Carosino (Taranto) - Inaugurata la Casa del Gusto, dalla filiera corta alla filiera colta...la sfida


Il titolo dell'articolo preso dall'ultimo intervento di Carla Sannicola - ricercatrice sociale del consorzio AASTER che in una lunga e argomentata lectio ha spiegato, dettagliato la possibile Smart Land integrata tra terra e mare, in un rapporto completamente stravolto tra città e campagna a favore oramai per l'agro.

Un rapporto che ora è persino favorevole dal punto di vista ambientale ed eco-sostenibile, come sottolineava Gianluigi Cesari (direttore scientifico Nepri srl e ricercatore dello IAM di Valenzano) il quale citando una ricerca fatta da Peacelink, che collabora al progetto, i picchi di idrocarburi policiclici aromatici , rilevati nell'agro dei comuni del GAL Colline Joniche,  sono pari a quelli di Torre Quaceto, oasi umida del territorio brindisino.

La campagna si affranca della sudditanza dell'economia dell'acciaio, ultima frontiera dell'economia fordista dello Stato, come sottolinea la Sannicola, l'agro vince la crisi, anzi resiste a tutte le crisi e sfodera le sue eccellenze da settore primario. Eh si!  Che restare primi nonostante tutto non è più un onta, quasi da doversi vergognare come segno di arretratezza, ora i contadini non sono più solo scarpe rotte e cervelli fini, ora sono agroimprese, operano in rete, lanciano la sfida tecnologica come il Pesto fatto con olio e foglie della vite, come ricorda Cesari.

 Non solo,  lo è anche a livello nazionale dopo che Expo 2016 ha dato i numeri a tutti, primi in molti settori agricoli, come afferma il giovane Naturopata Alfredino G.Romano, per specie orticole e animali, dando lezioni non solo in Europa. La provincia di Taranto vince anche in Puglia, segno che farla sito di interesse europeo per l'acciaio, cinquanta anni fa, non ha fatto morire la terra nella metalmezzadria. Per fortuna. Anzi mantenere intatto il cordone ombelicale con la terra ha salvato l'integrità del paesaggio. Anche se ora c'è lo spettro dell'accordo Ttpp Usa Eu cita il relatore ma non approfondiamo per ora.

Difficile davvero fare sintesi del convegno di Carosino, aperto dal Sindaco Arcangelo Sapio e da Francesco Donatelli che conosciamo come assessore del Comune di Grottaglie che qui era presente come vice-presidente del Gruppo di Azione Locale Colline Joniche, undici comuni del primo versante orientale della provincia jonica con una popolazione di 111 mila abitanti. 
Donatelli e Sapio 

Sapio e Donatelli hanno spiegato cos'è questa Casa del Gusto: una sorta di spazio espositivo, come una sorta di stand di Expo, con mostre di pitture con gusto, una cucina per Cooking Show interattivi,  e come esempio un Cooking Show ha chiuso la serata convegnistica con lo chef scrittore prof Massimo Vaglio. Casa del gusto è inoltre luogo per iniziative di valorizzazione dei prodotti locali messi in rete dal territorio, visto come rete di opportunità condivise, per la ricerca, per la cultura, per il turismo, tutte quelle azioni intermodali che servano allo sviluppo del territorio.  Il progetto Europeo Teinet, spiegato da Cosimo Sallustio Responsabile Asse III e IV progetti leader della Regione Puglia è questa cooperazione, nuova frontiera del gusto che vede la Puglia fare rete con Danimarca, Galles, Malta. Mettere insieme cibo e museo, bici e agriturismo, libri e orecchiette significa in definitiva mettere la propria vita su un binario nuovo dove la salute del corpo e della mente è assicurata. 

Mi piace chiudere con Salvatore Cifarelli  del CNR di Bioscienze e Biosfere; incontrato a margine, mi parla di questa frontiera della banca dei semi delle varietà locali inseriti nell'agro-biodiversità. Una sorta di ricerca continua per preservare specie orticole e vivaiste dall'estinzione. Un progetto unico, voluto fortemente da Pietro Perrino che è stato suo direttore e che conosciamo per comuni battaglie ecologiste della rete da anni. Casa del gusto è anche questo, magari anche un orto sociale dove piantare semi di piante che sono scomparse dalla nostra quotidianità e che si possono rimettere nel piatto dando risalto al luogo di origine che poi è il senso della varietà locale.

Con Cifarelli ( qui mentre interviene al convegno) parliamo di alberi e mi conferma che il Leccio è l'albero da usare per la forestazione qui, non il Pino imposto dalla Roma fascista e anche prima, o degli Eucalipti che sono originari dell'Oceania, scelti per il rapido accrescimento ma sono considerati infestanti, o il Pioppo o le Betulle che sono del nord Europa o gli Olmi che sono dell'Asia e del Nord America. Ecco questo dovrebbe entrare nella cultura degli amministratori quando fanno progetti di forestazione urbana, perché se la specie arborea riconosce la sua terra, le radici vanno dritte e non storte come i Pini che soventemente cadono creando disastri. 

Ecco Casa del Gusto di Carosino, avevamo dato l'annuncio e abbiamo detto che ne avremmo parlato, l'abbiamo fatto certi di aver solo dato alcuni cenni su due ore di full immersion chiuse con la musica dei Bifolk, ma che nelle prossime iniziative dei prossimi giorni incontreremo e dettaglieremo nella certezza che è la strada della rinascita di Taranto e del suo territorio, è riconversione ecologica, è gusto di vivere. 
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