Pulsano - Integrazione a scuola e assistenza le priorità
Assistenza specialistica, cooperative sociali e trasparenza
amministrativa: Di Lena porta il tema dell’integrazione scolastica al centro
del dibattito politico
Prosegue
l’attività politico-ispettiva del consigliere comunale di opposizione Angelo Di
Lena, presidente della 4ª Commissione consiliare permanente competente in
materia di Pubblica istruzione e Servizi sociali. Dopo l’istanza
urgente presentata il 16 settembre 2026 sulla mobilitazione sindacale contro i
tagli provinciali all’assistenza
specialistica, Di Lena ha
depositato una nuova interrogazione consiliare a risposta orale, ponendo l’attenzione su
trasparenza amministrativa, gestione delle deleghe assessorili, procedure di
assunzione nelle cooperative sociali e rispetto del principio di imparzialità nella
pubblica amministrazione.
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«Il nostro impegno per la
comunità scolastica di Pulsano è totale, coerente e senza sosta. Ribadiamo
con fermezza che non vi è mai alcun attacco alla persona: il confronto si
muove esclusivamente sul piano politico, amministrativo e dell'opportunità
istituzionale. Il consenso si conquista sul campo attraverso la buona
amministrazione e mai confondendo i ruoli o i contesti professionali,
pretendendo un'azione di governo che rifletta un indirizzo politico limpido,
unitario e rigorosamente equidistante» — Dott. Angelo Di Lena |
La mobilitazione sui tagli provinciali e il
nodo dell’integrazione scolastica
L’intervento
del consigliere prende le mosse dall’interrogazione
urgente depositata il giorno
precedente, con cui era stata richiamata l’attenzione
sulla protesta
promossa dalle sigle sindacali provinciali,
in
particolare dalla
CISL FP Taranto Brindisi, a
seguito dei tagli e dei
ritardi nei servizi di integrazione e assistenza scolastica specialistica.
Si
tratta di un servizio considerato essenziale per garantire agli studenti con
disabilità il necessario supporto educativo, materiale e relazionale,
attraverso figure professionali dedicate. L’obiettivo è consentire una
frequenza scolastica effettivamente inclusiva, favorire l’autonomia degli
alunni, rimuovere gli ostacoli alla partecipazione e prevenire situazioni di
isolamento o dispersione.
Nel
suo intervento Di Lena distingue inoltre le competenze relative ai diversi
gradi di istruzione presenti sul territorio pulsanese:
·
L'Istituto Comprensivo Statale "G.
Giannone" di Pulsano (che
comprende scuole dell'infanzia, primarie e la scuola secondaria di primo grado)
rientra nel primo ciclo d'istruzione, per il quale l'Ente Locale (il Comune)
gestisce direttamente o coordina i servizi di competenza territoriale legati al
diritto allo studio, all'assistenza e al raccordo con i Piani di Zona (ATS
TA/6).
·
L'I.P.S.S.E.O.A. "Mediterraneo" di
Pulsano (Istituto
Professionale di Stato per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera, con
sede centrale in Via Chiesa) rappresenta invece il secondo ciclo d'istruzione
(scuola superiore), la cui competenza primaria per i servizi di integrazione
scolastica e assistenza specialistica fa capo direttamente alla Provincia di
Taranto.
Secondo
il consigliere, il Comune di Pulsano è chiamato a svolgere un ruolo di
raccordo, vigilanza e stimolo politico nei confronti dei diversi soggetti
istituzionali coinvolti, affinché studenti e famiglie non restino senza
risposte davanti ai tagli o alle difficoltà organizzative del servizio.
Trasparenza, cooperative
sociali e governance dell’Ente
La
nuova interrogazione depositata da Di Lena entra poi nel merito della
governance dell’Ente e richiama la necessità di un’azione amministrativa
improntata a imparzialità, oggettività e buon andamento. Il documento, secondo
quanto evidenziato dal consigliere, punta a chiarire le responsabilità
politiche e istituzionali nella gestione delle politiche scolastiche, dei Piani
di zona, dei fondi d’ambito e dei servizi socio-educativi.
