Primitivo di Manduria, il Consorzio apre al confronto ma avverte: «No a sovrapposizioni di competenze»
Il
Consorzio di Tutela richiama il
rispetto delle competenze dopo l’istituzione del Tavolo permanente
promosso dal Comune di Manduria
L’organismo riconosciuto dal Ministero ribadisce la disponibilità a partecipare al confronto, ma sottolinea che tutela, promozione e vigilanza della denominazione restano funzioni attribuite dalla legge.
Il
Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria interviene sull’istituzione del
“Tavolo Permanente di Lavoro” per la tutela e il rilancio della filiera,
promosso dall’Amministrazione comunale di Manduria, accogliendo con favore le
iniziative di confronto ma richiamando la necessità di rispettare ruoli e
competenze già definiti dalla normativa.
Secondo
il Consorzio, il coinvolgimento di istituzioni, viticoltori, produttori,
associazioni e operatori del settore può rappresentare un’opportunità utile, a
condizione che il confronto valorizzi le competenze esistenti e non generi
sovrapposizioni operative.
L’ente
consortile ricorda infatti di essere l’unico organismo riconosciuto dal
Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste per la
tutela, la promozione, la valorizzazione e la vigilanza della denominazione,
nell’ambito delle funzioni previste dalla legge.
Molti
dei temi indicati tra gli obiettivi del nuovo Tavolo, sottolinea il Consorzio,
sono già da tempo al centro dell’attività consortile e hanno portato
all’adozione di misure concrete.
Sul fronte dell’equilibrio
produttivo è stata disposta la sospensione dell’iscrizione allo schedario
viticolo delle superfici idonee alla rivendicazione della DOP Primitivo di
Manduria per il periodo 2025-2030, con possibilità di rinnovo, per
contenere l’espansione delle superfici e dei quantitativi potenzialmente
rivendicabili.
Il Consiglio di Amministrazione sta
inoltre lavorando all’introduzione della misura dello stoccaggio in vista
della vendemmia 2027, che interesserebbe uve, mosti e vini, quale ulteriore
strumento di gestione dell’offerta e di riequilibrio tra domanda e produzione.
In riferimento al prezzo delle
uve, va precisato che la sua determinazione deriva da rapporti e trattative
commerciali tra soggetti privati e non rientra quindi nelle competenze del
Consorzio, che può invece intervenire attraverso gli strumenti di gestione
della produzione e dell’offerta previsti dalla normativa.
Anche sul tema degli impianti
eolici e fotovoltaici di dimensione industriale nell’areale del Primitivo di
Manduria, l’attività del Consorzio è documentata da oltre un decennio. Dal
2013 sono state portate avanti opposizioni, interlocuzioni con le
amministrazioni comunali e la Regione Puglia, audizioni, incontri istituzionali
e prese di posizione pubbliche a difesa della vocazione agricola e vitivinicola
dell’areale.
La posizione resta chiara: nessuna
contrarietà pregiudiziale alla transizione energetica, ma la necessità di una
programmazione compatibile con la tutela dei vigneti, dei terreni agricoli di
pregio e del paesaggio rurale, elementi inscindibili dall’identità stessa della
denominazione.
Sul
fronte della promozione e
valorizzazione, il Consorzio realizza stabilmente attività in
Italia e all’estero attraverso fiere, eventi, iniziative internazionali e
programmi di comunicazione. Particolare
attenzione è stata dedicata in questi anni alla tutela del marchio,
attraverso un’intensa attività di registrazione del marchio consortile in
numerosi Paesi del mondo. Un’azione strategica finalizzata a rafforzare la
protezione della denominazione sui mercati internazionali, contrastando
utilizzi impropri, evocazioni e possibili fenomeni di contraffazione.
«Il Consorzio è disponibile a ogni
confronto costruttivo – ribadisce il Consiglio di Amministrazione – e considera
positivo il coinvolgimento di una pluralità di soggetti. È però fondamentale
che il Tavolo rappresenti un luogo nel quale mettere a sistema competenze e
iniziative, senza sovrapporsi alle funzioni che la legge attribuisce agli
organismi istituzionalmente deputati alla tutela della denominazione».
Il
Consorzio evidenzia inoltre che i dati più recenti mostrano segnali di
progressiva ripresa del comparto, con un incremento del 12% per il Primitivo di
Manduria. In un quadro che resta complesso, il vitigno continua a dimostrare
una significativa capacità di tenuta sul mercato rispetto ad altri. Anche
l’aumento delle fascette di Stato rilasciate viene indicato come un segnale
concreto di ripresa della denominazione, pur in presenza di una crescita più marcata
nei volumi che nel valore. Proprio su questo divario, secondo l’ente, occorre
concentrare il lavoro dei prossimi mesi.
Alla
luce di queste considerazioni, il Consorzio conferma la propria disponibilità a
partecipare al Tavolo e a ogni sede di confronto che possa contribuire alla
crescita del comparto, ribadendo tuttavia la necessità che ogni iniziativa si
svolga nel pieno rispetto dei ruoli e delle competenze attribuite dalla legge.
Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio
di Tutela del Primitivo di Manduria

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