Regione Puglia interviene sui Centri antiviolenza

 


Tutela delle donne, dalla Regione Puglia 637mila euro per quattro nuovi Centri antiviolenza

Priorità alle province di Taranto e Lecce per rafforzare la rete dei servizi a tutela delle donne vittime di violenza.

La Regione Puglia ha stanziato complessivamente 637.078 euro per l’attivazione di quattro nuovi Centri antiviolenza, nell’ambito delle politiche sociali dedicate alla protezione, all’autonomia e alla tutela delle donne.

I nuovi presidi si aggiungeranno alla rete regionale già composta da 33 Centri antiviolenza, 113 sportelli, 21 case rifugio, due strutture d’emergenza e sette centri per uomini autori di violenza, contribuendo a consolidare un sistema di intervento ritenuto essenziale per la tutela delle vittime.

L’intervento punta a superare i divari territoriali. Per questo motivo, le province di Taranto e Lecce avranno priorità assoluta nell’attivazione dei nuovi servizi. La misura viene indicata come strategica per colmare una carenza storica di presidi rispetto alla popolazione residente e per garantire una presenza più capillare a difesa delle cittadine ioniche.

I nuovi Centri antiviolenza offriranno servizi di primo ascolto e accoglienza protetta, assistenza legale e specialistica, oltre a percorsi concreti verso l’autonomia e la rinascita personale.

Le domande dovranno essere presentate da soggetti privati già titolari e gestori di Centri antiviolenza iscritti al RUNTS.

Le istanze potranno essere inoltrate dal 18 agosto al 16 ottobre 2026 tramite PEC all’indirizzo ufficio.garantedigenere@pec.rupar.puglia.it.

Secondo il consigliere regionale Cosimo Borraccino, l’intervento conferma la volontà della Regione Puglia di affiancare i territori, garantendo diritti, protezione e autonomia alle donne e ai loro figli.

 

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