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Visualizzazione dei post con l'etichetta renzi

Matteo dal suo mondo ovattato si rifiuta di riconoscere la debacle del suo PD

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di Maurizio Compagnone Il nostro Renzi non ha ancora capito che la perdita di consensi del Partito democratico avrà ricadute sull'Unione Europea e nonostante l'evidenza, si rifiuta di ammettere che nelle grandi città per il PD il primo turno delle amministrative è stata una sconfitta. Il malessere nell'area storica della sinistra è esploso tra i simpatizzanti, dopo che Renzi ha snaturato la genesi della principale formazione partitica della sinistra italiana, trasformandola nel partito della nazione. L'appeal del pacione si sta spegnendo e il risultato è il flop elettorale. Il PD ha perso gran parte dei voti della sinistra storica, che ha preferito dirottare i suoi voti verso il movimento 5 Stelle o verso formazioni di sinistra ove presenti. Basta una attenta analisi del voto, per capire come ha votato l'elettore, nelle periferie e nei quartieri popolari, serbatoio storico della sinistra, ha vinto il centro destra e i grillini, nelle quartieri centrali e...

Amministrative, M5S unica alternativa al renzismo

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di  Paolo Flores d'Arcais Tra una settimana si vota. Per coloro che hanno un animo propenso alla  servitù volontaria , come già mezzo millennio fa la definiva Etienne de la Boetie, la scelta è semplice: mettere la x sui candidati sindaci di Renzi.  Chi alla servitù volontaria è invece refrattario, e incapace di restare indifferente alla resistibile ascesa dell'ex sindaco di Firenze (che fece di Publiacqua, ora sotto accusa per i lungarno che sprofondano, uno dei suoi feudi, dove ebbe inizio tra l'altro la carriera pubblica della Boschi), filiazione e sintesi di Bettino Craxi e Silvio Berlusconi, con cui una Nuova Cricca (e più giovani lustrini) sta sostituendo la vecchia dell'inciucio per finire di spolpare a forza di privatizzazioni e infeudamenti politici un ex Paese chiamato Italia, ha di fronte a sè una scelta obbligata: votare per i candidati del M5S, quali che siano gli innumerevoli difetti di ciascuno di loro e le colpe del movimento in quanto tale e dei suoi...

Sud: Stefàno (misto), "Superamento polemiche farà bene alla Puglia"

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"Anche se dovesse essere simpaticamente ricordato come il "Patto dei Panzerotti", come lo stanno già definendo alcuni giornali, sono contento per i pugliesi. Se si superano le polemiche tra Governo e Regione ci guadagna soprattutto la nostra regione e il Mezzogiorno". E' il commento del Senatore Dario Stefàno (misto) all'incontro tra il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi e il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano avvenuto in queste ore a Bari, in occasione della firma per il Patto per la città metropolitana. "La coperta purtroppo è sempre corta di questi tempi e l'indirizzo, secondo il quale dovranno essere assegnate le risorse agli interventi, è sempre politico - ricorda Stefàno - dunque mi auguro che venga fissato un metodo efficace di intervento e vengano ripartite le risorse assegnando delle priorità. Dopo il grande lavoro di questi anni passati, in Puglia ci sono ancora purtroppo alcune vertenze aperte e scommesse sul...

M5S contro la politica maldestra di Renzi sull'organico della Sanità

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SANITÀ, PEDICINI E AFFRONTE DENUNCIANO I MALDESTRI E INCONSISTENTI ESCAMOTAGE DEL GOVERNO RENZI PER AFFRONTARE IL PROBLEMA DELLA CARENZA DI ORGANICO Riceviamo e pubblichiamo integralmente nota di  PIERNICOLA PEDICINI   MARCO AFFRONTE   Portavoce eurodeputati del M5s Membri della Commissione ambiente e salute                "Lo scorso novembre il governo Renzi ha tentato maldestramente di chiudere la procedura di infrazione europea rispetto all'orario di lavoro dei medici, approvando una norma che non trova applicazione". Lo affermano in un comunicato, Piernicola Pedicini e Marco Affronte, portavoce europarlamentari del Movimento 5 Stelle che siedono in Commissione ambiente e salute. "La Commissione europea - spiegano - ha risposto ad una nostra interrogazione dicendo che la situazione, formalmente, è sanata dall'intervento governativo dello scorso autunno e che l'applicazione spetta al Paese membro. "...

