Martina Franca (Taranto) - Il Comune invia alla Regione delibera sul Piano di Riordino della rete ospedaliera


Il Comune di Martina Franca trasmette la Delibera di Giunta Comunale n. 147 del 24 marzo 2016 con cui si chiede al Consiglio Regionale Pugliese di riesaminare il Piano di Riordino della rete ospedaliera emendandolo nella parte in cui non prevede la richiesta di una Deroga al Ministero della Salute che riconosca la possibilità per la Provincia di Taranto, visto la particolare conformazione geomorfologica della provincia e vista la sofferenza sanitaria ed epidemiologica della stessa, il riconoscimento del Primo Livello al P.O. Valle d’Itria.


PREMESSO
           che in data 29.02.2016 la Giunta Regionale Pugliese approvava la Delibera n.161 “Regolamento regionale:                                             Riordino   ospedaliero   della   Regione Puglia ai sensi del
d.m.70/2015 e della legge    di stabilità  28 dicembre  2015,  n.208. Modifica e integrazione
del r.r. n.14/2015”
           che in data 08.03.2016 la Giunta Regionale Pugliese approvava la Delibera n.265 “Regolamento regionale:                                             Riordino   ospedaliero   della   Regione Puglia ai sensi del
d.m.70/2015 e della legge     di stabilità  28.dicembre  2015,  n.208. Modifica e integrazione
del r.r. n.14/2015. Rettifica”
CONSIDERATO
        che in data 22 marzo 2016, codesta Amministrazione è stata invitata dalla III Commissione Consiliare Permanente della Regione Puglia “Sanità e Servizi Sociali”, presieduta dal Consigliere Regionale Giuseppe Romano, a partecipare all’audizione tenutasi presso l’Aula Consiliare del Consiglio Regionale, al fine di consentire una più puntuale ed accurata disamina dei provvedimenti di cui nelle premesse.
           Che nella stessa audizione il Comune di Martina Franca ha espresso la sua posizione in merito al piano di riordino, sottolineando la necessità di affrontare le criticità ambientali ed epidemiologiche con strutture adeguate e di chiedere con forza una deroga Ministeriale esclusivamente per la Provincia di Taranto, che consenta di individuare, visto la particolare conformazione geomorfologica della provincia e vista la sofferenza sanitaria ed epidemiologica della stessa, in virtù di noti e tragici fatti ambientali, tre presidi ospedalieri di Primo Livello e la relativa deroga per l’adeguamento degli organici.
        Che il Presidio Ospedaliero di II livello individuato nella provincia jonica (Ospedale Santissima Annunziata a Taranto), terribilmente inflazionato e già in previsione di essere sostituito nei prossimi anni dal nuovo ospedale San Cataldo, e che l’unico Presidio di I livello, individuato a Castellaneta, non possono sicuramente soddisfare le esigenze sanitarie dei cittadini jonici soprattutto se si considera il notevole aumento di patologie tumorali, respiratorie e cardiache a causa dei noti problemi ambientali e di inquinamento dell’aria.
           Che in tale Piano non siano stati mantenuti attivi, ad esempio, i reparti di pneumologia e oncoematologia pediatrica presso il Santissima Annunziata, così come stride il dato di soli 24 posti di lungodegenza nella Provincia jonica a fronte dei 158 della Provincia di Lecce.
        Che il Presidio Ospedaliero Valle d’Itria non è solo un ospedale cittadino, bensì un vero e proprio presidio territoriale e quindi a servizio di tante comunità appartenenti, tra l’altro, ad Asl di province diverse, come dimostrato dai numeri e dai dati del Ministero della Salute.
        Che oltre al criterio meramente logistico/territoriale sono da considerarsi importanti i numeri che il P.O. Valle d’Itria realizza annualmente: le eccellenze e la tradizione medica presenti nei vari reparti nonché il raggiungimento di importanti e numerosi ‘standard volume’ e ‘standard esito’ rendono sicuramente tale struttura un Presidio da potenziare e a cui attribuire il Primo Livello, visti gli adeguamenti a norma già definiti.
