Pornografia geopolitica
Conferenza internazionale convocata nel luglio 1938 per affrontare la crisi dei rifugiati ebrei in fuga dalla Germania nazista. (Foto di Wikimedia Commons) Come l’accordo USA-Iran è diventato l’ennesimo racconto seriale mentre la guerra continua a Gaza, in Libano e in Cisgiordania La firma è imminente. La firma è saltata. La firma è rinviata. La firma è vicina. Anzi, no, la firma è sospesa. E la Svizzera può attendere. Da giorni il racconto dell’accordo tra Stati Uniti e Iran procede come una serie televisiva costruita attorno all’attesa del prossimo episodio. Nel frattempo, Gaza continua a contare i morti, il Libano continua a essere bombardato e la Cisgiordania continua a essere smantellata pezzo dopo pezzo. È la pornografia geopolitica del nostro tempo: la trasformazione dell’incertezza in spettacolo e della crisi in prodotto di consumo mediatico. Così, mentre analisti e commentatori cercavano di interpretare ogni segnale come decisivo, la realtà sul terreno ha continuato a seguire ...