Debutta a Taranto la Biblioteca Parlante. L’esperimento è promosso dal Gruppo Giovani di Arcigay Taranto.


Martedì 29 marzo, presso il Caffè Letterario Cibo per la Mente, in Via Duomo #237, nel centro storico di Taranto, il Gruppo Giovani di Arcigay Taranto propone la prima tappa pugliese della Human Library.
Da quando è stata sperimentato nel 2000 in Danimarca, per iniziativa della ONG danese “Stop the Violence”, il progetto delle biblioteche viventi si è diffuso in tutto il mondo, fino ad essere riconosciuto dal Consiglio d’Europa come buona prassi per il dialogo interculturale e come strumento di promozione dei diritti umani, diffondendosi dapprima in Europa e poi in tutto il mondo. La Human Library consiste nella presenza di persone, al posto dei libri, in uno scaffale della biblioteca. L’utente può avvicinarsi e, proprio come farebbe con uno scaffale di libri, scegliere quello che gli ispira più curiosità.
In questo caso, la Human Library è aperta dalle ore 19.30 alle ore 21.30 ed i “libri umani” saranno disponibili per un prestito di dieci minuti, nel corso del quale racconteranno una loro storia a chi li prenderà in prestito.
Il sito ufficiale dell’organizzazione Human Library definisce il progetto come “un metodo innovativo per la promozione del dialogo, la riduzione dei pregiudizi e l’incoraggiamento della comprensione reciproca. Le principali caratteristiche del progetto sono di essere fondate sulla propria semplicità e su un approccio positivo”. E in effetti cosa c’è, almeno teoricamente, di più semplice del parlare e dell’ascoltare? Eppure oggi è diventato sempre più difficile moltiplicare le vere occasioni di incontro tra storie e non si può negare quanto sempre più spesso ci fermiamo davanti alla “copertina” di un uomo (il suo aspetto, i suoi modi, la sua provenienza…) giudicandolo senza conoscerlo, senza leggerne nemmeno una pagina.
La Human Library presso il Caffè Letterario Cibo per la Mente vuol essere un piccolo episodio di riappropriazione di quello che in una città e in una comunità dovrebbe essere il lessico basilare: incontrarsi, raccontarsi, ascoltarsi, condividere la propria esperienza e un pezzo di strada, riconoscersi gli uni negli altri. Tutti i cittadini sono invitati non solo a prendere un “libro umano” in prestito, ma anche a candidarsi come libri. Tra “le opere” in catalogo ci sono gli uomini e le donne over 65 che prendono parte al laboratorio di scrittura e drammatizzazione tenuto da Luigi Pignatelli.

Chiunque abbia una propria storia da raccontare può candidarsi come libro umano scrivendo una mail all’indirizzo luigi_pignatelli@hotmail.it specificando “human library” nell’oggetto della mail; oppure contattando il +39 388 874 6670. Vanno bene storie avventurose o ordinarie, fortunate o sfortunate, familiari o individuali, allegre o tristi; storie legate ai temi della comunicazione tra persone, dei rapporti tra i membri di una comunità, oppure legate a un pregiudizio o a una discriminazione subita o sventata. L’importante è che la storia si possa raccontare in circa 10 minuti. Il gruppo giovani di Arcigay Taranto selezionerà le più adatte per completare lo “scaffale” della Human Library. Sarà poi necessario, per coloro che saranno “catalogati”, rendersi disponibili per la durata dell’evento.
La partecipazione è libera e gratuita.



La programmazione rientra nella sesta edizione della rassegna Hermes on Streets Spring’s Festival – promossa dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus e da Arcigay Taranto con il supporto delle associazioni coinvolte nel progetto IsolArcobaleno – che, attraverso mostre di arte visiva, reading, recital, proiezioni, lectio magistralis e concerti, celebra la primavera tarantina, con la finalità di riscoprire, valorizzare e conservare la memoria storica locale, educare le nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità e allo sviluppo sostenibile.
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