           Che sono stati effettuati importanti investimenti, sia aventi a riguardo le attrezzature sia sul generale ammodernamento funzionale dei reparti, alcuni dei quali saranno a breve inaugurati essendo ormai quasi del tutto completati, come ad esempio i lavori del nuovo quartiere operatorio con la moderna sala parto o la terapia intensiva post operatoria (TIPO), a servizio dei reparti di Chirurgia ed Ostetricia, i cui standard risultano elevati nel panorama pugliese.
PRESO ATTO
        Della possibilità, durante l’audizione citata, di poter inviare documenti e osservazioni al Piano entro la data del 29 marzo 2016 all’attenzione della Dirigente Regionale del servizio Dott.ssa Flavia Chirianni
        Delle numerose iniziative che da oltre un mese si sono tenute in città, organizzate da cittadini singoli od in forma associata, per manifestare preoccupazione per le decisioni contenute nel suddetto piano di riordino in riferimento alla provincia jonica e, più in particolare, al Presidio Ospedaliero Valle d’Itria.
        Della missiva, prot. n. 12837 del 1° marzo 2016, allegata all’atto, che i Sindaci dei Comuni di Martina Franca, Crispiano, Statte, Alberobello, Locorotondo, Cisternino, Ceglie Messapica, Villa Castelli, i cui cittadini risultano utenti del Presidio Ospedaliero Valle d’Itria, hanno sottoscritto per chiedere l’attribuzione della qualifica di Primo Livello al P.O. Valle d’Itria, il cui bacino di utenza supera i 173.000 abitanti, al netto della altre comunità pure viciniore.
RITENUTO
        che la Provincia Jonica abbia già sofferto tanto dal punto di vista ambientale, sanitario ed epidemiologico negli ultimi anni e partendo dal presupposto che la previsione di 2,82 posti letto ogni mille abitanti per la Provincia di Taranto, risulti, dunque, troppo esigua rispetto all’obiettivo nazionale dei 3,7 posti letto per ogni mille abitanti, soprattutto se si considera che la scorsa delibera regionale (n. 427 del 2015) aveva già portato tale previsione a 3,1 posti letto.
        Che nulla si dice in merito all’altra fondamentale questione della carenza di personale pubblico in servizio negli ospedali, già tragicamente sotto soglia e, domani, ancora più maggiormente a rischio tagli.
        Che la qualifica “Presidio Ospedaliero di Base” non soddisfa numeri, standard e criteri logistici del P.O Valle d’Itria, la cui naturale qualifica deve essere “P.O. di Primo Livello”
• Che sulla proposta della presente deliberazione è stato espresso solo parere tecnico ai sensi dell’art. 49 del TEL in quanto il presente provvedimento non comporta impegno di spesa
Per le motivazioni espresse in narrativa e che qui si intendono integralmente riportate,
DI CHIEDERE al Consiglio Regionale Pugliese di riesaminare il Piano di Riordino della rete ospedaliera, approvata con DGR n.161/2016 e successivamente modificata dalla DGR 265/2016, emendandolo nella parte in cui non prevede la richiesta di una Deroga al Ministero della Salute che riconosca la possibilità per la Provincia di Taranto, visto la particolare conformazione geomorfologica della provincia e vista la sofferenza sanitaria ed epidemiologica della stessa, in virtù di noti e tragici fatti ambientali, di ottenere tre presidi ospedalieri di Primo Livello o, quantomeno, il riconoscimento del Primo Livello al P.O. Valle d’Itria, per tutti i motivi di cui nelle premesse e nei considerata.
DI DEMANDARE al Governo Regionale e ai Consiglieri Regionali Pugliesi, che rappresentano anche il già martoriato territorio Jonico, l’onere di rendersi promotori e parte attiva di una efficace richiesta al Ministero della Salute, affinchè lo stesso accetti gli emendamenti proposti e approvi il Piano Regionale Pugliese della Rete Ospedaliera con la previsione della deroga per la Provincia Jonica, con tre nosocomi di Primo Livello ed un Hub di Secondo Livello, al fine di dare risposte concrete nell’accesso al bisogno di salute dei cittadini della provincia di Taranto.
di dichiarare l’immediata eseguibilità della presente deliberazione, ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D. Lgs. n° 267/2000, stante l’urgenza di provvedere in merito per quanto in premessa esposto e considerato.

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