L'area di Taranto merita un impegno occupazionale della Marina Militare
All’indomani di una crisi occupazionale senza precedenti il nostro territorio deve rivendicare dalla Marina Militare un piano di assunzioni immediato o si fermerà la flotta.
Taranto, 07 settembre 2026 - È tanta l’attesa
per l’incontro odierno con il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare-
Amm. Berutti Bergotto- che ha mantenuto il suo impegno di reincontrare le
OO.SS. in un momento drammatico in cui la vertenza Ilva e i licenziamenti
collettivi rischiano di far dimenticare la sbornia dei Giochi del Mediterraneo.
Ed è qesto scenario di deindustrializzazione che
impone una attenzione diversa da parte del Ministero della Difesa verso un
territorio a cui negli anni tanto ha dato, condizionandone lo sviluppo
economico e sociale ma che ora contribuisce a deprimere.
La condizione degli insediamenti della Difesa nel territorio
ionico continua, infatti, ad essere seriamente compromessa non solo dal punto
infrastrutturale e occupazionale ma, anche, dalla mancanza delle risorse
necessarie per garantire la continuità di servizi e lavorazioni, garantite ad
altri territori.
«Il confronto odierno con il Capo di Stato Maggiore segna
un crocevia per Taranto – dichiara Umberto Renna,
Segretario Territoriale della CISL FP Taranto Brindisi – lanciamo un
appello a tutte le istituzioni locali e nazionali per un rilancio industriale
che non sia di facciata. L'efficienza della Forza Armata nel Mediterraneo
dipende dal personale civile, un patrimonio inestimabile oggi decimato dai
mancati ricambi e da un'età media troppo avanzata. Senza un intervento immediato“prosegue
Renna “si fermerà la flotta.»
Da Taranto deve ripartire con maggior vigore la richiesta
della Cisl Fp di avere 30.000 dipendenti civili nella Difesa
dando, voce ai lavoratori civili nella Riforma delle Forze Armate.
Ma è fondamentale un piano immediato di
assunzioni attraverso lo scorrimento delle graduatorie e l'indizione
di nuovi concorsi, così come il mantenimento in house delle
manutenzioni e delle lavorazioni, con il supporto industriale dell’indotto
locale e con investimenti strutturali mirati su officine e bacini di
carenaggio.
Infine, chiediamo l'istituzione di un Tavolo Permanente,
concepito come un osservatorio continuo con il Comando Interregionale Marittimo
Sud, per monitorare il reale avanzamento degli impegni.
«I lavoratori civili tarantini hanno dato tantissimo alla
Difesa: ora servono risposte concrete e una programmazione industriale per
trasformare questa eccellenza in un futuro solido per l'intera comunità jonica»,
conclude Renna.
UMBERTO RENNA
Segretario territoriale Cisl FP Taranto Brindisi

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