Mosaix R.M. & the Imaginative Orchestra
Da venerdì 16 gennaio 2026 in vinile e su tutte le piattaforme di streaming - aka Raffaele Marchetti per Transition Totem
“Mosaix” è il primo disco solista
di Raffaele Marchetti aka R.M., tecnico del suono e compositore
multistrumentista emiliano.
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TRACK BY TRACK
01. Inna Kingstone’s dance floor
Giamaica, in
un piccolo club fumoso e poco illuminato alla periferia di Kingstone, al cui
interno rimbomba un impianto autocostruito, durante la classica serata dub il
mixer e l’effettistica del DJ si rompono e il PA comincia a sputare fuori
glitch, melodie di tromba e linee sfasate di rhodes, che ricordano i primi
pionieristici lavori di Telefon Tel Aviv.
Il tutto si evolve e si trasforma e culmina in una disco psichedelica
distorta e danzereccia che richiama di più il rock psichedelico dei Pink Floyd
di the Wall che una balera Giamaicana.
02. Good morning Skid Row!
Los Angeles, Skid Row è il quartiere più malfamato e pericoloso della
città. Un luogo dove coesistono prostituzione, spaccio e consumo di droga,
violenza e criminalità. Stonature, echi lontani quasi lisergici di un
rintronato risveglio mentre la polizia corre su strade lontane due homeless
all’ingresso di un mini market rappano sopra un beat che passa alla radio un
sapore di hip hop old school marchiato L.A. ad esagerare Dr Dre(iano). Scende
la notte e, probabilmente, l’oscurità accompagna un momento più malinconico e
malato. Una dolce melodia al pianoforte viene man mano degradata e distrutta,
un po’ come la vita dei suoi abitanti, i Radiohead ammiccano.
03. ありがとう (Arigatò)
Giappone, nell’area dei 5 laghi del Fuji un giovane fotografo tra uno
scatto e l’altro si interroga sul rapporto tra la natura e l’umana tecnologia.
Questa riflessione / sogno che parte da un piano solo e da uno sbattere d’ali
lontano, dalla città e dall’uomo, e arriva piano piano a digitalizzarsi e
fondersi con il rumore assordante stordente della città, un presagio di
annientamento o il prossimo step evolutivo? Ispirazione che
nasce: da un mero lato musicale dalla necessità di voler dedicare una
composizione (“grazie”) alla scomparsa di uno dei miei compositori preferiti
Ryuichi Sakamoto con un chiaro richiamo alla sua collaborazione con Alva Noto,
e da un altro più “semiotico” il racconto animato “AKIRA”.
Palestina, ti svegli nella calma con il respiro affannato e pesante.
Colpa del caldo bollente di una giornata di sole cocente, poco lontano il
brusio tipico di un mercato. All’improvviso tra i miraggi distorti del deserto
accompagnati da un solo si duduk e una stonata chitarra fretless una scia
fumosa solca il cielo sereno. Una bomba colpisce direttamente il centro. Echi
attutiti e lontani, acufeni fortissimi precedono poi la scarica che raderà al
suolo la città come se a comandarla ci fosse una manata di Michael Gira degli
Swans. Successivamente la ricostruzione e il ri sorgere della speranza nel
duetto tra moog e flauto di pan quando di fatto l’unica cosa che resta per
davvero nella nostra quotidianità sono preghiere e fiamme di odio come nel
finale di The National Anthem.
05. Far east, where the ancient mountains are
Himalaya, un viaggio in solitaria libertà alla ricerca di un tempio perduto sulle montagne più vecchie del pianeta. Il jazz avveniristico di batteria e piano, simil Everest traccia del progetto Modular, sporcato malamente da chitarre post-rock, Mono o EITS per intenderci, per raccontare un viaggio solitario attraverso un mistico bellissimo e al contempo pericolosissimo paesaggio montuoso. Un percorso difficile per un lieto fine.ù
R.M. & THE IMAGINATIVE ORCHESTRA - BIOGRAFIA
Raffaele “Raffo” Marchetti,
tecnico del suono e compositore polistrumentista emiliano, classe 1985.
Appassionato di musica sin da piccolo, affina le proprie capacità tecniche come
chitarrista, per poi imparare a suonare il basso, la batteria e a cantare.
Inizia così a collaborare con diverse band, come Valerian Swing, Kint,
RedlineSeason, Bennett, Cabrera, Mood, Tacobellas, YOY. Nel 2012 intraprende in
parallelo due percorsi: uno come docente alla scuola di musica Andreoli di
Mirandola, dove per 9 anni insegnerà chitarra e musica d’insieme; e uno come
tecnico del suono, socio dello studio Igloo Audio Factory di Correggio.
In quegli anni suona, produce, registra e cura i suoni live di diverse
band che orbitano attorno allo studio di registrazione e alla scuola di musica.
Nel 2020 si iscrive al corso di Musica Elettronica al Conservatorio
Venezze di Rovigo, perfezionandosi in ambito compositivo e ingegneristico.
Nell’estate 2022, abbandona il Conservatorio e l’insegnamento per
dedicarsi a un proprio linguaggio e grazie alla pluralità di esperienze
musicali maturate, scrive il suo primo disco, “Mosaix”, in uscita a
gennaio 2026 via Transition Totem.
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