Taranto – Arcigay con banchetti, ActionAid, tra Taranto e San Marzano

E. Palmisano dell'ANPI  Pignatelli  Pasculli e Girardi

Banchetto informativo Arcigay presso Via Di Palma
Nell’ambito delle attività del Centro di Ascolto LGBT di Taranto e Provincia, a poco più di un mese dalla terza edizione dello Human Pride regionale (la cui parata quest’anno si terrà il 2 luglio a Taranto), sabato 28 maggio gli attivisti di Arcigay Taranto organizzano un piccolo presidio sull’isola pedonale in Via Di Palma (nei presso della Coin) dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 18.30 alle 20.30.
Attivisti, soci e simpatizzanti portano in piazza la campagna di prevenzione a malattie a trasmissione sessuale, a fenomeni di omo-bi-transfobia, xenofobia, violenza di genere e cyber bullismo. Nel corso della giornata verranno donati preservativi e si converserà su “Includere. Manuale per operatori ed operatrici sui temi dell’identità sessuale, della lotta alle differenze e del bullismo” (a cura di Alice Biagi, Ezio De Gesu, Alex Mosconi, Valeria Roberti) e “Gender. Che cos’è e cosa non è”, opuscolo a cura di Federico Ferrari, Enrico M. Ragaglia e Paolo Rigliano.
 
Interno del Tempietto 002
“Prendi parte anche tu del cambiamento” con ActionAid a San Marzano
Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo: ispirandosi alle parole di Mahatma Gandhi, l’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto aderiscono e sostengono la manifestazione “Prendi parte anche tu del cambiamento”, promossa dalla cellula locale Action Aid, con il patrocinio del Comune di San Marzano di San Giuseppe e la ProLoco Marciana.
A partire dalle ore 18.00 di sabato 28 maggio il centro storico di San Marzano di San Giuseppe (TA) verrà animato da gruppi musicali, stand enogastronomici, estemporanee d’arte, mostre fotografiche, artisti di strada e laboratori creativi per i più piccoli, che daranno eco al messaggio del cambiamento. Tra le associazioni coinvolte, anche Hermes Academy Onlus e la cellula provinciale Arcigay, con una serie di attività e con foto che documentano il cambiamento apportato con il proprio lavoro sul territorio, a dimostrazione di quanto fare rete sia fondamentale per la crescita socio-culturale.
Partecipare, crescere, collaborare. È questo il motto della cellula locale di ActionAid Italia, un’organizzazione indipendente, impegnata in progetti internazionali e nazionali a sostegno dei diritti fondamentali dell’uomo. La sua missione è dare voce ai diritti, per questo promuove uno sviluppo sostenibile, possibile grazie alla formazione e alla prevenzione, per aiutare le persone in difficoltà a trovare le giuste soluzioni ai problemi. Il cambiamento è possibile. Ma da cosa bisogna partire?

Nel 2014 ActionAid ha festeggiato i 25 anni di attività sul territorio italiano, dedicati al cambiamento. “Crediamo che il vero cambiamento nasca da ciascuno di noi, all’interno di una comunità. Per questo non ci limitiamo a offrire un aiuto fine a se stesso, ma sosteniamo le persone nella lotta contro la fame, la povertà e l’esclusione sociale, per renderle indipendenti e padrone del proprio futuro. Siamo convinti che anche il nostro paese abbia bisogno di un cambiamento radicale. Per questo nel 2011 abbiamo lanciato Italia, sveglia!, una strategia molto ambiziosa per cancellare gli squilibri di potere che contribuiscono a generare povertà e ingiustizie. L’obiettivo generale del progetto è quello di contribuire a promuovere nella comunità locale la tematica del valore della cittadinanza attiva, intesa come promotrice di un cambiamento basato sui principi di solidarietà e di giustizia sociale e sulla partecipazione alla vita del proprio territorio, fornendo al contempo un inquadramento delle stesse questioni nel contesto internazionale, grazie all’ambito di azione di ActionAid.”
Per tutto aprile e maggio la popolazione di San Marzano è stata invitata a prendere parte al cambiamento, a riflettere su che cosa è il cambiamento sia a livello personale nel proprio piccolo sia a livello di cambiamento per la comunità. Oggetti rossi, simbolo del cambiamento, addobbano finestre e portoni, mentre bandierine dello stesso colore tracciano le orme dell’evoluzione. I commercianti distribuiscono filo rosso e braccialetti rossi. Ogni quartiere sta individuando un uomo, donna, bambino/a, ragazzo/a che ha portato un cambiamento. Questi soggetti vengono fotografati da un attivista e le stampe delle foto verranno affisse nei vari quartieri su pali e spazi dedicati; assieme ai volti di persone di cittadine e città limitrofe, per rafforzare il legame e gemellaggio tra paesi e comunità. Sono coinvolte anche scuole e parrocchie.
Questo lavoro sta rendendo la cittadinanza di San Marzano parte attiva del cambiamento e culminerà nella serata di sabato 28 maggio.

