Taranto - Arcigay sulla strage di Orlando (Usa)
Riceviamo
e pubblichiamo integralmente nota dell’associazione Hermes Academy di Taranto
“Ad Orlando, negli Stati
Uniti d'America, più di 50 persone sono state uccise ed altrettante ferite,
perché un uomo era stato disturbato dalla visione di effusioni tra due persone
dello stesso sesso. A coloro i quali ci domandano a cosa servano i pride, le
associazioni lgbtiq, le bandiere e i nastri arcobaleno, le nostre iniziative
quotidiane di sensibilizzazione, informazione e formazione, le nostre campagne,
i nostri coming out, i nostri ashtag, il nostro metterci la faccia, dico che morte ed estinzione del genere
umano sono conseguenze dell'odio (generato dall'ignoranza e nutrito dal
silenzio), non delle mille sfaccettature dell'amore e di qualsiasi forma di
famiglia a cui esso dia luogo. Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto sono
vicine alle famiglie delle vittime di questa inenarrabile tragedia ed invitano
la cittadinanza a partecipare alla manifestazione organizzata in loro memoria
il prossimo sabato 18 giugno in Piazza Maria Immacolata alle ore 20.00 #prayforOrlando #loveforOrlando”
È quanto scrive Luigi Pignatelli,
fondatore e presidente di Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto, poche ore
dopo l’attacco terroristico rivendicato dall’Isis.
Presidi per
ricordare le vittime in tutta Italia
Bologna, 12 giugno 2016
“Leggiamo con orrore della strage che si è consumata la scorsa notte nella
discoteca di Orlando”: lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di
Arcigay. Che prosegue “Esprimiamo innanzitutto la nostra vicinanza alla
comunità lgbt, colpita da questo attacco, ai familiari e alle persone vicine
alle numerosissime vittime. Che si sia trattato di attacco terroristico o di
crimine d’odio, la comunità lgbt ricorre come bersaglio esplicito di entrambi i
fenomeni: essa viene colpita in quanto destinataria di un odio particolare o
perché, come in altri fatti analoghi, rappresentativa dell’esercizio della
libertà, in un luogo di divertimento. In questo senso, e in entrambi i casi, si
colpisce al cuore una comunità che ha fatto della visibilità e del contrasto
alla paura una battaglia quotidiana. Già stasera alle 21.00 assieme ad altre
associazioni, Arcigay organizza un presidio nella Gay Street di Roma per
ricordare le vittime della strage. Domani altri due presidi ricorderanno le
vittime a Milano e a Napoli, dove si trovano due delle sedi diplomatiche degli
Stati Uniti in Italia. In altre città si stanno organizzando iniziative
analoghe, di cui saranno noti i dettagli nelle prossime ore”, conclude
Piazzoni.
“La strage di Orlando non
ci dovrebbe colpire solo per una questione di vicinanza culturale o di
appartenenza a una comunità. La strage di Orlando ci dovrebbe colpire perché è
incredibilmente vicina a noi. Adinolfi, Miriano, Gandolfini, le organizzazioni
del Family Day, spargono quotidianamente terrore e odio, creando un terreno
fertile per cui una strage del genere possa verificarsi anche in Italia. Non è
raro ritrovare, nelle loro pagine ed eventi, commenti in cui si inneggia allo stragismo, al
pestaggio, ad atti di terrore nei confronti degli omosessuali. Occorre
fermarli, con ogni mezzo, prima che un evento del genere si verifichi anche da
noi: la miccia è stata accesa da tempo. Ne va della nostra democrazia e della
libertà di tutti. Persino la Bibbia, nel Cantico dei Cantici, ci mette in
guardia da queste persone: «Catturateci le volpi; le piccole volpi che ci rovinano
le vigne proprio ora che sono fiorite.»” Davide Giorgi, attivista LGBT


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