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Lizzano (Taranto) - Convento San Pasquale Baylon

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Momenti difficili per la piccola cittadina di Lizzano che in questi giorni è protagonista di diverse iniziative per proteggere, da un possibile, e molto reale, scippo, quello che per molti è una casa, un posto dove ritrovarsi, sempre e comunque: il Convento. Venerdì 17 Giugno, presso il salone Sant'Egidio, dello stesso Convento, si è tenuto un incontro sul tema "IL CONVENTO E LA NOSTRA STORIA" (1996) organizzato dall’Associazione “Pietre Vive”, dall’Amministrazione Comunale, dagli stessi Frati, col fine di mostrare, attraverso alcune pagine di storia, tratte dalla ricerca di Elena Tripaldi: LIZZANO E IL CONVENTO DEGLI ALCANTARINI, la simbiosi che esiste tra questo luogo settecentesco e la comunità tutta. Durante la serata, di fronte ad un folto pubblico, alcuni ragazzi del Gi.Fra. hanno letto stralci riferiti: all’edificazione del Convento, ad alcune personalità che hanno segnato la storia del luogo oltre a quella del paese, a cui tutta la popolazione ancora o...

Federico Buffa "Con le Olimpiadi del 1936 porto in scena la storia e lo sport"

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Reggio Emilia - Storie di sport e di uomini, di riscatti sociali e di momenti sportivi che si fondono per sempre con momenti storici. Sono “ Le Olimpiadi del 1936 ”, testo narrativo che verrà portato in scena lunedì 30 maggio al  Forum Monzani di Modena  (via Aristotele 33, ore 20,45, ingresso libero fino a esaurimento posti) da  Federico Buffa , giornalista e telecronista sportivo. Uno spettacolo rodato e proposto con grande riscontro in numerosi teatri della penisola e sugli schermi, una narrazione che porta un valore aggiunto alla fase finale del  Campionato Primavera Tim 2015/16 , trofeo intitolato alla memoria di Giacinto Facchetti organizzato dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A e dall’U.S. Sassuolo, voluto anche dalla  Regione Emilia-Romagna , che si sta svolgendo in Emilia con la partecipazione di otto società iscritte ai campionati di A e B.  L'intervista Federico Buffa, racconti uno spettacolo sportivo o storico-sociale? Raccon...

Parma - La transizione dal fascismo alla democrazia: indimenticabile '46

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La storia della transizione dal fascismo alla democrazia a Parma al centro di un progetto di  ricerca triennale  curato dall ’Istituto storico della Resistenza di Parma . Il 2 giugno 2016 ricorre il 70° anniversario della nascita della Repubblica , ricorrenza che sarà celebrata in città con numerose iniziative. Fra queste la presentazione di un progetto di ricerca storica sugli eventi che portarono alla nascita della democrazia in Italia e a Parma in particolare, illustrato sabato mattina nel corso di un convegno dedicato al tema a palazzo del Governatore, aperto con il saluto della vicesindaco  Nicoletta Paci  (che ha rievocato il valore del suffragio universale) e del prefetto  Giuseppe Forlani , che ha definito l'ISREC una ricchezza del territorio. Come ha ricordato il ricercatore  Marco Minardi  dell'ISREC, presentando la ricerca, “furono mesi intensi e decisivi quelli della primavera ‘46, mesi in cui venne compiuto un passo fondamentale ...

Nella storica “Battaglia di IWO JIMA” ci fu un eroe abruzzese: PETER “PETE” SANTORO

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PESCARA -  Peter “Pete” Santoro  nacque a  Norwood , in Massachusetts, il 23 gennaio del 1917 da Pasquale e Carmela Ottaviani. Il padre era nato in campagna vicino a  Popoli  (Pescara), mentre la madre era nata a  Pescara  da una famiglia di pescatori.  Pasquale Santoro  giunse negli Stati Uniti nel 1909 e trovò lavoro nella ferrovia, ad Elmira , nello Stato di New York. Vita difficile quella di Pasquale, che comunque riuscì a risparmiare il denaro utile per portare in America sua moglie e i sei bambini che aveva lasciato in Italia. La famiglia Santoro, finalmente riunitasi, si trasferì nella cittadina di Norwood, in Massachusetts, e qui Pasquale trovò lavoro presso la ditta “Bird and Son”.  Nel frattempo arrivano altri quattro bambini e l’ultimo sarà proprio Peter. Nel 1920 per un breve periodo, circa sei mesi, papà Santoro si recò a  Chicago  dove entrò in contatto con pericolosi ambienti vicini al gangster italo-a...

