Taranto – La poetessa Ida Secondo si rifugia nell’amore, medicina salvavita
Il piccolo libro «il rifugio» è una raccolta di poco più di 50 poesie, edito da
Falanthra Onlus, tutte dedicate all’amore; ho già chiesto all’autrice Ida
Secondo perché gli ha dato questo titolo ed ha risposto perché - lo scrive
anche nella sua nota biografica – “… la
poesia per me è rifugio, grazie a lei fuggo dalla routine di tutti i giorni, mi
immergo del tutto nei versi che scrivo e lì metto insieme tutte le mie emozioni, tutti i miei pensieri
più nascosti. Quando scrivo entro in un mondo tutto mio, mi estraneo dalla
realtà e se c’è un po’ di musica ad accompagnarmi mi faccio guidare dal ritmo e
dalle note”
Ora è davvero così per tutti? Sarebbe davvero interessante
chiedere a ciascun poeta quando arriva quel friggitore al cuore che fa
scivolare la penna o la tastiera.
Secondo Wikipedia con
il termine ispirazione si intende una particolare eccitazione
della mente, della fantasia o del sentimento che spinge un individuo a dar vita ad un'opera. In molte culture,
come attesta anche la stessa etimologia del termine, si ritiene che l'ispirazione sia l'azione di
uno spirito divino o soprannaturale nell'uomo
che si manifesta tramite visioni o rivelazioni.
C’è chi dice che si scrive come risposta al naufragio
esistenziale che diventa provvidenziale per la creazione artistica
Quella che sicuramente c’è è la spinta, la motivazione, che
può essere, per esempio, parlando dei Sepolcri, del grande Ugo Foscolo una forte discussione, come quella dal grande
poeta avuta con il letterato Ippolito Pindemonte, a cui è
dedicato il componimento, ispirandosi a ciò che era stato scritto nell'editto
di Saint Cloud, emanato da Napoleone nel giugno 1804 ma esteso al Regno d'Italia solo nel 1806, sulla regolamentazione delle pratiche
sepolcrali.
Ma più semplicemente l’ispiratrice è la notte,
come ricorda l’autrice, quella che per la grande Alda Merini è superba:” quando cadono gli ultimi spaventi e l’anima
si getta all’avventura”
Ma venendo al libro, in
riferimento al tema vorremmo chiedere alla giovane Ida perché centrare tutto
sull’amore, perché manca o ce n’è troppo intorno che straborda? Tutte le più
grandi poesie sono il frutto di una forte emozione e l’amore è, in qualche
modo, l’emozione universale che muove il sole e le altre stelle – per citare il
Sommo Poeta.
Ida Secondo mi ha raccontato
il suo percorso scolastico che non ha scritto nella sua nota biografica nel
libro, laddove si esagera nel presentare le proprie credenziali, e qui ho notato
una sorta di reticenza. Ha fatto il triennio in Scienze della formazione e poi
il biennio di laurea sul giornalismo con una tesi sull’omosessualità e mi ha
raccontato che sta scrivendo, e stavolta è un romanzo, dove il protagonista è proprio
un omosessuale. Un tema attualissimo e di grande impatto.
Tornando alla poesia, ho
visto su Youtube una lunga intervista ad Alda Merini. La grande artista dice che
il poeta è il manovale della parola, chi ci lavora è il filosofo, il
giornalista…ma il poeta è scomodo, scrive per lo più per se stesso perché
scrive delle cose che sono inutili per gli altri perché prende a schiaffi di vita
vera chi legge e se leggete Alda sono mitragliate di parole che vi
schiaffeggiano.
Ho voluto allargarmi a una Maestra di noi tutti per omaggiare anche chi si affaccia a questo modo da
giovane, sapendo di fare una strada per nulla facile.
La nostra Ida costruisce un tracciato di sospiri, lacrime, in quel rifugio che per lei è un angolo di paradiso, è sole, esso stesso poesia, poesia che chiama, come scrive il grande Neruda, e da qualunque parte chiama, sia che siamo immobili davanti a un tramonto mozzafiato sul mare, sia se, in una pausa apparente sentiamo un ronzio flebile alle orecchie; o se siamo davanti a questo lui, e gli diciamo di ascoltare e non parlare, quasi la sfida della poesia che deve essere ascoltata altrimenti non capisci perché il cuore salta in gola. E allora se davvero è cosi
VOLA INSIEME A ME
Vola amore...
vola insieme a me
contro il vento
contro il freddo rigido
Vola insieme a me
solcando i cieli del mondo
riposandoti sulle soffici nuvole
facendoti scaldare dal sole.
Vola insieme a me
scalando la luna
arrampicandoti poi a me
se senti la stanchezza,
io amore
non mi stancherò
di sorreggere il tuo corpo
che dolcemente
si adagia
tra le mie braccia.
Vola insieme a me
affrontando
anche il viaggio più tortuoso
quello più difficile,
noi due
riusciremo ad arrivare
dove nessuno ha mai rischiato
Vola amore....
vola insieme a me
perché siamo due cuori
che battono all'unisono
che vincono
contro la tempesta più violenta
Vola amore....vola insieme a me!


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