Pakistan - Lahore, strage di bambini cristiani al parco divertimenti
Di Umberto Calabrese
Decine di morti (tra i
40 e i 53 a seconda delle fonti) e circa 200 feriti in un parco divertimenti di
Lahore in Pakistan. Secondo fonti locali un nazi-islamico si sarebbe fatto
esplodere all'ingresso del parco che era affollato di famiglie. Le vittime sarebbe
soprattutto donne e bambini.
Rivendicato l'attentato: volevano colpire i
cristiani, oggi (ieri ndr), giorno di Pasqua a Lahore, in Pakistan; la Croce di
Cristo la vediamo "… eretta nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli
uccisi, bruciati vivi, sgozzati e decapitati con le spade barbariche e con il
silenzio vigliacco" (Dalla via Crucis di Venerdì scorso Papa Francesco) e anche
oggi nel silenzio assordante sessanta morti innocenti nel parco giochi, bimbi
con le loro mamme e i loro papà, i loro nonni, tutti rei solo di essere
cristiani.
Ma non vedrete palazzi
colorarsi della bandiera del Pakistan, nessuno su Facebook metterà la sua
faccia con i colori del Pakistan, sono 60 morti cristiani, non fanno notizia. Erano bambini, genitori, nonni, mica intellettuali
alla moda, non erano occidentali, non avevano presunte colpe, né di crociate,
né di colonie, erano solo poveri, ma cristiani.
No! Nessuna marcia, nessuna
fiaccolata, nessun scriverà una parola nel nostro muro di ipocrisia. Nessun
cantante famoso potrà vomitare sull'occidente che pure gli ha dato fama e
successo. No! Sono solo sessanta cristiani; ma sono bimbi, ma non erano mica
sui gommoni, erano in un parco giochi, e che razza di giornalista sei se non lo
sai che questo non fa notizia! Sì erano solo bimbi la loro colpa è che erano
cristiani ed oggi è la Pasqua dei cristiani, allora che notizie è!


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