Il mondo è in vendita. Salvo esaurimento scorte
Il denaro non spiega tutte le guerre, ma difficilmente arriva in ritardo. E nel grande mercato globale, tra dazi, sanzioni e algoritmi, qualcuno compra, qualcuno vende e qualcun altro paga il conto. di Giuseppe Arnò C'è un vecchio detto che, tradotto dal buon senso popolare alla diplomazia internazionale, potrebbe suonare più o meno così: senza soldi non si cantano messe . E, a giudicare da come va il mondo, nemmeno si fanno guerre, si costruiscono alleanze, si impongono sanzioni o si promettono paci durature. «C'est l'argent qui fait la guerre», dicono i francesi. Forse è un'esagerazione. La storia, del resto, è troppo complicata per essere spiegata con un solo portafoglio. Le guerre nascono anche dall'ideologia, dal nazionalismo , dalla religione, dalla vendetta, dalla paura e dalla sete di potere. Ridurre tutto a una questione economica sarebbe come sostenere che un matrimonio fallisce soltanto perché il conto del ristorante era troppo salato. Ma guai ...