Pulsano - Un regolamento ad personam?

 


Pulsano, scontro sul regolamento consiliare: il consigliere Di Lena denuncia una stretta senza eguali.


"Un blocco rigido che comprime i diritti di controllo e la democrazia locale"

PULSANO (TA) – Tiene banco nel comune jonico la polemica politica legata alle recenti modifiche del regolamento di funzionamento del Consiglio comunale. Una decisione che sta facendo discutere non solo per il merito della norma – che introduce un limite tassativo di sole due interrogazioni o mozioni per gruppo consiliare –, ma anche per il singolare tempismo con cui arriva.

La vicenda si intreccia con i recenti sviluppi amministrativi: proprio a seguito della puntuale segnalazione e del pressing ispettivo condotto dal consigliere comunale Dott. Angelo Di Lena in merito a una delicata pratica contabile (la rettifica sul debito fuori bilancio collegato alla sentenza del Giudice di Pace di Taranto n. 637/26), l’ente si è visto costretto a correggere il tiro. Un risultato che evidenzia l'importanza cruciale del controllo politico, ma che apre a un interrogativo politico e istituzionale dirompente: come viene ripagato questo servizio di trasparenza reso alla comunità?

Mentre si rimedia agli errori contabili, la risposta dell’amministrazione sembra orientata nella direzione opposta: blindare il dibattito. L’introduzione del numero chiuso sulle istanze di sindacato ispettivo solleva forti perplessità sulla tutela del pluralismo e del mandato dei consiglieri.

Analizzando il panorama delle autonomie locali italiane, l'introduzione di tetti così restrittivi e "numerici" sulle prerogative ispettive dei consiglieri (riconosciute e tutelate dall'art. 43 del Testo Unico degli Enti Locali - D.Lgs. 267/2000) rappresenta un'eccezione fortemente anomala e regressiva rispetto alla quasi totalità dei comuni italiani. La tendenza generale degli enti locali virtuosi è infatti quella di favorire il confronto e la trasparenza, anziché erigere sbarramenti burocratici che rischiano di configurarsi come una compressione ingiustificata del diritto di controllo democratico. Limitare la voce dei rappresentanti dei cittadini a un numero massimo rigido significa, nei fatti, depotenziare la funzione ispettiva e di stimolo che il consigliere ha il dovere civico di esercitare.

Nonostante l'impedimento fisico temporaneo dovuto a motivi di salute, il consigliere Dott. Angelo Di Lena non ha fatto un passo indietro, depositando formali osservazioni e proposte di emendamento alla Commissione Affari Generali: "Il confronto democratico non si zittisce con i numeri chiusi o con le 'tagliole' burocratiche – dichiara il consigliere Di Lena –. Le regole servono a far funzionare meglio la macchina amministrativa e a tutelare i cittadini, non a imbavagliare il mandato di chi rappresenta il territorio. Chiediamo con forza di ripristinare il buon senso e la certezza del pluralismo".

L'azione di vigilanza, trasparenza e proposta costruttiva da parte del consigliere Di Lena continuerà senza sosta, a tutela dei diritti di tutti i cittadini di Pulsano.

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