Martina Franca (Taranto) - Accolta l’istanza di dissequestrato per l’immobile di via Bellini: ora i lavori di messa in sicurezza
La dott.ssa Paola Morelli, Giudice del Tribunale Penale
di Taranto ha disposto, il 6 aprile scorso, il dissequestro dello stabile di via Bellini
n.13/14, nonché la restituzione dell’unità immobiliare ai legittimi proprietari
delegando per l’esecuzione il Comando di
Polizia Locale.
Il provvedimento del Tribunale è stato pronunciato a
seguito dell’istanza di dissequestro avanzata dal Sindaco di Martina Franca,
Franco Ancona, che aveva chiesto ciò proprio a garanzia della pubblica
incolumità.
La richiesta del Sindaco è stata ritenuta dal Tribunale “dettagliatamente
motivata da esigenze di tutela della pubblica e privata incolumità.”
Il Sindaco aveva altresì chiesto la realizzazione di
nuove opere di puntellamento e messa in sicurezza dello stabile, trattandosi
tra l’altro di una zona ad alta densità di traffico veicolare e pedonale, così
come più volte evidenziato dal Comune con note ufficiali agli organi
competenti.
Inoltre, il Comune di Martina Franca aveva comunicato ai
proprietari dell’immobile che gli stessi devono eseguire i lavori di messa in
sicurezza dello stabile e, precisamente, nei 15 giorni successivi al ricevimento
della notifica, avrebbero dovuto comunicare la data di inizio dei lavori,
nonché la ditta incaricata dell’esecuzione degli interventi.
Lo scorso 30 maggio, il dirigente del settore Lavori
Pubblici, ing. Mandina, non essendo ancora stata posta in essere alcune
attività atta ad eliminare lo stato di pericolo, ha diffidato, ulteriormente, i
proprietari interessati a dar corso entro 5 giorni al “Ripristino urgente delle
condizioni di sicurezza dell’intera facciata dell’edificio di via Bellini n.13
-14, con l’obbligo di comunicare la ditta incaricata dell’esecuzione degli
interventi, la data inizio lavori, nonché l’elaborato progettuale dell’intervento
di messa in sicurezza.
Ora, trascorso inutilmente anche questo termine, sarà il
Comune a farsi carico degli interventi, attivando il proprio ufficio legale al
recupero a danno dei proprietari delle spese sostenute.
Come noto, l’immobile fu oggetto di una esplosione (per
una presumibile fuga di GPL) ,che ha causato il crollo di alcune sue parti la
mattina del 30 gennaio 2011.
Successivamente il Comune effettuò delle opere di
puntellamento e messa in sicurezza dello stabile, che comunque veniva posto
sotto sequestro dalla Magistratura ed è divenuto oggetto, in questi anni, di un
contenzioso giudiziario fra i privati.
Nel 2015, stante il lasso di tempo trascorso e il protrarsi
della vicenda giudiziaria, l’Amministrazione comunale si è attivata chiedendo
al Tribunale di ispezionare l’immobile e, a seguito di ciò, è stata emanata un’ordinanza
sindacale rivolta ai proprietari dell’immobile, per ripristinare le condizioni
di sicurezza dell’intera facciata dell’edificio di che trattasi.

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