Archeologia di amen
Amen, la
parola pronunciata più volte da Gesù, ci è arrivata attraverso l’Apocalisse di
Giovanni, scritta dai primi cristiani della scuola dell’evangelista gnostico[1],
ovvero dal credente rimasto colpito dalla fine di Pietro (Amen, amen, ti dico: quando eri più
giovane ti cingevi la veste da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai
vecchio tenderai le tue mani e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove
tu non vuoi-. Questo gli disse per indicare di
quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: -Seguimi-. Gv, 21, 18-19) al punto di accettare il fatto
della sua crocifissione capovolto a prova che potesse amar Cristo più di lui.
La
tradizione ci ha tradotto questo amen con ‘in verità’. Non c’è dubbio che Gesù
pronunciò la parola in verità.
Tuttavia, è
tempo che scopriamo il suo significato più antico: -che venga am il
Signore En- !
Amen è così chiarita dal zumero[2]:
am3 [A.
AN]
writing of coniugation prefix
/a-/ with ventive element /-m/ in NS and OB texts – compared with im-ma[3].
en
n.,
dignitary; lord; high priest or priestess; ancestor (statue); diviner [EN
archaic frequency].
v., to rule.
È tempo, dal
momento che il Daesh ci sta dando un’idea di Dio aliena dal significato di
Imam. Un tempo nella maturità dei tempi, che spiega: “-Molte cose ho ancora da dirvi, ma
per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo
Spirito di verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se
stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.[…]” Gv., 16, 12-13
In sumero, Im.am combina ‘Vento
vel Spirito’ + ‘è’. Im, ovvero tu15, è il dio Vento al quale il
sacerdote antico dava del tu nelle sue preghiere; -am, come seconda sillaba col
significato di essere è narrata in:
-am3
[A.AN –seme.cielo nds]
The Sumerian 3.sg. enclitic copula
–‘to be’ – in texts after OS period, ThSLa §54, occurs after nouns, adjectives,
pronouns, and non finite verbs ThSLa §526 [e.g., William king-is]; who, which,
what, where; (same) as, like (in secondary lists) – for the enclitic copula’s
alternation with replacement of the equative postposition, see ThSLa §219.[5]
Chiarisco che Im è indiscutibilmente Vento, come potete controllare a
IM
See tu15 for meaning of
‘wind’ or ‘cardinal direction’[6].
ribadito con fermezza a pag. 126:
imin (2,3)
seven; totality; innumerable; all
perchè ricorda il numero di
divinità in possesso del me, la parola divina creatrice, e viene ribadito da inim,
verbum-verba, parola-parole.
L’Apocalisse
conclude:
Colui che
attesta queste cose dice: -Sì, verrò presto!-. Amen. Vieni, Signore Gesù. La
grazia del Signore Gesù sia con tutti voi. Amen!
Sono due
Amen, di soggetto, che rinvia all’incipit, con la promessa di –verrò presto-
fatta dall’Amen, e di svolgimento cattolico –che la grazia venga in tutti voi
che leggete!
Sì, Amen!
Io sono
l’Alfa e l’Omega, dice il Signore Dio, Colui che è, che era e che viene,
l’Onnipotente. Ap 1, 8.
Nel primo lemma am3 osserviamo un rinvio im-ma,
che provo ad illustrare:
Il massimo dio zumero IM si rispecchia nella tavoletta scrittoria in
creta im:
im,
imi, em
clay, loam, mud; paste; clay
tablet, account tablet [IM archaic frequency][7].
Im,
imi, em
storm; cloud; rain; weather
(cf., tumu)[8].
-ma = ‘che
genera ed è generato’. Dunque, im.ma è un loop nella divinità antica, che
genera Is-lam, ‘abbondanza di vita-morte’.
Comprovo la
lettura –am, ‘che venga’ con
1.
Adam
Adamo è il
primo uomo della Bibbia: Ad-am:
Adamo (in ebraico:
אָדָם, in in arabo: آدم, ʾĀdam;
...) è il nome, secondo l'ebraismo,
il cristianesimo e l'islam, del primo
uomo e significa "umanità", "uomo",
"uomo terreno", "terroso", o "della terra rossa".[9]
In zumero: ad, padre, -am, ‘ritorno al
grido del padre’[10].
Data l’importanza del nome, Adamo merita
un approfondimento: la radice zumera di Adam è tuttora ignota!
ad
am3 [A.
AN]
writing of coniugation prefix
/a-/ with ventive element /-m/ in NS and OB texts – compared with im-ma[12].
ad-da
father (cf., ada)[13].
Propongo il
noto Adad dalla Treccani:
ADAD
Enciclopedia Italiana
(1929)
di Giuseppe Furlani
ADAD. - È un dio del pantheon sumero,
babilonese e assiro. È il dio della tempesta, del vento e della pioggia. In
Sumeria fu chiamato Immer, in Babilonia
anche Rammān, "il tonitruante". Il suo nome è
scritto di solito coll'ideogramma IM o IN-RI Ma si
riscontra anche l'ideogramma MAR-TU, che lo designa come dio del vento che spira
dall'occidente. I Sumeri lo chiamavano Iškur. Viene
celebrato come colui che fa cader la pioggia benefica, che solleva il vento,
che dà il grano e il vino. Egli è il dio dell'inondazione che porta il limo
grasso nella pianura: tuona in cielo e con lo splendore del suo fulmine copre
il paese come con un abito. È pure il signore delle fonti. Ma può essere anche
il dio della tempesta e della pioggia devastatrici, che rovinano il paese e lo desolano;
e perciò i re assiri lo invocano spesso contro i loro nemici e gli
attribuiscono le loro vittorie. Allora egli urla con la tempesta e mugghia come
un toro furioso. detto anche il grande toro. Assieme al dio Šamaš Adad presiede
alla visione del futuro ed è dunque una divinità della mantica.
