CCR Pulsano fondi regionali fantasma

CCR di Pulsano, il Consigliere d'opposizione Angelo Di Lena: «Basta con le negoziazioni a vuoto e le cortine fumogene. Dietro le polemiche di facciata si cela il silenzio assordante sui fondi regionali fantasma»

 

PULSANO – «Il dibattito pubblico cittadino rischia di smarrirsi all'interno di un teatrino autoreferenziale, fatto di botta e risposta mediatici, comunicati incrociati e schermaglie formali tra le forze politiche locali e i gruppi consiliari, accompagnati dall'inspiegabile e silente neutralità dei rappresentanti regionali di riferimento. 

Un confronto che, ad un'attenta analisi, si traduce unicamente in negoziazioni a vuoto, prive di contenuti reali: nessuno dei protagonisti intende realmente entrare nel merito delle questioni amministrative, preferendo consumare polemiche di superficie che nulla aggiungono alla risoluzione dei problemi concreti dei cittadini».

A ristabilire il primato dei dati oggettivi, squarciando il velo di una narrazione politica fatta di sole parole, è il Consigliere Comunale d'opposizione, dott. Angelo Di Lena, richiamando i contenuti dell’istanza formale di verifica contabile depositata a seguito della Determinazione del 6° Settore n. 1090 del 29/09/2026.

Dall'esame spassionato dell'atto amministrativo emergono risultanze contabili di una gravità inaudita per la stabilità finanziaria dell'Ente, ben diverse dai temi effimeri al centro delle cronache odierne:

·        Un finanziamento regionale concesso nell’ambito del POR Puglia 2014-2020 e regolarmente rimodulato a € 437.062,44;

·        Lavori compiutamente ultimati e collaudati, con una spesa liquidata dal Comune pari a € 423.362,34, oltre a un'economia di spesa non utilizzata di € 13.700,10;

·        La voragine finanziaria che tutti ignorano: A fronte di un'opera interamente realizzata e pagata dalle casse comunali, la Regione Puglia risulta ad oggi aver erogato la sola, misera somma di € 157.500,00.

«Dietro questo imponente scostamento di cassa – affonda il dott. Angelo Di Lena – si cela la vera chiave di lettura di ciò che sta accadendo a Pulsano. C'è un evidente imbarazzo politico che spiega le ragioni di tante cortine fumogene: da un lato, chi fa opposizione sul territorio strizza l'occhio alla filiera di governo regionale, preferendo la comoda via dei proclami sterili pur di non disturbare i manovratori a Bari; dall'altro, l'amministrazione locale subisce passivamente questo vero e proprio scippo di risorse, mostrando una timidezza disarmante nei rapporti con gli enti sovracomunali per paura di intaccare logiche di palazzo. 

I cittadini di Pulsano non possono e non devono fare da bancomat alle lungaggini e ai silenzi della Regione Puglia».

Mentre gli altri si consumano in dispute prive di sostanza, l'azione del consigliere d'opposizione sceglie la via della concretezza istituzionale e della tutela intransigente della comunità, pretendendo risposte blindate nero su bianco attraverso un'istanza formale focalizzata su tre punti cardine:

1.      La riscossione del saldo: Lo stato formale delle procedure attivate dal Responsabile Unico del Procedimento per recuperare coattivamente dalla Regione la differenza tra quanto speso e quanto incassato.

2.      La gestione delle economie: Le modalità contabili previste per la regolarizzazione della somma residua di € 13.700,10.

3.      La salvaguardia del bilancio: Una formale attestazione da parte degli organi di controllo economico-finanziario sull'assenza di ripercussioni negative per i conti dell'Ente.

«I pulsanesi sono stanchi delle sceneggiate, dei finti scontri e di una politica che fa rumore con il nulla ma abdica al suo dovere di controllo quando si tratta di difendere il denaro pubblico – conclude il Consigliere d'opposizione Angelo Di Lena –. 

Il nostro impegno continuerà a essere quello dell'ago della bilancia: lontano dai salotti e dalle negoziazioni a vuoto, fondato esclusivamente sui documenti, sulla trasparenza e sulla ferma difesa della dignità e del futuro della nostra comunità».


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