La storia della pallacanestro all'Aquila, in un libro di Franco e Lucio Panella

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Un'opera molto attesa che celebra generazioni di giovani con l'amore per il basket   Presentazione a L'Aquila sabato 21 maggio, ore 17, Istituto Superiore Amedeo D'Aosta in via Acquasanta  L'AQUILA - "Storia della pallacanestro all'Aquila", da quando le donne giocavano con la gonna.  Un vero evento l'uscita di questo volume dei fratelli Franco e Lucio Panella (One Group Edizioni), costato un lungo lavoro di ricerca e che sarà presentato nella città capoluogo d'Abruzzo sabato 21 maggio alle ore 17,  presso l'Istituto Superiore Amedeo d'Aosta  ( ITIS ), in via Acquasanta.  Un volume con una magnifica veste grafica, corposo, ricco di foto e di articoli rievocativi, dove più generazioni di sportivi e cittadini aquilani possono ritrovarsi. Basta cercarsi tra una miriadi di nomi, di volti noti e meno noti, per rivivere storie di generazioni che dai primi del Novecento ad oggi hanno calcato i campi della palla...

Ecco per Change.org i giovani che cambiano la storia

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Pubblichiamo testo e video di Change.org sui giovani Hai mai sentito dire che  le nuove generazioni sono "arroganti", "narcisiste" e "poco umili" ? Che i giovani d'oggi viaggiano sempre in superficie, non amano andare a fondo nelle cose e non sono mai disposti ad affrontare sfide impegnative? Le storie di Alessandro, Germán, Sarah, Adrien e Laura  raccontano una generazione diversa . Quella di tanti adolescenti che con il loro impegno e la loro tenacia sono riusciti, nel loro piccolo e in paesi diversi, a  cambiare un po' la storia . Alessandro  ha salvato l'unica opera in Italia dello street artist Banksy, facendo in modo che venisse protetta da una teca.  Adrien , in Francia, è riuscito a convincere il suo ministro dell'Economia a non approvare una legge che avrebbe aumentato le tasse per i lavoratori autonomi. Questo video  racconta tutte le loro battaglie . Guardalo, traine ispirazione e  lancia subito la tua petizione .  ...

Parma ricorda i caduti del Cornocchio

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Sabato 7 maggio, alle10,15 saranno ricordati, presso il cippo che commemora la strage, i caduti del Cornocchio che - il 2 maggio 1944- furono massacrati nel corso di un bombardamento mentre avevano travato difesa in un rifugio antiaereo. Furono 61, fra uomini, donne e bambini, coloro che perirono. In una lettera struggente, Fernando Santi – quasi sentendosi in colpa per non essere stato con Loro – scriveva una lettera accorata ai superstiti facendo arrivare loro tutto il proprio dolore per aver perso tanti amici e tanti parenti: e questo è ciò che deve giungere ai cittadini di Parma, invitati a questa celebrazione. La presenza dell’unico superstite vivente, il sig. Dino Sozzi, sarà particolarmente emozionante così come quella di Alberto Michelotti (con le sue riflessioni in dialetto) di Gino Romanini (che leggerà i nomi di tutti i caduti al Cornocchio!) oltre ad un rappresentante del Comune, al Presidente delle Vittime Civili di Parma prof. Vittorio Ba...

Dario Stefàno - Al Senato la Storia del vino, programma nelle scuole

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Portiamo la storia del vino nella scuola. E' patrimonio culturale delle nuove generazioni. Stamattina la presentazione in conferenza stampa al Senato del disegno di legge a firma Stefàno per l'introduzione dell'insegnamento obbligatorio della disciplina “Storia e Civiltà del vino” nelle scuole primarie e secondarie, di primo e di secondo grado.   Con Stefàno hanno partecipato Scienza (Università Cattolica del Sacro Cuore),   Cotarella (Assoenologi), Castelletti (Unione Italiana Vini) e Marinucci (Federvini) Roma, 24 marzo 2016 "Non esiste pezzo di storia del nostro Paese che non incroci vicende legate all'uva e al vino. Dobbiamo iniziare a raccontare l'Italia anche attraverso le peculiarità identitarie che hanno accompagnato tutti i passaggi della storia più importanti. E' venuto il momento che l'Italia introduca come disciplina obbligatoria, e quindi a pieno titolo, "Storia e la Civiltà del Vino" nel patrimonio di conoscen...

Lutto nel comitato “Per non dimenticare – Cefalonia 1943”

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Scompare l’ultimo reduce teramano dei fatti di Cefalonia Già poliziotto e autista del Prefetto di Teramo negli anni ‘70 Teramo. Nel tardo pomeriggio di oggi, 19 marzo, presso la casa di riposo De Benedictis di Teramo, è scomparso all’età di 92anni il reduce Giovanni Capanna , l’ultimo militare della provincia di Teramo testimone vivente degli atroci fatti di Cefalonia in Grecia nel 1943. Lascia la moglie Maria Giuseppina Cacchio, il figlio Enrico e il cognato Carlo Cacchio. I funerali si terranno lunedì mattina alle ore 10,30 nella chiesa di San Berardo a Teramo. Nato ad Arischia (frazione de L’Aquila) il 1 agosto 1923, partito alla volta della Grecia come autiere in forza al 17° fanteria addestramento volontari “Aqui”, nel 1941 parte per il fronte greco-albanese per combattere a Himara, Vunci e Val Shushiza. Nel 1942, al termine della prima fase del conflitto, viene trasferito sull’isola greca di Cefalonia dove viene catturato dai tedeschi dopo la resa dell'8 sett...