Ilva, D’Amato (M5S) scrive a Prefetto: azienda restituisca 818mila euro al Comune di Taranto
“L’Ilva deve al Comune di Taranto oltre 818mila euro come risarcimento per la pulizia straordinaria delle strade tra il 2012 e il 2014, così come imposto dal riesame dell'AIA. Uno stesso risarcimento lo attende il Comune di Statte, che nonostante i nostri solleciti, non ci ha mai risposto in merito. Chiediamo al Prefetto di intervenire affinché queste risorse ritornino alla collettività al più presto”. Lo dice l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle Rosa D’Amato, che, dopo aver presentato un esposto lo scorso dicembre su diverse violazioni di legge riconducibili alla gestione dell’Ilva, ha inviato una lettera al Prefetto di Taranto e all’Ispra. “L’Ispra ha indicato più volte che alcune prescrizioni AIA non sono state ottemperate da parte dell’Ilva – continua D’Amato – Vogliamo sapere, pertanto, se l’Ispra ha provveduto a contestare queste violazioni. Violazioni che, ricordiamo, secondo le norme, vanno punite con una sanzione amministrativa pecuniaria pari fino al 10 per cento del fatturato della società. Anche su tale aspetto, chiediamo l’intervento del Prefetto”.
“Siamo stanchi del regime di impunità in cui l’Ilva continua ad operare, soprattutto per colpa delle mosse scellerate del governo – conclude l’eurodeputata tarantina – L’azienda paghi il conto con i cittadini. Subito. Noi non ci fermeremo finché giustizia non sarà fatta”.
IN ALLEGATO LA LETTERA DEL COMUNE DI TARANTO SUI CREDITI NON RISCOSSI
DA ILVA (sintesi)
OGGETTO: Richiesta applicazione prescrizione AIA dell'Ilva
da parte dei Comuni di Taranto e Statte - RISCONTRO
Si riscontra la nota in oggetto emarginata a ritma della prof.ssa Rosa D'Amato, assunta al Prot Gen con nr 28960 del 22/02/2016, per
precisare che questa Amministrazione, nel rispetto delle prescrizioni AIA
ex art 1 comma 2 del Decreto Ministeriale DVA - DEC-2012-000057 del
26/10/2012, ha provveduto a richiedere ad ILVA S.p.a. con le note prot 112460
del 22/07/2013, prot 186802 del 17/12/2013, prot. 158815 del 29/10/2014 e prot
167052 del 27/10/2015, il ristoro delle somme impegnate e liquidate dal. Civico
Ente (Direzione Ambiente e Direzione Patrimonio) nei periodo compreso tra
maggio 2012 e aprile 2015, per le attività supplementari di pulizìa straordinaria
del Quartiere Tamburi e dei plessi scolastici ivi ubicati, per un totale di
Euro 818.631,14. Non avendo ricevuto risposta - conclude la note dell'Avv, Alessandro De Roma - I legali dell'Ente hanno provveduto di inserirsi nelle richieste pendenti presso il tribunale di Milano vantando i crediti privilegiati dell'Ente pubblico.

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