Marina di Pulsano nel caos, Di Lena attacca il PD: «Sicurezza senza passerelle politiche»
PULSANO, 11 agosto 2026 — La situazione di degrado e insicurezza nella Marina di Pulsano torna al centro del dibattito politico locale dopo le recenti dichiarazioni di alcuni esponenti regionali del Partito Democratico.
A intervenire è stato il consigliere comunale di
opposizione Angelo Di Lena,
che ha criticato quella che considera una presa di posizione tardiva rispetto a
criticità già denunciate da tempo.
Secondo Di
Lena, l’attenzione manifestata in queste ore da rappresentanti del PD regionale
arriverebbe solo a emergenza ormai esplosa. Il consigliere ha ricordato come,
negli anni,
l’opposizione abbia più volte sollevato in aula, attraverso atti formali e denunce, le
problematiche legate alla sicurezza, al controllo del territorio e al degrado
della Marina. Nel suo
intervento, Di Lena ha inoltre rivolto un’accusa politica al PD locale,
sostenendo che non avrebbe esercitato una reale azione di opposizione nei
confronti dell’amministrazione di centrodestra.
A rendere
ancora più evidente il clima
di insicurezza, nelle
scorse ore si è aggiunta la
notizia del furto di un’auto
di proprietà di turisti tedeschi, avvenuto in località Lido Checca con l’utilizzo di un
carroattrezzi. L’episodio, per
le modalità con cui sarebbe stato compiuto, è stato indicato come ulteriore
segnale di una situazione ritenuta ormai fuori controllo.
Per il
consigliere di opposizione, la questione della sicurezza richiederebbe
costanza, coerenza e presenza quotidiana nelle sedi istituzionali, non
interventi estemporanei dettati dall’emergenza o dalla visibilità mediatica. Di
Lena ha sottolineato che l’attività di opposizione, a suo giudizio, deve
svolgersi con continuità e non soltanto quando la cronaca porta alla luce
episodi di particolare gravità.
In
conclusione, Di Lena ha ribadito il proprio impegno per la sicurezza dei
cittadini e per la tutela dell’immagine e della dignità
di Pulsano. Il consigliere ha
rivendicato l’attività svolta attraverso atti ispettivi e iniziative
istituzionali, respingendo quelle che ha definito “lezioni” da parte di chi, a
suo dire, avrebbe ignorato per anni le criticità del territorio.

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