Pulsano - Di Lena si rivolge al Prefetto per il regolamento comunale


Pulsano, stretta sul regolamento consiliare: il consigliere Di Lena deposita un esposto in Prefettura.

 "Dalle note d'ufficio alla tagliola: il voto del PD e l'attesa per la prova d'aula del resto dell'opposizione"

PULSANO (TA) – La polemica politica sul regolamento del Consiglio comunale di Pulsano assume contorni di assoluta gravità istituzionale. Per fare luce sulla legittimità della recente delibera che introduce l'articolo 18 (comma 6), fissando un limite tassativo di sole due interrogazioni o mozioni per gruppo consiliare, il consigliere comunale Dott. Angelo Di Lena ha formalmente depositato un esposto presso la Prefettura di Taranto.

La misura approvata delinea una palese continuità e un cortocircuito rispetto alle interlocuzioni passate. Nei mesi scorsi, infatti, i vertici dell'amministrazione avevano formalmente eccepito l'elevata mole di interrogazioni e mozioni prodotte per esercitare il sindacato ispettivo, lamentando un presunto sovraccarico degli uffici. Da un lato si contestava il volume delle istanze di controllo; dall'altro, anziché potenziare la macchina amministrativa per garantire la trasparenza, si è scelto di modificare il regolamento per contingentare le prerogative dei consiglieri.

Ma il dato politicamente più inaccettabile si è consumato all'interno della 1ª Commissione Affari Generali, dove il provvedimento censorio ha incassato l'ok della convergenza trasversale. A votare a favore della misura di contingentamento è stata infatti la rappresentanza d'opposizione riconducibile al Partito Democratico. Un fatto gravissimo: un partito che si fregia del nome "democratico" ha scelto di approvare una norma antidemocratica e liberticida, svelando la strategia di un'opposizione "morbida" che preferisce la quiete di un'amministrazione indisturbata. Un'acquiescenza rispetto alla quale si resta in attesa di verificare, nel corso della seduta del Consiglio comunale di stasera, quale sarà la condotta ufficiale e definitiva del resto dell'opposizione di fronte a questo bavaglio istituzionale.

Una forzatura che, secondo i rilievi sollevati nell'esposto prefettizio, si pone in netto contrasto con i principi costituzionali e con l'articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), il quale riconosce al consigliere un munus publicum pieno e incomprimibile.

“Il momento della verità per il futuro istituzionale di Pulsano è adesso – dichiara il consigliere Dott. Angelo Di Lena –. I cittadini hanno il diritto inderogabile di sapere chi sceglie di difendere la trasparenza e chi, calpestando le prerogative democratiche, preferisce spegnere i riflettori sull'operato del palazzo. La nostra voce non sarà mai imbrigliata da norme calate dall'alto: continueremo a batterci in ogni sede opportuna per restituire dignità e diritto di controllo alla nostra comunità.”

Dott. Angelo Di Lena
Consigliere Comunale di Pulsano

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