M5S contro la politica maldestra di Renzi sull'organico della Sanità


SANITÀ, PEDICINI E AFFRONTE DENUNCIANO I MALDESTRI E INCONSISTENTI ESCAMOTAGE DEL GOVERNO RENZI PER AFFRONTARE IL PROBLEMA DELLA CARENZA DI ORGANICO

Riceviamo e pubblichiamo integralmente nota di PIERNICOLA PEDICINI  MARCO AFFRONTE  Portavoce eurodeputati del M5s
Membri della Commissione ambiente e salute
            
 
"Lo scorso novembre il governo Renzi ha tentato maldestramente di chiudere la procedura di infrazione europea rispetto all'orario di lavoro dei medici, approvando una norma che non trova applicazione".
Lo affermano in un comunicato, Piernicola Pedicini e Marco Affronte, portavoce europarlamentari del Movimento 5 Stelle che siedono in Commissione ambiente e salute.
"La Commissione europea - spiegano - ha risposto ad una nostra interrogazione dicendo che la situazione, formalmente, è sanata dall'intervento governativo dello scorso autunno e che l'applicazione spetta al Paese membro. "
Per sopperire alla carenza di personale medico e scongiurare la concreta possibilità che venga riaperta la procedura d'infrazione, il Ministero della salute sta valutando la possibilità di inserire nelle strutture ospedaliere i medici in formazione con contratti a termine.

"L’Italia per non rischiare l’infrazione sull’orario di lavoro gioca con la vita dei medici e degli specializzandi - sottolineano i due eurodeputati - perché le proposte sul tavolo andranno probabilmente a peggiorare la qualità del servizio sanitario nazionale e la posizione qualitativa e di remunerazione degli specializzandi a fronte di un carico di responsabilità penali e civili superiore. Inoltre, - proseguono Pedicini e Affronte - questo escamotage per tamponare a costo zero la pesante carenza di organico delle strutture sanitarie, non permette lo sblocco del turno over per i medici già specializzati".
Ogni anno circa 2400 medici emigrano all’estero, con un incremento del più 500 per cento di espatri dei giovani medici appena laureati.
"Per questo, - concludono i due eurodeputati - ci vogliono assunzioni, a migliaia e stabili.


Invece non s'è fatto nulla, e i medici sono ancora costretti a troppi turni consecutivi, lunghi e logoranti, senza riposi sufficienti. E' una situazione pericolosa sia per i pazienti che per i medici stessi. Speriamo che il confronto fissato per giovedì 5 maggio presso il Ministero della salute, possa essere più concreto, ma a noi pare evidente che l'intento sia quello di smantellare definitivamente quel che resta della sanità pubblica."
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