Taranto – Al Bar Bernardi va in scena l’amore, unica medicina senza contro indicazioni

«Amor che move il sole…» certo che Dante doveva proprio dirlo uscendo dall’incubo dell’inferno, noi l’abbiamo detto, ieri, semplicemente, come sfogo opportuno, uscendo virtualmente da questa società che lo scomparso Umberto Eco definisce liquida (nell’ultimo libro postumo che stiamo divorando). Eh sì! L’amore quello che ci vuole, come sentimento nazionale, oltre come ricchezza dell’etica individuale e collettiva. Ieri lo scrivente lo pensava anche inteso come amore per il proprio lavoro che se svolto pubblicamente significa amore e rispetto degli altri. Ma venendo alla cronaca della bella serata di ieri, organizzata presso il prestigioso Bar Bernardi in Via D’Aquino dalla Associazione culturale Onlus Falanthra di questa coppia di innamorati Cesare Natale e Daniela Lelli (in copertina)  che hanno fatto della lotta all’indifferenza e paura all’Alzheimer il core business della loro continua iniziativa, dobbiamo ringraziare tutti dell’atmosfera creata, con la presentazione dei libri di Cira Intermite e Antonella Colucci. Dobbiamo dire che il salto qualitativo è evidentemente espresso.

La Intermite, avvocato che svolge la sua arringa in difesa di quello che ci è parso un vero e proprio inno alla biodiversità ci ha presentato il suo libro: « Red Maples gli incantesimi della natura» che è stato presentato anche dalla biologa nutrizionista Silvia Galiandro e Rosa Macri responsabile di Danza Uisp. Una ricca presentazione che è difficile da sintetizzare in un articolo, basti cogliere il senso profondo di un testo che è certamente rivolto ai bambini ma che parla anche agli adulti su questo rapporto mancato con la natura, con il creato, col mondo animale ma anche vegetale e il riferimento a Francesco Santo e Francesco Papa è fatto. Quello green è presente nel libro per la sua magia; pensate di buttarvi supini su un letto di foglie in una faggeta e vi sentirete in una cattedrale in pieno rapporto con questi giganti della foresta. La biologa nutrizionista ha legato questa magia alle difese naturali presenti in alcune spezie, mirto, rosmarino, aglio, cipolle, ecc che servono a tutelare il nostro organismo prevenendo malattie. Tutto questo sarà tradotto in uno spettacolo di danza nelle scuole della provincia con epicentro a Grottaglie il 12 e13 aprile. 

Antonella Colucci con il suo «L’Amore al tempo delle Fiabe» illustrato da Granaldi Martino ci riporta alla fiaba e a quell’antico e sempre affascinante rapporto con la scrittura felice, dove le parole danzano con l’anima e ci regala la favola de «Il sortilegio della ballerina invidiosa» recitandola a memoria con una interpretazione da…favola. E’ un testo che si rivolge ai più piccoli ma ci riporta al bambino che è in noi. Quello che ci aiuta a vivere come sottolinea la dott.ssa Floriana Signorile che parla delle famiglie con persone anziani fragili, con Alzheimer spesso abbandonati dai nipoti.  “Quando c’è un nonno malato, i figli tentano di isolare i nipoti, non sapendo cosa significhi la mano di un bambino”. La psicologa parla, e ne conveniamo, della necessità della riscoperta della creatività, del ritorno al mondo della fantasia e della favola come fatto salutare per il ripristino dei ricordi e della memoria, ma anche, diciamo noi, per calmierare i rapporti con i nostri simili.

La serata si è arricchita con la presenza dell’attore e commediografo Antonio Fanelli che è impegnato nella presentazione del suo spettacolo, da lui scritto e interpretato «Stati di Ordinaria ingiustizia: tre storie tre» che avrà luogo a Francavilla, al teatro degli imperiali il 15 aprile. Fanelli ha portato un monologo che parla dello strazio dei migranti che ha mozzato il fiato.

Come tutti i contributi poetici del cosiddetto reading poetico al quale non ci sottraiamo neanche noi ascoltati con il silenzio, come sottolinea Daniela Lelli, che fa rimbombare tutto nell’anima.

Ma vorrei concludere con le belle immagini che circondavano l’ambiente e che erano gli allestimenti visivi di Fabio De Cuia un significativo proscenio dove la fusione tra ambiente e parola sembra risolvere il tema iniziale della narrazione green e il cerchio d’amore si stringe.


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