Matera - Il sindaco a Matteo Renzi: "Matera vuole essere modello di un sud che sa crescere"

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“Le porgo il saluto della città viva, più antica del mondo”. Così il sindaco Raffaello de Ruggieri ha esordito oggi, salutando al cinema Duni il Presidente del Consiglio Matteo Renzi in visita a Matera. “Matera ha compiuto una lunga marcia per riconquistare la dignità, per dare ai cittadini il senso di missione, individuando nell’identità storica il ruolo della città verso il suo sviluppo”. Durante il suo intervento, il sindaco ha poi illustrato il percorso compiuto dalla comunità alla luce del suo patrimonio più importante, i Sassi: “Sono stati recuperati perché la comunità ha avuto la consapevolezza che essi non rappresentassero l’espressione miserabile di un territorio, ma la sua insostituibile eredità, non una zavorra storica – ha proseguito - ma un lievito di nuova storia. Questa città unica e universale, luogo senza età, sintesi straordinaria della perenne vicenda dell’uomo ha superato i giudizi della storia. Nel 1986, da infamia nazionale è stata riconosciuta da...

Medicina Democratica: " Noi avevamo vinto prima del 17 aprile. Anzi abbiamo stravinto"

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Di Barbara Tartaglione Su cinque dei sei quesiti referendari il governo era stato costretto alla retromarcia per evitare il voto: abbiamo sventato un piano scellerato con decine di altre piattaforme. Ogni quesito chiedeva di abrogare norme introdotte dal governo per facilitare le trivellazioni e per estromettere Regioni ed enti locali dalle decisioni.  Per cinque quesiti il governo ha dovuto modificare la legge restituendo il potere agli enti regionali. Il sesto regalo, in eterno, alla superlobby dei petrolieri esenti da royalty è stato mantenuto in vita anche per farci schiantare contro il muro del quorum e umiliarci ora e in futuro.  Ma il governo ha fallito la trappola: nonostante il boicottaggio al quorum (25.393.170 votanti), nonostante il mancato abbinamento con le amministrative (costato 360 milioni di euro), nonostante martellante l’invito illegale all’ astensione , nonostante la gigantesca campagna di silenzio e disinformazione del servizio pubbl...

Renzi invita a votare SI... sul volantino di Greenpeace

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E' certamente uno scherzo di Greenpeace questo volantino ma mettiamola cosi, come una naturale sequenza di una politica di rinnovamento del grande innovatore; quello delle enews che ti affabula il pc, che sorride e fa le linguacce da ragazzino. Renzi non doveva fare nulla, il Codice Ambientale aveva già tracciato le linee, dopo i disastri ecologici accaduti nel mondo, le piattaforme entro le 12 miglia, più vicine alla costa, dopo lo sfruttamento in concessione dismettono. L'aveva scritto il legislatore, era già legge dello Stato. Come tutte le concessioni vanno rinnovate se ci sono i requisiti di legge. Questo vale per la coltivazione delle cave e torbiere, persino per gli stabilimenti balneari. Fine concessione fine sfruttamento. Cosa è accaduto? E' questo che va detto a tutti quelli che spiegano il referendum alle massaie dicendo loro che questo è un referendum inutile. Il Governo ha cambiato la legge, ha detto che: anche se finisce la convenzione, resti fino a ...

