Pulsano, Di Lena attacca il PD: «Su sicurezza e fondi pubblici servono fatti, non slogan»


 Il consigliere comunale interviene sul dibattito politico locale, tra cantieri finanziati dal PNRR, gestione della sicurezza urbana e interrogazioni presentate all’Amministrazione.

A Pulsano il confronto politico si accende attorno ai temi della sicurezza, della gestione dei fondi pubblici e dell’efficacia dell’azione amministrativa. A intervenire è il consigliere comunale Angelo Di Lena, che contesta le posizioni espresse dal Partito Democratico, sia a livello regionale sia locale, accusandolo di affidarsi a proclami e ricostruzioni considerate distanti dai problemi concreti del territorio.

Secondo Di Lena, il dibattito pubblico non può limitarsi a dichiarazioni generiche sulla legalità o a proposte programmatiche prive di riscontro operativo. Il consigliere sostiene che i recenti fatti di cronaca e alcune criticità emerse negli atti amministrativi debbano essere affrontati con la stessa attenzione, attraverso controlli puntuali, atti ispettivi e presenza costante nelle sedi istituzionali.

Il caso dell’asilo nido Rodari e i fondi PNRR

Uno dei punti centrali della critica riguarda il progetto dell’asilo nido del plesso Rodari, citato con riferimento alla Determinazione del 6° Settore n. 919 del 13 agosto 2026. Di Lena evidenzia come i lavori, avviati nel dicembre 2024, siano stati oggetto di rilievi da parte della Task Force PNRR nel marzo 2026, con la necessità di una variante ritenuta significativa.

Il consigliere sottolinea in particolare la drastica riduzione delle economie di gara, passate da oltre 88.000 euro a 2.256,48 euro, e l’aumento delle spese tecniche, arrivate a quasi 150.000 euro. A suo giudizio, questi elementi dimostrerebbero la necessità di un controllo più rigoroso sulla programmazione degli interventi e sull’utilizzo delle risorse pubbliche, soprattutto quando sono coinvolti finanziamenti europei.

Sicurezza, disagio sociale e ruolo delle istituzioni

Altro fronte richiamato da Di Lena è quello della sicurezza urbana, tornato al centro dell’attenzione dopo la sparatoria avvenuta nella notte di San Lorenzo in località Montedarena. Il consigliere ritiene insufficiente concentrare il dibattito soltanto sulla circolazione delle armi o sulla violenza giovanile, sostenendo invece la necessità di affrontare le cause sociali del disagio e di rafforzare il raccordo tra servizi sociali, strutture socio-sanitarie e istituzioni locali.

In questa prospettiva viene richiamato anche il caso di Via Lupara, dove un incendio ha distrutto alcune vetture e danneggiato una palazzina. Per Di Lena, episodi di questo tipo mettono in evidenza la necessità di protocolli di intervento precoce e di un maggiore coinvolgimento dei servizi competenti, dal CIM al Dipartimento di Salute Mentale, per evitare che situazioni di fragilità vengano lasciate senza risposte adeguate.

Le interrogazioni e la conferenza dei capigruppo

Di Lena rivendica inoltre il lavoro svolto attraverso le interrogazioni urgenti presentate all’Amministrazione comunale. Gli atti, spiega, hanno riguardato sia la sparatoria di Montedarena, con richieste di misure immediate di controllo e gestione dei divieti, sia il grave disagio sociale emerso in Via Lupara, con quesiti sul funzionamento dei servizi sociali, sulla prevenzione e sui protocolli di supporto alle famiglie.

Il consigliere ha inoltre confermato la propria partecipazione alla Conferenza dei capigruppo convocata in modalità mista per lunedì 17 agosto 2026 alle ore 9, alla presenza del Segretario generale e del Comandante della Polizia locale. L’incontro, formalizzato con nota prot. 18571 del 13 agosto 2026, sarà dedicato alle problematiche relative alla sicurezza del territorio.

Per Di Lena, la risposta ai cittadini non può passare da slogan o prese di posizione episodiche, ma da un controllo costante sugli atti amministrativi, da una gestione trasparente delle risorse pubbliche e da un rafforzamento dei presìdi sociali e istituzionali. Una linea che il consigliere comunale del Comune di Pulsano dichiara di voler proseguire «senza sconti per nessuno».

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