Assessore
ai Lavori Pubblici


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