La nostra normalità, la nostra paura vincerà il Terrorismo di Umberto Calabrese
La paura ci rende
coraggiosi ed è la paura che ci ha fatto evolvere e creare la nostra civiltà.
Non chiudetevi nelle case, nel privato: è quello che vogliono i terroristi
islamici! Certamente dobbiamo essere prudenti, essere informati e seguire alla
lettera le disposizioni che le autorità ci diranno di seguire. Ma provare paura
è cosa naturale, la provarono i nostri avi, e la proveranno i nostri
discendenti, senza paura l'uomo non evolve. Non è forse la paura di non avere
da mangiare, che ci trasformò da nomadi in agricoltori? Non è forse la paura di
non avere acqua da bere che fece dell'antica Roma il più grande Impero, che sì,
si impose con le armi, ma si impose soprattutto con la sua capacita di portare
l'acqua con i suoi acquedotti in tutto il mondo conosciuto... la paura ci rende
forti, e coraggiosi.
La nostra Civiltà
dell'Amore, dell’umanesimo, la nostra civiltà cristiana, la nostra solidarietà,
il nostro progresso con le sue ombre e luci, l'emancipazione delle donne, la
nostra arte, la nostra quotidianità è tutto questo e non altro che i Terroristi
Islamici odiano e vogliono destabilizzare. Sono una minuscola parte
dell''Islam, ma ci stanno colpendo, nel cuore della nostra civiltà, vogliono
vederci rinchiusi tremanti, nelle nostre case, vogliono che cambiamo le nostre
millenarie abitudini, vogliono che rinneghiamo le nostre lotte sociali e alle
donne vogliono che rinuncino all'emancipazione ottenuta in tutto l'occidente, a
partire dalle suffragette.
Vogliono che rinunciamo
alle nostre feste, ai nostri modi di passare in allegria e cultura il nostro
tempo libero. Vogliono mettere in ginocchio la nostra economia. La risposta, le
nostre risposte di semplici uomini e donne italiani, europei, cristiani, laici,
atei, conservatori, progressisti, che costituiamo la Civiltà occidentale è
continuare la nostra vita quotidiana, con prudenza, con paura, quella paura che
ci fa diventare coraggiosi, non eroi - non abbiamo bisogno di eroi - ma di
gente normale che banalmente continua a vivere nei propri valori, nella propria
cultura, che non rinuncia al gusto di mangiare al ristorante, che non rinuncia
al piacere di una bella serata al cinema o teatro.
Che ogni mattina prende
l'auto, autobus, la metropolitana e si reca a lavorare o a studiare. Noi
abbiamo il dovere verso noi stessi, verso i nostri figli, di restare nella
nostra normalità. Certo con le prudenze, con il rispetto e applicazione delle
norme di sicurezza che le autorità ci diranno di applicare. Ma la nostra
risposta al terrorismo islamico è continuare ad essere quello che siamo Uomini
e Donne del 2016 loro, questa minoranza islamica integralista sono nel buio del
medio evo, noi siamo il futuro!

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