·
Principio di imparzialità e buon andamento: L'ordinamento amministrativo impone di
assicurare che l'azione di governo dell'Ente promuova la totale imparzialità,
l'oggettività e il buon andamento nell'ambito dei servizi educativi e
scolastici di propria competenza, prevenendo in via preventiva qualsiasi
situazione o condizione che possa anche solo astrattamente pregiudicare
l'immagine di neutralità della pubblica amministrazione.
·
Il nodo delle deleghe e la risposta a eventuali
alibi istituzionali ("Due assessori distinti"): Qualora l'Amministrazione tentasse di replicare
formalmente trincerandosi dietro la distinzione formale tra l'Assessorato ai
Servizi Sociali e l'Assessorato alla Pubblica Istruzione come "comparti
stagni", l'interrogazione evidenzia preventivamente che la gestione
integrata delle politiche scolastiche, dei Piani di Zona, dei fondi d'ambito e
del sostegno agli studenti richiede un raccordo politico e di governo unitario,
coerente e non frammentato. La ripartizione delle deleghe interne alla giunta
non può infatti costituire uno scudo formale per eludere una visione d'insieme
e una responsabilità politica collettiva sull'intera filiera socio-educativa.
·
Nessun attacco personale, ma netta distinzione
tra legalità e opportunità: L'azione ispettiva non muove alcuna accusa sul piano personale né
mette in discussione la legittimità formale o la liceità delle attività
professionali, che la legge consente di svolgere. Il tema sollevato è
esclusivamente politico e morale: valutare l'opportunità e la terzietà nella
gestione di deleghe delicate come la Pubblica Istruzione, evitando
sovrapposizioni tra ruoli di governo e contesti professionali nello stesso
ambito territoriale. Il controllo democratico non è un attacco ad hominem, ma
linfa vitale del confronto istituzionale, fondato sulla convinzione che il
consenso si prende sul campo attraverso i fatti e la trasparenza.
·
Trasparenza nelle assunzioni e rapporti con le
cooperative sociali: Viene
richiesto un monitoraggio istituzionale sulle modalità di reclutamento del
personale e sulle assunzioni effettuate dalle cooperative sociali che operano
nell'ambito dei servizi scolastici e socio-educativi, affinché i flussi
occupazionali avvengano nel segno della massima trasparenza, equità, rotazione
e rigoroso rispetto dei contratti collettivi di lavoro, a tutela dei lavoratori
e della qualità del servizio.
·
Bandi d'ambito (ATS TA/6) e opere pubbliche: Si chiede quali atti di indirizzo
l'Amministrazione intenda esercitare affinché le procedure e i bandi relativi
ai servizi scolastici gestiti a livello d'ambito prevedano regole rigorose e
criteri di assoluta imparzialità, uniti a un monitoraggio costante delle opere
pubbliche e dei fondi destinati ai plessi scolastici comunali.
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«La nostra comunità scolastica
— che abbraccia i più piccoli dell'Istituto Comprensivo "Giannone"
e i ragazzi degli istituti superiori come l'I.P.S.S.E.O.A.
"Mediterraneo" — merita risposte chiare, programmazione certa e
un'amministrazione comunale che sappia farsi portavoce autorevole e
imparziale in ogni sede istituzionale, dall'ATS TA/6 alla Provincia di
Taranto. Non accettiamo alibi burocratici o divisioni di facciata sulle
deleghe: il confronto si tiene sugli atti e sul terreno politico, senza
personalismi di sorta, ricordando che il consenso si prende sul campo e mai
sfruttando la propria posizione. Pretendiamo trasparenza totale sui bandi,
sui criteri di gestione delle cooperative e sul rigoroso rispetto dei confini
istituzionali: continueremo a vigilare con spirito costruttivo affinché ogni
risorsa sia gestita nel pieno rispetto della legge e nell'interesse esclusivo
dei nostri studenti e delle loro famiglie» — conclude il Consigliere
Angelo Di Lena |

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