Blackout Arsenale risolto grazie ai lavoratori
Arsenale militare al buio: ripristino garantito dal
lavoro di squadra.
La CISL FP Taranto Brindisi: "è una crisi
annunciata, non accetteremo che apra le porte ai privati"
Taranto, 4 Agosto 2026 – Quello che si è
consumato in questi giorni all'interno dell'Arsenale Militare di Taranto non è
un semplice guasto tecnico, ma l'ennesima ferita inferta ad una realtà e ai
suoi lavoratori. Il blackout che ha paralizzato la base è il drammatico epilogo
di un disastro ampiamente annunciato, un grido d'allarme che la nostra città
sta lanciando da troppo tempo nel silenzio assordante dei vertici romani.
Come CISL FP Taranto Brindisi, denunciamo con forza una
situazione insostenibile. Il blocco dell'impianto è stato causato dal cedimento
di un trasformatore rimasto ancora in funzione sui tre originariamente in
dotazione. Un collasso che si sarebbe potuto e dovuto evitare: la Direzione
locale dell'Arsenale aveva ripetutamente sollecitato un intervento, ma queste
richieste sono state sistematicamente rimandate.
Oggi, i lavoratori della Centrale Elettrica sono costretti a
operare allo stremo delle forze. Parliamo di un servizio ridotto quasi al 50%,
come tutto l’Arsenale del resto: sono chiamati a compiere veri e propri
miracoli quotidiani per gestire e manutenere oltre 45 cabine elettriche in
tutto il territorio Ionico. Nei giorni scorsi, in condizioni di estrema
difficoltà e con grande sofferenza, questi uomini e queste donne si sono spesi
senza sosta, con il supporto della Direzione locale, per riparare l'avaria e
mettere in sicurezza la struttura e i suoi lavoratori (turnisti) impiegati in
condizioni più che precarie. A loro va il nostro più profondo e
commosso plauso.
Ma il sacrificio dei lavoratori non può coprire le gravi
responsabilità di chi decide altrove. Da mesi, infatti, assistiamo a dinamiche
incomprensibili. Quando la Direzione tarantina ha proposto cambi di profilo
professionale per rafforzare l'organico degli elettricisti, il 1° Reparto dello
Stato Maggiore ha inspiegabilmente risposto con un netto rifiuto.
Il sospetto, che di ora in ora si fa sempre più certezza, è
che si stia lasciando deliberatamente morire un servizio essenziale per poi
giustificarne l'esternalizzazione a ditte private. È un film che purtroppo
abbiamo già visto: nel primo trimestre del 2023, all'Arsenale di La Spezia, la
medesima "necessità di garantire i servizi" a fronte di
carenze d'organico fu usata come pretesto per privatizzare le manutenzioni
della centrale elettrica. Taranto non sarà la prossima vittima di
questo schema. Non permetteremo che si smantelli un pezzo fondamentale della
storia e dell'economia del nostro territorio, dirottando risorse e lavori di
ammodernamento verso altre realtà nazionali.
L'autunno sarà il vero banco di prova. È prevista
l'assunzione di 50 elettricisti vincitori dello scorso concorso: pretendiamo
che un numero considerevole di queste nuove leve venga assegnato immediatamente
a Taranto. Se così non fosse, la volontà di esternalizzare a danno
della nostra città sarà considerata palese e conclamata.
La Marina Militare deve risposte immediate a Taranto e ai
suoi lavoratori. La CISL FP è pronta a mettere in campo ogni azione necessaria
per difendere il futuro dell'Arsenale e la dignità di chi, ogni giorno, lo
tiene in vita.
Segretaria Aziendale Arsenale di TA

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