Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta linguistica

Avere e i suoi composti

Immagine
di  Luigi Casale Questi miei articoli divulgativi di semantica storica, scritti allo scopo di rendere trasparente a quante più persone possibili la lingua italiana, qualcuno li ha chiamati lezioni; a me però è capitato in qualche occasione di chiamarli esercitazioni. Ma al di là della portata della differenza delle due definizioni, a me piace considerarli dei modelli, degli esempi, oppure schemi; per altrettante riflessioni di approfondimento su altri vocaboli, o su gruppi di parole morfologicamente apparentate, per cercare di capire come si allargano, o si restringono, o si spostano, o si ribaltano, cioè: si modificano, i significati originari di una parola radicale, la quale nella pratica comunicativa è stata capace di generare una famiglia di parole. Con questa premessa intendo dire che chiunque, dopo la lettura di due o tre, o più, di questi articoli – a seconda dell’attenzione e degli strumenti interpretativi di cui dispone – potrebbe, da solo e con l’aiuto di buon...

Massa e Meriba: che cosa significano?

Immagine
Vi sarà capitato di sentire nelle lodi del mattino, prima della santa Messa, le espressioni ‘Massa e Meriba’? Io ve ne parlo in modo laico, di uno preoccupato di leggere il sintagma, convinto di aver trovato la chiave zumera esauriente che li spiega. Vi riferisco prima il salmo 95 nella versione del più grande profeta moderno dopo Gesù padre David Maria Turoldo: Salmo 95 (94) Venite, esultiamo al Signore, acclamiamo alla rupe della nostra salvezza. Alla ‘Presenza’ andiamo cantando, con suoni e danze insieme andiamo; è il Signore il più grande Iddio, un re più grande di tutti i potenti. Venite, esultiamo al Signore, acclamiamo alla rupe della nostra salvezza. Nella sua mano contiene gli abissi, a lui si curvan le cime dei monti, suo è il mare che lui ha creato, dalle sue mani è plasmata la terra. Venite, esultiamo al Signore, acclamiamo alla rupe della nostra salvezza. Davanti a Dio venite, prostriamoci, il creatore in...

Colpa, culpa/vitio, kulpa. di Carlo Forin

Immagine
Il bacio di Giuda di  Caravaggio Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 26,14-25.  I n quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo. Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici. Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà». Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con m...

Io sono la porta di Carlo Forin

Immagine
Io sono la porta. Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 10, 7-8-9. Allora Gesù disse loro di nuovo: -In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me   sono ladri o briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. […]-. È presente ed aperta a tutti la porta della vita eterna. Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Ap 3, 21-22. È apocalisse che Gesù stia a bussare sulla porta (dunque che sia la porta stessa), che può essere attraversata per uscirne salvi e non si apra! Questo spiega la sua preghiera Io prego per loro; non prego per il mondo [nds], ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi [1] . ...

Io sono di Carlo Forin

Immagine
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Gv., 8, 58. Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,51-59.  I n quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte». Gli dissero i Giudei: «Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte". Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: "E' nostro Dio!", e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò». Gli dissero allora i Giud...

L’anno bisestile

Immagine
di Luigi Casale Parliamo del numero dei giorni dell’anno. Essi sono 365. Ma, 366 ogni 4 anni. Sono i cosiddetti anni bisestili. Proprio come questo 2016. Noi sappiamo che l'anno solare è il tempo che impiega la terra per compiere la sua orbita intorno al sole. Cioè, il tempo per ritornare alla stesso punto di partenza. E poiché essa gira anche su se stessa, il periodo di tempo dell'anno solare è formato dall'alternanza di giorno e notte. Perciò un anno intero, lo possiamo misurare, o "contare", con il numero dei giorni (cioè: quante volte la terra gira su se stessa). Tutto è relativo! Allora possiamo dire che la terra, per percorrere la sua orbita intorno al sole, impiega 365 giorni (cioè 365 giri su se stessa).  Però - ecco l'inghippo - succede che dopo 365 giri che essa fa a guisa di trottola mentre gira intorno al sole, alla fine non arriva esattamente al "punto di partenza". Ma rimane ancora un pezzettino (l'ultimo tratto di...