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Cittadinanza attiva per l'abolizione del superticket di 10 euro si mobilita in 120 città

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#hannorottoilpatto mobilitazione a Roma e in 120 città Giulia, mamma di Aurora di 8 anni. Per gli esami di controllo per la bambina, ha speso 16,17 euro per l’esame delle urine, mentre nel privato le sarebbe costato 2,17 euro; e 20,89 euro per l’emocromo che nel privato le sarebbe costato 9,89 euro: è l’effetto superticket. Aspetta da 520 giorni che sia rispettato il Patto per la salute e vuole l’abolizione del superticket”. “Francesco, 30 anni, a causa di un incidente ha subito lesioni alla colonna vertebrale e sta su una sedia a rotelle. La Asl ha detto di scegliere tra letto articolato o carrozzina. Aspetta da 490 giorni che sia rispettato il Patto per la salute”. Andrea, 60 anni, convive da anni con il Parkinson. Gli hanno ridotto le ore di fisioterapia gratuita da 90 a 30 ore l’anno. Spende annualmente 12.960 euro per la fisioterapia di mantenimento a casa. Aspetta da 479 giorni che sia rispettato il Patto per la salute”. Sono alcune delle storie portate in piazza ...

Cittadinanza Attiva - Servizi ferroviari e libero mercato: quali diritti per i cittadini?

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E' di pochi giorni fa lo schema dell’atto di regolazione sul contenuto minimo degli specifici diritti che i passeggeri “abbonati” possono esigere nei confronti dei gestori dei servizi ferroviari ad Alta Velocità. L’emanazione di questo provvedimento (in consultazione fino al 29 aprile) potrebbe rappresentare il triste epilogo di una situazione esplosa a partire da giugno 2015: è da allora infatti che per l’unico segmento a libero mercato, quello dell’alta velocità, si è acceso un faro sulla necessità di una riflessione circa i confini del diritto al profitto, da parte di un’azienda che opera seguendo logiche di libero mercato, e il diritto alla mobilità di cittadini che, grazie al progresso della tecnica, reso possibile anche dal contributo pubblico (si pensi alla dotazione infrastrutturale), ha aperto nuove prospettive di vita e lavoro. Dopo un richiamo da parte dell’Agenzia per la sicurezza, seguito a diverse denunce da parte di pendolari e associazioni, è stata proibit...

Nuovo Codice degli appalti: spingere sulla leva dei cittadini per una maggiore trasparenza

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Il 3 marzo scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo che revisiona il Codice degli appalti. La riforma, annunciata con toni trionfalistici dal Governo e presentata dal Ministro Del Rio come “la rivoluzione della normalità”, ha raccolto commenti positivi anche dalle opposizioni che hanno votato a favore.L’obiettivo principale del riordino della normativa, almeno nelle intenzioni dichiarate dal legislatore,  è quello di rendere il sistema dei lavori pubblici e delle concessioni nel nostro paese finalmente all’altezza degli altri paesi europei. Semplificazione,  trasparenza, lotta alla corruzione e qualità sono i cardini delle nuove norme. Fino ad ora la materia degli appalti pubblici ha avuto un assetto normativo molto articolato ed eterogeneo, la pluralità e la stratificazione delle fonti normative che si sono succedute nel tempo, la complessità delle procedure, il numero eccessivo dei passaggi burocratici non ha...