Taranto sui parcheggi si fa ironia
Parcheggi a Taranto, polemiche sulla comunicazione social
durante i Giochi del Mediterraneo
A Taranto la comunicazione sui parcheggi torna al centro del
dibattito pubblico. A sollevare la discussione è stata una foto pubblicata in
un post social di Kyma, relativo ai disagi degli automobilisti legati alla
necessità di liberare alcune aree della città in occasione dei Giochi del
Mediterraneo. L’immagine, che richiamava con tono ironico il detto “metti la
macchina sul balcone”, ha suscitato reazioni critiche da parte di diversi
utenti.
La vicenda ha riacceso il confronto sull’opportunità di
utilizzare registri comunicativi ironici quando si affrontano temi
particolarmente sensibili per i cittadini. Nelle campagne di comunicazione,
infatti, il ricorso al paradosso e alla rottura degli schemi può servire ad
attirare l’attenzione del pubblico, secondo la logica del “purché se ne parli”.
Una scelta che può risultare efficace in ambito commerciale, ma che appare più
delicata quando a comunicare sono soggetti istituzionali o società che svolgono
servizi pubblici.
Secondo Adriano Tribbia e Francesco Tacente, consiglieri
comunali di “Prima Taranto”, la comunicazione rivolta alla cittadinanza
dovrebbe privilegiare chiarezza, trasparenza e senso di responsabilità,
soprattutto quando riguarda problemi ancora aperti e percepiti come quotidiani.
I due consiglieri hanno espresso perplessità sulla scelta di
Kyma Mobilità di puntare sull’ironia nella campagna social dedicata alla sosta
nel centro di Taranto. A loro giudizio, il tema dei parcheggi nel Borgo
continua a rappresentare una questione irrisolta, capace di creare disagi ai
residenti e di incidere sulle attività commerciali.
Per Tribbia e Tacente, si può ricorrere alla battuta quando un
problema è stato sostanzialmente risolto; risulta invece più difficile farlo mentre
la soluzione è ancora in fase iniziale. Da anni, infatti, la carenza di
parcheggi nel centro cittadino rappresenta uno dei nodi più discussi della
mobilità urbana tarantina.
Nella loro riflessione, i consiglieri individuano anche un
ulteriore paradosso comunicativo. Mentre la questione dei parcheggi è stata
affrontata sui social con un tono ritenuto poco adeguato, sarebbe stata invece
valorizzata meno del necessario l’organizzazione della mobilità durante i
Giochi del Mediterraneo.
In questi giorni, sostengono, Taranto risulta percorribile e ordinata,
senza le situazioni di caos che molti avevano temuto alla vigilia dell’evento.
Un risultato che, secondo i consiglieri, sarebbe frutto di una pianificazione
della mobilità ben calibrata e del lavoro svolto dalla Polizia Locale.
Proprio questo aspetto, a loro avviso, avrebbe meritato una
campagna informativa più incisiva, capace di rassicurare cittadini, visitatori
e operatori economici sulla piena accessibilità del centro urbano durante i
Giochi.
L’allarmismo diffusosi nei giorni precedenti all’avvio della
manifestazione avrebbe infatti prodotto, secondo la lettura dei consiglieri, un
effetto indesiderato: molti cittadini avrebbero evitato il centro, contribuendo
a rendere il Borgo meno frequentato del previsto.
Una dinamica che rischia di aggravare le difficoltà dei
commercianti, già alle prese con problemi legati alla sosta, alla viabilità e
alla presenza di cantieri. Per questo, secondo Tribbia e Tacente, il messaggio
da veicolare avrebbe dovuto essere semplice e diretto: Taranto durante i Giochi
è accessibile, organizzata e vivibile, e il centro può essere frequentato.
Sul fronte dei parcheggi, invece, i consiglieri ritengono che prima
delle battute servano risposte strutturali. La vera sfida, sottolineano, sarà
quella successiva alla conclusione dei Giochi: costruire un sistema della sosta
e della mobilità in grado di sostenere realmente il Borgo, tutelando residenti,
lavoratori e attività commerciali.
La polemica aperta dal post social evidenzia dunque un tema più
ampio: il rapporto tra istituzioni, comunicazione pubblica e problemi concreti
della città. L’ironia può essere uno strumento efficace, ma, secondo i
consiglieri comunali di “Prima Taranto”, dovrebbe arrivare dopo le soluzioni e
non prima.

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