Dalle favelas brasiliane al breadcrumbing: Ilema debutta in Italia con “Briciole di te”, il suo nuovo singolo arrangiato da Marco Falagiani
Scritto a Rio de Janeiro e finalizzato a Firenze nel
2024, il brano inaugura il progetto musicale di Ilema
Il debutto discografico di Ilema, nome d’arte di
Ilenia Mancini, è l’approdo di un lungo percorso antropologico e geografico. “Briciole
di te”, il suo nuovo singolo, nasce tra il Brasile e l’Italia e segna
l’inizio ufficiale del suo progetto discografico, arrangiato da Marco
Falagiani – Premio Oscar per Mediterraneo, produttore
storico della canzone italiana e collaboratore, tra gli altri, di Mia Martini e
Aleandro Baldi.
Scritto a Rio de Janeiro, in un periodo di forte isolamento
e ridefinizione personale, “Briciole di te” porta all’attenzione una dinamica
relazionale sempre più diffusa: la presenza intermittente, fatta di promesse
minime e di un coinvolgimento mai dichiarato, oggi spesso definita con il
termine breadcrumbing. Questa condizione prende forma
attraverso l’immagine immediata e insistita delle “briciole”, che diventa la
misura narrativa di un legame sbilanciato, più che una metafora sentimentale.
Nel testo non compare mai una definizione reciproca del rapporto. L’asimmetria tra i partner appare anche sul piano grammaticale: «io amante, tu niente di più». Una frase tronca, che non si completa, come non si completa il legame che racconta. Ilema non prende posizione, non giudica, non corregge. Si limita a registrare, in forma canzone, una dinamica, evitando aggiustamenti.
Se il Brasile è stato il luogo della scrittura, è Firenze,
nell’incontro con Falagiani nel novembre 2024, ad aver dato al brano una
direzione definitiva. La produzione sceglie una linea essenziale, priva di
sovrastrutture, che valorizza una vocalità non addestrata ai codici del pop
contemporaneo. Un’impostazione che fa della semplicità formale e della
ripetizione testuale un elemento strutturale, coerente con il senso di stallo
raccontato dal brano.
«“Briciole di te” nasce da una presa di coscienza molto
netta - dichiara Ilema -. Rendersi conto di quanto spesso si
accettino legami fatti di assenze, di mezze parole, di presenze minime
scambiate per amore. Scriverla è stato un modo per accorgermi e
consapevolizzare quella dinamica e, allo stesso tempo, per prenderne le
distanze».
Il percorso personale e professionale di Ilenia Mancini
attraversa contesti geografici e linguaggi diversi. Dopo gli studi e le prime
esperienze formative tra Firenze e Londra, ha vissuto a lungo in Medio Oriente,
approfondendo lo studio della lingua araba e delle pratiche corporee orientali.
In Brasile, a Rio de Janeiro, ha dato vita al progetto Tao Batuque nella favela
della Mangueira, un’iniziativa educativa che unisce yoga, percussioni e lavoro
con i bambini del quartiere, attirando l’attenzione dei media locali e
internazionali.
Parallelamente alla musica, Ilema si è formata come
terapeuta in medicina cinese ed è autrice del saggio “Come trattare la voce con
la medicina cinese”, testo adottato in ambito medico e sanitario. Un background
che entra nel progetto musicale come metodo, in quanto la voce viene
trattata come strumento di equilibrio, controllo e misura, più che come
veicolo di esperienze ed emozioni personali.
L’arrangiamento di “Briciole di te” è firmato da Marco
Falagiani, affiancato da Valentina Galasso e Marta Maddalena Di Stefano. Il
mastering è a cura di Marzio Benelli, nome di riferimento della discografia
toscana e nazionale. Il progetto sarà completato nelle prossime settimane
dall’uscita del videoclip ufficiale.
Con “Briciole di te”, Ilema debutta nel panorama musicale
italiano con un brano che anziché cercare adesione o immedesimazione, richiama
all’attenzione. La sua scrittura nasce fuori dal mercato nazionale e vi rientra
senza adattarsi, affidandosi a una produzione che accompagna, senza guidare. Il
singolo è il primo capitolo di un progetto che sceglie il tempo lungo, dando
forma al proprio percorso senza accelerazioni.
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