Taranto – Alzheimer più promuove attività anche per i caregiver che sono una proposta di legge
L'iniziativa
suggeritami dal mio caro amico Cesare Natale, di Alzheimer + con il
coinvolgimento dei familiari (caregiver) per quanto riguarda le iniziative del martedì e giovedì,
dove la dott.ssa Floriana Signorile (psicologa) che segue e coordina i
laboratori occupazionali rivolti ai loro ospiti … ; ci fa pensare alla proposta
di legge del Pd, partito di Governo, a proposito delle attività di cura e sostegno (comunemente conosciute appunto
come caregiving.
In Italia non sono riconosciute come a livello Europeo. L'attività della
nostra associazione tarantina fa riflettere su questa anomalia e sul bisogno
reale che ravvisiamo nel sociale. Ecco la proposta del PD per questa figura del
famigliare.
"La
figura del caregiver familiare assume un’importanza determinante e rappresenta
una risorsa di incommensurabile valore nel sistema del welfare", affermano
la Gnecchi e la Iori, fiduciose che da parte delle istituzioni vi sia quella
necessaria attenzione per il suo pieno riconoscimento anche in Italia. I
dati statistici forniti dall'ISTAT, ci dicono che in Italia esistono oltre
9 milioni di caregiver familiari, per lo più donne, che spesso si
trovano a dover svolgere contemporaneamente più ruoli: assistere bambini e
anziani, assumere il ruolo di madre e di moglie. Dai dati dell'ISTAT emerge
anche un dato assai significativo del lavoro sconosciuto: sono circa 20 milioni
le ore che al giorno vengono destinate all'assistenza, (oltre 7 miliardi di ore
all’ anno), con un significativo risparmio per la finanza pubblica in materia
di welfare. E' per necessità ma anche per scelta affettiva che si sceglie
l'attività di cura ed assistenza, spesso senza una preparazione specifica sulle prestazioni
sociali e sanitarie da praticare nei confronti degli assistiti
autosufficienti e non.
Per
poter svolgere nel migliore dei modi possibili l'attività di caregiving, le
donne spesso vanno incontro a riduzioni dell’orario di lavoro o addirittura
alla rinuncia dell’occupazione, con grave pregiudizio economico. In Italia, non
esistono soluzioni a questi bisogni ed a queste problematiche tanto che il
Parlamento europeo ha sollecitato il Governo italiano ad affrontare questa
così importante problematica.
Caregiver familiare, obiettivo qualifica professionale
Le
deputate del partito democratico con il loro disegno di legge, a costo zero per
lo Stato, raccogliendo le raccomandazioni europee, chiedono il riconoscimento
della figura del caregiver familiare da considerarsi come
risorsa dei servizi socio-sanitari,con un ruolo finalmente
riconosciuto giuridicamente anche se volontario. Nel disegno di legge si dà
particolare rilievo all’attività di informazione e orientamento per
l’accesso ai servizi assistenziali e alla loro corretta fruizione. Essenziale è
la formazione finalizzata al corretto e sicuro svolgimento del lavoro di
assistenza e cura.
Alle
regioni viene demandata la formalizzazione e la certificazione delle
competenze e dell’esperienza maturata dal caregiver familiare, con
l'obiettivo dell’acquisizione della qualifica di operatore
socio-sanitario per l'autoimprenditorialità,o di altre figure professionali
dell’area socio-sanitaria ad essa collegate.
Per
concludere con l'iniziativa e l'impegno
di Alzheimer più di Taranto è rivolto
anche ai familiari (caregiver) che vivono il quotidiano stress di una malattia
che cambia anche il loro modo di vivere...incontri di gruppo importanti per
informare e formare su quelli che dovrebbero essere i migliori comportamenti
per una maggiore accettazione al tutto...Scrive Cesare sul social forum: " Un grazie a tutti coloro che si
prodigano affinché i nostri incontri portino ad un risultato eccellente....Grazie
a Ida Secondo che ci segue in tutto il nostro percorso con quella grande
umanità che la contradistingue e la rende...SPECIALE...in quanto il tutto lo fa
con un grande amore".

Commenti
Posta un commento
Commenti non moderati comportarsi civilmente