Taranto - Versi che uniscono opposti cieli al Caffè Letterario
Martedì 28 giugno il Caffè
Letterario Cibo per la Mente, in Via
Duomo #237, ospita, a partire dalle ore 20.00, la presentazione del libro “Ode al Vento” del giornalista e poeta
lombardo Pietro Berra, edito da iQdB – I quaderno del Bardo. Dialoga con
l’autore e con l’editore Stefano Donno Lino De Guido. La lettura drammatizzata
della pagine più significative è affidata all’attore e poeta Luigi Pignatelli. La
partecipazione è libera e gratuita.
La raccolta di poesie –
con testo a fronte in spagnolo a cura del poeta cileno Mario Castro e di Mirna
Ortiz Lopez – è un viaggio sentimentale, letterario e metaforico tra due paesi,
Italia e Cile, lontani geograficamente, ma sorprendentemente vicini dal punto di
vista umano; una ricerca di luoghi dell’anima, seguendo l’ispirazione
dell’amore, dei paesaggi, della poesia (di Pedro Salinas e Pablo Neruda, in
particolare) e degli emigranti del secolo scorso.
Classe 1975, Pietro Berra
vive a Como ed è giornalista, scrittore, poeta e promotore di rassegne letterarie e
cinematografiche; è alla sua diciannovesima pubblicazione in volume, la sesta
in versi. Il libro è inserito nella collana di poesia di iQdB che punta a
recuperare il valore umano e sociale della parola poetica, vivendo nel rapporto
diretto tra l’autore e il suo pubblico, fatto di incontri, più che di semplici
presentazioni, anche a domicilio. E proprio da una serie di incontri è nato
questo libro. In primis quello tra Pietro Berra e Mirna Ortiz Lopez, che “Da
opposti cieli guardavano / la stessa luna di novembre. // Lui dalla terrazza
sospesa / tra il castello del Barbarossa / e le cime dei noci. / Lei sopra
l’insegna del centro /commerciale di Ñuñoa”. E con il poeta cileno (che vive tra
la Svezia e la Romania) Mario Castro Navarrete, curatore della traduzione dei
testi in castigliano con la collaborazione della Ortiz Lopez. Anfitrione di
questi incontri il grande poeta spagnolo della generazione del ’27 Pedro
Salinas (Mirna gli ha dedicato un gruppo su Facebook, che è stato luogo di
conoscenza prima di quelli materiali) cui è dedicata l’epigrafe che apre il
volumetto (“I cieli sono uguali / guardarli ci avvicina”).
Le poesie sono tutte inedite, tranne
una: la già citata “Luna di novembre”, che lo sorso settembre fu lanciata su
piazza Duomo a Milano, assieme ai testi di altri autori cileni e italiani, in
uno dei “Bombardeos de poemas” che il collettivo Los Casagrande sta
organizzando da quindici anni nelle città che subirono ben altri bombardamenti
durante le guerre. In quell’occasione si realizzò il finale, in qualche modo
profetico, della poesia: “La notte che taglieranno il cielo / con un aereo per
abbracciarsi / dall’altro lato del sipario / alzate la testa ai sogni: / sul
mondo pioveranno bombe / di poesia”. Così come sono diventati materia e storia
i versi della poesia che dà il titolo al libro, simbolicamente riportati sul
risvolto di copertina: “Vento il mio cuore a forma di foglia / fallo volare
fino alla casa / di Neruda, fa’ che si posi sul mosaico / del pavimento accanto
ai miei piedi”. Un libro che è testimonianza della forza vitale della parola
poetica e invito a seguirla con l’anima e anche con il corpo.”


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