Alla ricerca dei fondali della Puglia

 


ReMaRe e WWF Sub lanciano il concorso fotografico dedicato ai fondali della Puglia meridionale

Remare e WWF sub lanciano il concorso fotografico dedicato ai fondali della puglia meridionale “remare – dal coralligeno fino alle praterie di posidonia oceanica”

In copertina le foto di Francesco Iagatta, Sabrina Congiu, Alessandro Puccini, vincitori del concorso 2024


Al via la settima edizione del concorso del WWF Sub: un viaggio per immagini alla scoperta degli habitat marini più preziosi del Mediterraneo. Le fotografie vincitrici saranno protagoniste di una mostra durante EUDI 2027

Raccontare la bellezza del mare per contribuire alla sua tutela. Con questo obiettivo prende il via “ReMaRe – Dal coralligeno fino alle praterie di Posidonia oceanica”, il concorso fotografico promosso da WWF Sub in collaborazione con il progetto ReMaRe – Recupero Marino e costiero per comunità Resilienti, dedicato quest’anno ai fondali della Puglia meridionale e ad alcuni degli ecosistemi più importanti e vulnerabili del Mediterraneo: le praterie di Posidonia oceanica e il coralligeno. 


De Marco Giovanni 2021

 

Rigenerare e proteggere habitat preziosi dell’Adriatico meridionale attraverso la collaborazione tra scienza, istituzioni e comunità locali è infatti uno degli obiettivi del progetto ReMaRe, che opera per il recupero degli ecosistemi marini e costieri e per la diffusione di modelli di gestione partecipata e replicabile. Accanto alle azioni di ripristino ecologico, il progetto punta a rafforzare la conoscenza e la consapevolezza pubblica sul valore di questi habitat, coinvolgendo cittadini, operatori del territorio e comunità costiere. 


 In questo percorso la fotografia può diventare uno strumento straordinario di divulgazione. Un’immagine, infatti, è spesso capace di raccontare ciò che le parole faticano a descrivere: la complessità di una prateria di Posidonia, la ricchezza di vita che caratterizza il coralligeno, la bellezza nascosta dei fondali del Mare Nostrum. 

 

Giunto alla sua settima edizione, il concorso WWF Sub invita subacquei, fotografi e appassionati del mare a condividere il proprio sguardo su questi ecosistemi unici, contribuendo a costruire una narrazione collettiva del patrimonio naturale sommerso del Mediterraneo perché più lo si conosce, più lo si protegge. 

Luca Boschi 2022

 

Le praterie di Posidonia oceanica e il coralligeno sono ecosistemi fondamentali per la biodiversità marina, per la protezione delle coste e per il benessere delle comunità che vivono del mare. Attraverso il linguaggio universale della fotografia il concorso vuole avvicinare sempre più persone a questi habitat straordinari, mostrando la loro bellezza, ma anche la necessità di conservarli e ripristinarli. Ogni fotografia può trasformarsi in uno strumento di conoscenza, coinvolgimento e cambiamento. 

Di Bari Davide
 

Le immagini selezionate non saranno soltanto pubblicate sui canali di comunicazione WWF e dei Partner di progetto, ma contribuiranno a raccontare il progetto ReMaRe – Recupero Msrino e costiero per comunità Resilienti anche a livello internazionale. Le fotografie vincitrici saranno, infatti, protagoniste di una mostra fotografica dedicata che verrà ospitata durante EUDI 2027, il più importante appuntamento italiano dedicato al mondo della subacquea. L'iniziativa si inserisce nelle attività di sensibilizzazione previste dal progetto ReMaRe per aumentare la conoscenza degli habitat marini e coinvolgere un pubblico sempre più ampio nella loro tutela.  

 

COME PARTECIPARE 

La partecipazione al concorso è gratuita. 

Per candidarsi è sufficiente inviare i propri scatti all'indirizzo e-mail: 

Scadenza per l'invio delle fotografie: 16 novembre 2026. 


 

Puccini Alessandra 2021

ReMaRe – Recupero Marino e costiero per comunità Resilienti 

ReMaRe è un progetto dedicato al ripristino e alla conservazione degli habitat marini e costieri del Mediterraneo, con particolare attenzione alle praterie di Posidonia oceanica, al coralligeno e alle dune costieri. Il progetto promuove un approccio integrato che unisce ricerca scientifica, coinvolgimento delle comunità locali, governance partecipata e divulgazione, con l'obiettivo di generare benefici concreti per la biodiversità e per le comunità che dipendono dal mare.  


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