Scambio libri sulla Rotonda del Lungomare
L’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus sposa il progetto itinerante “Noi ci proviamo”, ideato e promosso da Marina Moretti e finalizzato alla sensibilizzazione alla lettura e alla diffusione del book crossing. Supporta, pertanto, lo scambio libri previsto sulla Rotonda del Lungomare Vittorio Emanuele III domenica 29 maggio dalle ore 10.00 alle ore 12.30 ed invita soci e simpatizzanti a partecipare.


Nuovo appuntamento presso il tempietto in Via Cavour
Dopo il successo di “Verso il Cielo” (sabato 30 aprile) e de “Il crepuscolo degli dei” (domenica 8 maggio), per domenica 29 maggio, l’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus promuove un nuovo incontro socio-culturale tra storia, arte e poesia. A partire dalle ore 18.30, l’attore e scrittore Luigi Pignatelli proporrà, presso la Chiesetta neogotica di San Francesco da Paola al Borgo, in Via Camillo Benso Conte di Cavour #51 a Taranto, la lettura drammatizzata del proprio testo teatrale “Funambolo del Cielo”, elaborazione drammaturgica del libro “Anima di Latta”, pubblicato da Pignatelli nel 2007. “L’azione drammaturgica, di taglio anticonvenzionale, evidenzia specularmente la dicotomia di vari aspetti concettuali e recitativi, l’anima e il corpo, il legno e la latta, l’operaio e l’intellettuale, il padre e il figlio, l’immanenza e la trascendenza, la materia e lo spirito, la clausura e la libertà, il silenzio e il grido, il mistero e la realtà, due donne e due uomini orbitanti intorno all’incarnazione di una leggiadra fanciulla nel ruolo dell’anima.” (dalla recensione del compianto Giovanni Amodio, maestro d’arte e di vita di Pignatelli).
Seguirà la visita guidata a cura del dott. agronomo Francesco Pasculli e sarà possibile apprezzare la mostra di tavole grafiche di Filippo Girardi e di dipinti di Florenza Mongelli. A Pasculli e Girardi si deve la restituito della suggestiva struttura, avvenuta poco più di un anno fa.
La performance di Pignatelli (la quinta da lui proposta presso la copia in miniatura del gotico milanese) sarà replicata ad intervalli di mezzora, fino all’orario di chiusura, prevista per le ore 21.30.
L’appuntamento è inserito nella settima edizione dell’Hermes On Streets Summer’s Festival. La visione della performance e la visita sono gratuite. Gradita offerta libera a sostegno della conservazione della chiesetta.


A seguire, la recensione completa di Giovanni Amodio.
L’Anima di Latta di Luigi Pignatelli, valente poeta tarantino, assapora il calore del legno (leggi “ribalta teatrale”), dal momento che, quale silloge poetica in origine, grazie all’elaborazione drammaturgica e scrittura scenica di Giovanni Amodio e dello stesso autore, va in scena, interpretato da un cast di cinque interpreti che si rinnova ogni anno, dal 12 novembre 2007, con notevole successo. Il recital riporta opportunamente il titolo di “Funambolo del Cielo”, così eccezionalmente rappresentato nell’accattivante copertina del libro, realizzata dal compianto artista Davide Rochira, nell’intento di restituire il valore emblematico della leggerezza e della sospensione, quali costanti di una poesia d’ascesa, aerea, innovativa, ricca di pathos e punto d’incontro delle problematiche giovanili, non senza un più ampio raggio d’azione sociale.
L’azione drammaturgica, di taglio anticonvenzionale, evidenzia specularmente la dicotomia di vari aspetti concettuali e recitativi, l’anima e il corpo, il legno e la latta, l’operaio e l’intellettuale, il padre e il figlio, l’immanenza e la trascendenza, la materia e lo spirito, la clausura e la libertà, il silenzio e il grido, il mistero e la realtà, due donne e due uomini orbitanti intorno all’incarnazione di una leggiadra fanciulla nel ruolo dell’anima.

Il poeta, girovago dell’anima, nella sua funambolesca adesione alla scrittura di confine, quanto alla sua dinamica gestuale, interpretativa, vocale e concettuale, si pone in simbiosi recitativa e speculare con la prestazione ampia, tout-court di Luigi Pignatelli. Egli irradia, nei personaggi che lo attorniano, il supporto della sua stessa parola poetica, la quale gli rimbalza di volta in volta e, nello stesso tempo, se ne distacca. Operazione di mutua rivendicazione, per la quale l’Anima di Latta della sua stessa silloge vaga, si identifica, accoglie, respinge, assorbe, trasmuta, transustanzia, eleva, restringe nel quotidiano, pone in preghiera o in invettiva, nel sottile quanto sofferto gioco del doppio, il messaggio poetico al pari e a confronto di quello drammaturgico. Le doti attoriali di Luigi Pignatelli lo consentono.”
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