Il Referendum Trivelle come lo presenta la Rai e come lo presentano i fautori del No

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Anche Renzi si è messo in campo gufando il fallimento del referendum sulle trivellazioni. Il quesito è tecnico e come viene presentato anche nello spot della RAI appare come una sorta di fine della trivellazione in mare. Questo è un subdolo meccanismo per orientare l’elettorato a non votare o votare no per paura di avere la mazzata energetica. Anche in un intervento dei giovani democratici che mettono in comunicato un articolo dell’ On Bellanova che parla di 92 concessioni (i numeri non sono mai gli stessi) che dovrebbero cessare. Ma siamo matti? Ma davvero pensiamo che gli italiani siano così stupidi? Vediamo cosa dice la legge e cosa dice il quesito referendario.  Ribadiamolo ancora una volta!!! ___________________________________________________________________________ L’oggetto del referendum del 17 aprile sono  solo le trivellazioni che effettuate entro le 12 miglia marine  (che corrispondono a circa venti chilometri). Non sono quindi la maggior parte de...

Il Movimento 5 Stelle risponde a Renzi sulle collusioni lucane

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Da PIERNICOLA PEDICINI  Capo delegazione del M5s al Parlamento europeo  Coordinatore della Commissione ambiente e sanità riceviamo e pubblichiamo  LE BUGIE DI RENZI SUL PETROLIO LUCANO: PERCHÈ IL PD È COLLUSO E COMPLICE E COME LE TRIVELLE NON PORTANO SVILUPPO MA DEVASTANO LA BASILICATA E LA PUGLIA Renzi è allo sbando, non sa come difendersi e parla a ruota libera. Annuncia che querelerà Grillo perché ha detto che sulla vicenda dell'inchiesta sul petrolio in Basilicata il Pd 'è colluso e complice ed ha le mani sporche di petrolio e di soldi. Ma Renzi ha capito che quello che ha detto Grillo non è una supposizione ma lo dice la Procura distrettuale antimafia di Potenza? Ha capito che per traffico di smaltimento illecito di rifiuti, ipotesi di disastro ambientale e reati di concussione e corruzione sono state arrestate sei persone e sono indagate altre 54 persone? Ha capito che nell'inchiesta c'è un ex sindaco del Pd agli arresti, un ex vice sindaco Pd co...

La querela a Beppe Grillo sa davvero di involuzione politica

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Se il megafono del Movimento 5 Stelle, come amano chiamarlo i pantastellati fosse stato parlamentare non ci sarebbe stata la querela, stante l'immunità presente nelle regole, anche se, occorre ribadirlo il M5S ha spesso mostrato di rinunciare all'imuninità perchè si sentono cittadini. Ma il punto di vista ora è del querelante che attacca Grillo perché è davvero un semplice cittadino. Ora si può non essere daccordo con il leader di questo movimento ma ve lo immaginate cosa accadrebbe se i leader dei partiti si vedessero tutti in tribunale cosa diventerebbe la vita politica. Quando uno interviene alla camera dovremmo sentire: "attento come parli altrimenti ci vediamo in tribunale". Sai quante diatribe ci sarebbero state tra Almirante e Berlinguer anche se, a pensarci bene le stilettate di fioretto che si ascoltavano allora erano altra musica per le orecchie e le sinapsi fino a far dire all'uno che era una brava persona l'altro. Sì, galantuomini che...

Referendum - La criminale e blasfema propaganda per il no di Renzi e dei suoi amici petrolieri

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Sornione e spocchioso come sempre il presidente del Consiglio interviene a favore del no al referendum: “Leggete il quesito,   questo non è un referendum ‘no triv’ è un referendum no spreco . Io considero uno spreco” fermare le trivelle in funzione, significa “bloccarle perché noi quel gas o petrolio vogliamo lasciarlo lì ai croati” per andare a prenderlo “in Russia o Arabia Saudita” La mistificazione continua. Continuare a dire che il referendum è contro le trivellazioni è una sorta di criminale e blasfema bugia propalata per imbrogliare gli elettori. Non si vuole bloccare le trivellazioni in mare, non si vuole bloccare l’estrazione del petrolio, ma solo di quelle sacrosante 21 stazioni residue entro le 12 miglia, la cui estrazione è già proibita per legge solo che Renzi ha disposto una proroga per queste famigerate che sono già in funzione e vi restano fino a esaurimento della falda gassosa o petrolifera. Una sorta di beffa che rientra nel comune dire: “fatta la legge, tr...