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C’è una penisola…

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Nel continente europeo c’è una penisola, liberata e fasci-nata da una ducetta che striscia verso il più alto dei sette colli a guardia di una repubblica felice e distratta, nel cuore di una democrazia che viene polverizzata e colonizzata dalla sfera dei Maga che fanno soldi a palate… con licenze illimitate. Nel continente europeo c’è una penisola, dove i segni infiniti di un dominio imperiale lasciano i riflettori sempre accesi sulla spesa pubblica, sulle famiglie e sulla patria che non sente le onde cristalline della pace, infranta e sotto-messa nel porto d’armi sicuro e negli alti e bassi fondi perduti… senza controllo. Nel continente europeo c’è una penisola che non sanziona, rimane divisa e ingolfata negli stretti vicoli della diplomazia  dis-abilitata nel parlare, nell’agire e nell’amare e non riesce a pre-vedere tempi migliori e produce parole a braccio teso per la resa dei conti… tutti aperti e mai chiusi. Nel continente europeo c’è una penisola, dove gli sciacalli ...

Pornografia geopolitica

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Conferenza internazionale convocata nel luglio 1938 per affrontare la crisi dei rifugiati ebrei in fuga dalla Germania nazista. (Foto di Wikimedia Commons) Come l’accordo USA-Iran è diventato l’ennesimo racconto seriale mentre la guerra continua a Gaza, in Libano e in Cisgiordania La firma è imminente. La firma è saltata. La firma è rinviata. La firma è vicina. Anzi, no, la firma è sospesa. E la Svizzera può attendere. Da giorni il racconto dell’accordo tra Stati Uniti e Iran procede come una serie televisiva costruita attorno all’attesa del prossimo episodio. Nel frattempo, Gaza continua a contare i morti, il Libano continua a essere bombardato e la Cisgiordania continua a essere smantellata pezzo dopo pezzo. È la pornografia geopolitica del nostro tempo: la trasformazione dell’incertezza in spettacolo e della crisi in prodotto di consumo mediatico. Così, mentre analisti e commentatori cercavano di interpretare ogni segnale come decisivo, la realtà sul terreno ha continuato a seguire ...