Venezuela - Il dramma degli italiani pensionati in una lettera pervenuta in redazione a Caracas



Pubblichiamo lettera pervenuta a Umberto Calabrese Direttore di Agorá Magazine a Caracas 


Mi chiamo Giuseppe Finazzo nato a Balestrate (Palermo) il 22 Gennaio del 1941, emigrato in Venezuela dal 4 Gennaio del 1956, spero chiamare la Sua attenzione con il problema che a continuazione desidero esporgli.
Ormai in tutto il Mondo e nota la situazione terribile che stiamo vivendo in Venezuela, di crisi terribile, economica, di insicurezza personale, di mancanza di alimenti, di medicine, e quello che é piú grave una “possibile” Guerra Civile, il tutto causato da un
Governo Dittatoriale di estrema sinistra, presumo che anche il nostro Console e il nostro Ambasciatore i quali sono stati invitati dai Comites e dai Patronati di essere presenti per darci delle risposte, sull’emergenza per la protezione a Noi Cittadini Italiani, sul problema delle Pensioni e problemi di Cittadinanza negata a molti compaesani, ad una riunione nel Centro Italo Venezolano di Caracas lo scorso Sabato 21 Maggio e nessuno dei due ha assistito motivando di avere altre cose più importanti da sbrigare sinceramente penso che dovuto ai problemi di estrema urgenza che si sono trattati non credo ci sia altro più importante, e proprio loro sono al corrente della gravità e difficoltà che stiamo attraversando, dico questo perché oltre alla “tragedia” che stiamo soffrendo, il Nostro Governo attraverso il Ministero degli affari esteri e l’INPS invece di venirci incontro ed aiutarci, per una assurda e incoerente interpretazione sui cambi monetari esistenti in Venezuela ci ha praticamente tolto la Pensione a cui abbiamo diritto.
In Venezuela esistono due cambi Ufficiali uno fisso di 10 Bolivares per ogni Dollaro Americano che usa solo il Governo Venezuelano per importare Alimenti e Medicine a modo di sussidio, ed un’altro variabile per le Importazione dei Privati chiamato DICOM, che secondo l’ultimo giorno che sto scrivendo questa lettera era di 452 Bolivares per ogni Dollaro Americano.
L’INPS giustamente secondo la convenzione per i pensionati Italiani residenti in Venezuela sconta dalla Pensione Italiana l’importo della Pensione Venezuelana che riceviamo tutti i mesi per un mondo attuale di 15.051,15 Bolivares,quello che non é giusto ed é la causa per cui non riceviamo piú la Pensione Italiana, o in tutti i casi dimezzata fino a una cifra irrisoria, é che l’INPS calcola il cambio in Dollari Americani della Pensione Venezuelana a 10 Bolivares per ogni dollaro, ripeto inesistente, che corrisponde a 1.505,115 Dollari Americani, e logico che scontando questa cifra non rimane più nulla della Pensione Italiana, peró la realtá e che l’INPS dovrebbe usare il cambio DICOM che é in definitiva l’unico cambio Ufficiale possibile di ottenere, il monto della Pensione Venezuelana sarebbe di 33,29 Dollari Americani, d’altra parte il Consolato per il rinnovo di Passaporti ed altre spese usa giustamente il cambio DICOM, e qui dove è difficile capire questa incoerenza.
D’altra parte mi sembra totalmente ingiusto e incredibile che il Governo Italiano assista economicamente ai “Rifugiati” che stanno causando tanti problemi al nostro Paese, e ci toglie le nostre pensioni di cui ne abbiamo pieno diritto sopratutto in questo momento tanto difficile che stiamo attraversando in Venezuela.
Questo disagio avviene già dal 2010, da quando in Venezuela ci sono vari cambi di valuta e tanto l’Ambasciata come il Consolato ed anche i Patronati erano avvertiti, ma nessuno si era mai manifestato al rispetto, sarebbe giusto adesso, rimediare con estrema urgenza sollecitando una mozione di emergenza nel Parlamento Italiano per i pensionati Italiani in convenzione residenti in Venezuela.
Spero essermi spiegato chiaramente e spero di tutto cuore che questo malinteso che pregiudica a tutti i Pensionati Italiani che viviamo in Venezuela sia corretta al più presto. Sarebbe un mio desiderio, poter diffondere questa mia lettera sul suo prestigioso Giornale, amato da Tutti Noi Italiani Residenti in Venezuela Vi ringrazio per un suo possibile aiuto, distinti saluti. 

Giuseppe Finazzo

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