Taranto - Pelagos è il nuovo World Music Festival

 


Dal 22 al 31 agosto Piazza Maria Immacolata diventa il cuore delle musiche del Mediterraneo.

Da domani sera, dieci giorni di concerti, dj set, tradizioni, contaminazioni 

e culture in dialogo nel centro di Taranto.

Un evento nell’ambito di TARANTO 2026 – XX Giochi del Mediterraneo.


Comincia domani sera un viaggio musicale che parte dalla Puglia e attraversa idealmente le sponde del Mediterraneo, i Balcani, il Sud Italia, il Brasile e le nuove geografie sonore della world music contemporanea. È questa l’idea alla base di PELAGOS, il nuovo World Music Festival che per dieci giorni trasformerà Piazza Maria Immacolata a Taranto in uno spazio aperto alla musica, all’incontro e alla festa all'interno dei Giochi del Mediterraneo.


Dal 22 al 31 agosto, ogni sera, il centro cittadino ospiterà concerti e dj set affiancati da un’area dedicata a food & beverage e merchandising, costruendo attorno al palco un luogo da vivere prima, durante e dopo gli spettacoli.


Un festival che sceglie il Mediterraneo non soltanto come riferimento geografico, ma come linguaggio: un mare attraversato per secoli da popoli, strumenti, ritmi e tradizioni differenti. PELAGOS parte proprio da questa idea di movimento e contaminazione, mettendo insieme musica balcanica, folk, pizzica, canzone d’autore, tradizioni del Sud, elettronica, dub, jazz e nuove interpretazioni dei repertori popolari.





IL PROGRAMMA MUSICALE


Ad aprire PELAGOS, domani sera, sabato 22 agosto, saranno gli Opa Cupa, storico progetto guidato dal trombettista salentino Cesare Dell’Anna. Nato dalla ricerca intorno al repertorio balcanico, Opa Cupa ha sviluppato negli anni un linguaggio nel quale le musiche dell’Est Europa incontrano jazz, tradizione bandistica del Sud Italia e sonorità mediterranee. Dell’Anna, proveniente da una famiglia di musicisti bandisti e formatosi in ambito classico, ha fatto della contaminazione uno degli elementi centrali della propria ricerca musicale.

La serata proseguirà con il dj set di Ciro Merode, nome legato da anni alla scena musicale e culturale tarantina e alle selezioni alternative del territorio.


Domenica 23 agosto sarà la volta degli Anonima Folk, formazione nata a Taranto nel 2003 e vincitrice nel 2004 del Premio Nazionale Fabrizio De André. La loro musica attraversa canzone d’autore, folk, rock acustico, blues e pop, con uno sguardo rivolto tanto al Mezzogiorno quanto alle musiche provenienti da altre aree del mondo. Un repertorio nel quale la dimensione popolare incontra la scrittura contemporanea e il racconto del quotidiano.


Lunedì 24 agosto spazio a I Fanfarroni, street band capace di riportare la musica nella sua dimensione più immediata e collettiva: quella della strada e della piazza. Una formazione pensata per annullare le distanze tra musicisti e pubblico, trasformando l’esibizione in un momento itinerante, partecipato e festoso.


Martedì 25 agosto protagonisti Emanuele Calvosa alla tromba e Gino Semeraro alla chitarra, con un live/DJ set proveniente dall’esperienza Zinharua. Il progetto nasce tra Calabria e Puglia e mette insieme groove elettronici, ritmi balcanici e influenze globali. Una proposta che lavora sul confine tra live e club culture, fondendo strumenti acustici e pulsazioni contemporanee.


Mercoledì 26 agosto il viaggio prosegue con Balkan Express, progetto costruito attorno alle sonorità e alle storie musicali dell’Europa orientale e del Mediterraneo. Voci e fisarmonica diventano il punto di partenza di un percorso libero attraverso confini e culture, riportando in piazza quel carattere nomade, popolare e festoso che rappresenta uno dei fili conduttori di PELAGOS.


Giovedì 27 agosto arriva HoroChoro, duo formato da Elisa Ficarella alla fisarmonica e Marina Latorraca agli ottoni. Il loro progetto crea un ponte sorprendente tra due mondi solo apparentemente lontani: da una parte lo choro e il forró brasiliano, dall’altra gli horo della tradizione balcanica. Ritmi brasiliani, improvvisazione e metriche dispari dell’Est Europa si incontrano così in un repertorio essenziale e fortemente caratterizzato.


Venerdì 28 agosto sul palco ci saranno i Senduki, formazione calabrese che rappresenta una delle espressioni più interessanti dell’incontro tra musica di tradizione ed elettronica. Lira calabrese, zampogna, tamburelli e strumenti popolari dialogano con basso elettrico, chitarre, batteria, elettronica e loop. Il risultato attraversa dub, rock e world music senza perdere il rapporto con la tradizione orale e con i dialetti della Calabria.

Sabato 29 agosto PELAGOS riserva al pubblico una SPECIAL NIGHT, una serata speciale inserita nel cuore del festival.


Domenica 30 agosto sarà invece il turno di Elettro Mascarimirì, progetto di Claudio “Cavallo” Giagnotti che porta la pizzica dentro una dimensione radicalmente contemporanea. Un live e dj set electro-tarantolato nel quale ritmi e suggestioni delle feste popolari mediterranee vengono attraversati da elettronica, pulsazioni potenti e immaginario gypsy. Una reinterpretazione della tradizione pensata prima di tutto per il movimento e per la danza.


La chiusura, lunedì 31 agosto, è affidata a BandAdriatica, una delle formazioni pugliesi più riconosciute nel circuito internazionale della world music. Guidata da Claudio Prima, la band porta avanti da vent’anni una ricerca che unisce tradizione salentina, fanfare balcaniche, ritmi nordafricani, suggestioni mediorientali e musica delle bande. Un progetto che incarna perfettamente lo spirito di PELAGOS: musiche che attraversano i confini e trovano nuove forme nel viaggio.


UNA PIAZZA DA VIVERE


PELAGOS vuole essere qualcosa di più di una successione di concerti. Per dieci giorni Piazza Maria Immacolata diventerà un luogo di incontro aperto alla città, nel quale la musica accompagnerà un’esperienza più ampia fatta di convivialità, socialità e scoperta.


La collocazione nel cuore di Taranto assume un significato particolare in occasione dei XX Giochi del Mediterraneo: PELAGOS prova a tradurre in musica proprio l’idea di un Mediterraneo fatto di differenze che si incontrano. Dal Salento ai Balcani, dalla Calabria al Nord Africa, dall’Adriatico al Brasile, ogni serata aggiunge un tassello a un unico racconto.

Non una world music intesa come semplice etichetta di genere, quindi, ma come pratica dell’incontro: musiche che viaggiano, cambiano forma, attraversano i confini e trovano nella piazza il loro luogo naturale.


Evento nell’ambito di TARANTO 2026 – XX Giochi del Mediterraneo

Una produzione Taranto Jazz Festival APS-ETS, in collaborazione con ZeroNoveNove.


Gli stand food & beverage e merchandising apriranno ogni sera alle ore 18.00, mentre i concerti avranno inizio alle ore 21.00.

L’ingresso è libero.

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