Io sono di Carlo Forin
Rispose loro Gesù: «In
verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Gv., 8, 58.
Dal
Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,51-59.
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte».
Gli dissero i Giudei: «Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte".
Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?».
Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: "E' nostro Dio!",
e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola.
Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò».
Gli dissero allora i Giudei: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?».
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono».
Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte».
Gli dissero i Giudei: «Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte".
Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?».
Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: "E' nostro Dio!",
e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola.
Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò».
Gli dissero allora i Giudei: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?».
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono».
Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.
L’eterno
presente è stato dichiarato duemila anni fa circa: -Am-en, Am-en –‘che vengaam
il Signoreen’, dio padre, replicando ciò che era stato duemila anni
prima: prima che Abram -figlio di Terach[1]-,
col quale feci alleanza e rinominai nella
circoncisione (-Non ti chiamerai più Abram ma ti chiamerai Abraham
perché padre di una moltitudine di popoli ti renderò-[2]).
Abram si
distingue da Abraham nella sillaba –ah-, recte ah.
Inserita in
Abram, offre il circolo aha. Se a = terra e h è la connessione
con l’Altro mondo, egizio Ankan vel anima, l’espressione è pari ad a.u.a,
terra-cielo-terra.
–aham connessa con l’incipit Ab, padre:
ab
ab-ba; ab-be2;
ab [AB]; abba2 [ABXAS]
Il finale
am, è stato rubricato col ventitivo –che venga-. Dunque, -am+ab: che venga il
Padre nell’alleanza aha.
Abram uscì
da Ur dei Zumeri, qui detti Caldei, che potremmo grafare Kaldei, cioè da
kalama, kalam
[UN]
the land (of Sumer); nation (of
Sumerians) (kal, ‘excellent’, + eme, ‘speech, speaking’ ?) [KALAM
archaic frequency)[5].
Qui, kal-am
può significare ‘che l’eccellenzakal vengaam’. Atteso
am:
Io mi
stupisco di essere il primo (???) in duemila anni a leggere il nome di Abraham
spiegato in zumero, così come Am-en, ‘che venga il Signore’.
I nomi degli
usciti da Ur, ultima capitale zumera –Ur III-, sono chiarissimi in zumero, a
partire da Ar-an, ‘prego il Cielo’, per finire in Kar-ran, ‘circolo –scosso dal
Cielo’ [ra-ah to strike repetitively[9]].
Che cosa ha
impedito di vedere?
[1] Poi
Terach prese Abram, suo figlio, e Lot, figlio di Aran, figlio cioè del suo
figlio, e Sarai sua nuora, moglie di Abram suo figlio, e uscì con loro da Ur
dei Caldei per andare nel paese di Canaan. Arrivarono fino a Carran e vi
abitarono. L’età della vita di Terach fu di duecentocinque anni; Terach morì in
Carran. Genesi, 11, 31-32.
[2] Genesi,
17, 5.
[3] John
Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 12.
[4] John
Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 13.
[5] John
Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 135.

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