Aveva culto a Sippar, a Babele, a Ēkallāte, a Kalḫu e Ḫalman.
La voce di Treccani su Adad è parziale (ha quasi 90 anni!). da’ uno dei
teonimi del Vento. Immer è pari a Zu-mer, col vento Im al posto della luna, Zu,
di Zumer, accado Sumer.
Leggo LCZ ad-ad-da, ‘urlo’ad del padre del padre ad-da[14].
ad-ad-da
Qui si può
osservare come ad-ad-da copra l’urload del padre del padread-da.
Oltre a ciò –da = immagine, mancante nel diz. Halloran. Da ciò ad-da =
‘immagine del urlo’, che foneticamente corrisponde all’identità del padre in
tempi nei quali i nomi potevano perdersi.
Perciò Ad-am
è il ventitivoam all’urload.
Adam ‘il
chiamato dal Padre’ è mur, ‘verme della terra’.
Kar mur, Capodanno zumero, è forza del verme della Terra.
Abraham, Abramo.
Amen, ‘che venga il Signore’: è il progetto che Dio
ci ha lasciato col pane della vita.1
La parola ‘religiosa’ più nota al mondo, connotata di un
significato assolutista –così sia-, non religioso –provoca il conflitto con
chi, badando al senso, non è d’accordo; merita di venir indagata nel
significato relazionale –che venga il Signore-, discutibile. Io voglio che
venga ed amo discutere con chi crede che non possa venire perché il Signore non
ci sarebbe. Soprattutto, amo convenire su di un significato che sembra
perdurare da più di 4000 anni.
Ora osserviamo: la sillaba zumera –am = ‘che venga’:
am3 [A.
AN]
writing of coniugation prefix
/a-/ with ventive element /-m/ in NS and OB texts – compared with im-ma[16].
in Abraham.
Genesi narra
l’alleanza Dio-Abramo con la vicenda dell’alleanza sancita con la circoncisione
al passo 17:
Subito Abram
si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui:
-Eccomi:
la mia
alleanza è con te
e sarai
padre di una moltitudine di popoli.
Non ti
chiamerai più Abram
ma ti
chiamerai Abraham
perché padre
di una moltitudine
di popoli ti
renderò. Genesi, 17, 3-5.
Si noterà
come Abram sia diverso da Abraham per l’inserimento di ah. Il
lemma binario
ra-ah
in zumero
corrisponde a ‘scuotimento’. In prima battuta lo scuotimento delle mani è il
simbolo di ogni patto concluso tra due parti.
Abram
compone il circolo AB-mar = ‘Padreab-verme della Terramar’,
come:
ab-ba; ab-be2; ab [AB
–nota-]; abba2 [ABXAS]
mar; mur
worm;
earthworm[19].
Il Capodanno
zumero, kar.mur sarebbe “forza kar del verme della Terra”, l’uomo!
Abram era
stato il ‘verme del Padre’ secondo la concezione del Padre-padrone del tempo,
radicata nell’ordine, lat. ordo, zum.
urdu, ‘schiavo maschio’[20].
‘Verme del
Padre, emblema nell’episodio di Isacco dato in sacrificio a Dio,
diventa
Ab-ra-ah-am:
‘-che venga
il Signore-am ‘ –con scuotimento-ra-ha- il Padre ab
con tanti figliah-.
Ah è
lo sputo e lo sperma
ah(6)
Religiosamente,
lo sputo era il lascito del dio esautorato che cede al subentrante, con uno
‘stacco di connessione’ infra-dinastico.
Anche Adamo
è Ad-am:
Adamo (in ebraico:
אָדָם, in in arabo: آدم, ʾĀdam;
...) è il nome, secondo l'ebraismo,
il cristianesimo e l'islam, del primo
uomo e significa "umanità", "uomo",
"uomo terreno", "terroso", o "della terra rossa".[22]
Un’altra lettura, in zumero: ad, padre,
-am, ‘ritorno al grido del padre’.
ad
am3 [A.
AN]
writing of coniugation prefix
/a-/ with ventive element /-m/ in NS and OB texts – compared with im-ma[24].
ad-da
father (cf., ada)[25].
Il lettore
accetti la sintesi e, magari, rilegga per verificare se io abbia percorso
ragionamenti illogici. Perdoni se mi sono trattenuto da troppe argomentazioni
pur lecite: lo studio dei nomi degli dèi è un’esplorazione che offre il
semplice dopo tanta fatica. Preferisco condividere il semplice e risparmiare la
selva oscura attraversata.
[1] Tesi di
Rinaldo Fabris, Il “giovannismo” da
pag. 251 de Le origini del cristianesimo a
cura di Romano Penna, Roma, Carocci editore, 2014.
[2] Questo è
l’etnico del notorio sumero.
[3] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 18.
[4] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 61.
[5] John Alan Halloran, Sumerian lexicon,
Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 18.
[6] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 124.
[7] John Alan Halloran, Sumerian lexicon,
Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 124..
[8] John Alan Halloran, Sumerian lexicon,
Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 124.
[9]
Wikipedia.
[11] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 14.
[12] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 18.
[13] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 14.
[14] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 14.
[15] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 14.
[16] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 18.
[17] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 217.
[18] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 13.
[19] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 168.
[21] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 16.
[22] Wikipedia.
[23] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 14.
[24] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 18.
[25] John Alan Halloran, Sumerian
lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 14.

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