Una parte dell’opposizione si oppone alla privatizzazione di Kyma Ambiente

 

Adriano Tribbia e Francesco Tacente: su privatizzazione ex Amiu il sindaco venga in consiglio 

Sulla possibile privatizzazione di Kyma Ambiente ex Amiu, la società partecipata del Comune di Taranto, intervengono duramente Adriano Tribbia e Francesco Tacente, i due Consiglieri Comunali di Prima Taranto che stigmatizzano l’incoerenza del Sindaco Piero Bitetti rispetto agli impegni assunti in campagna elettorale.

«Nel programma elettorale – inizia la nota di Adriano Tribbia e Francesco Tacente – si parlava esplicitamente di salvaguardia dell’azienda e di tutela dei lavoratori, oltre che di valorizzazione della dotazione impiantistica esistente. Infatti, in campagna elettorale Piero Bitetti ha più volte ribadito che Kyma Ambiente sarebbe rimasta pubblica: oggi, invece, emergono ipotesi che sembrano andare in una direzione diversa, che meritano quantomeno un chiarimento pubblico da parte del Sindaco».

I due consiglieri comunali di Prima Taranto proseguono nella loro riflessione: «non è questa la sede per esprimere un giudizio nel merito della scelta, che richiede approfondimenti tecnici e politici adeguati. Tuttavia, è evidente che un eventuale cambio di rotta rispetto agli impegni assunti con i cittadini rappresenta un fatto politicamente rilevante. Al netto di tutto, è altrettanto evidente che la gestione di Kyma Ambiente, ad oggi, non sembra aver risolto in maniera soddisfacente le criticità legate ai rifiuti e alla pulizia della città. Proprio per questo, più che singole decisioni estemporanee, appare necessario un ripensamento complessivo e strutturale del servizio».

«Se davvero l’Amministrazione sta valutando scelte così significative e potenzialmente in discontinuità con il programma elettorale – proseguono Adriano Tribbia e Francesco emergenziale.

Proprio per questo motivo, è indispensabile che su tali decisioni venga coinvolta anche l’opposizione: scelte di questa portata non possono essere affrontate in modo unilaterale o senza un confronto trasparente nelle sedi istituzionali competenti. L’opposizione ha il diritto e il dovere di essere ascoltata, nell’interesse della città e della massima condivisione possibile su temi strategici»

La nota di Adriano Tribbia e Francesco Tacente si chiude perciò con un invito: «chiediamo che ogni eventuale decisione venga preceduta da un passaggio formale di confronto in Consiglio comunale e nelle commissioni competenti, garantendo piena informazione e partecipazione a tutte le forze politiche. Il Sindaco Piero Bitetti ha il dovere politico ed etico di venire in Consiglio Comunale a riferire e fare chiarezza!»

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