Il Movimento 5 Stelle nell’impaccio, ora esce un sms a Cirinnà che dimostra l’accordo sul «canguro»
I Cinque Stelle nell’impaccio della politica, non hanno capito che in questa società liquida, come scrive il compianto Umberto Eco, nel suo ultimo libro postumo, che abbiamo già sulla scrivania, a loro tocca molto in termini di risposta alla crisi dei partiti.
Ma l’ultima storia che riguarda il decreto
Cirinnà mostra in modo palese che un movimento diretto al di fuori del parlamento,
attraverso un guru genovese non funziona. La vicenda del sms inviato alla
stessa Cirinnà, in cui si offriva il voto all’emendamento Marcucci, il famoso
canguro che avrebbe fatto votare la legge con tutti gli attributi, ovvero anche
l’adozione del figlio del partner, è testimonianza di un contatto con il Pd poi
smentito a più riprese.
Ora lo sms - nell'immagine qui sopra - è pubblicato da diversi siti e testate e non
si può assolutamente smentire. Nella
normale prassi politica cosa avrebbe determinato per il M5S un voto al “canguro”?
Sul piano del consenso sociale un grande
apprezzamento a sinistra, che nel gioco politico elettorale va bene; un senso
di gratitudine da parte dei movimenti che si battono per i diritti civili, le
organizzazioni omosessuali che sono trasversali al mondo politico, ecc.
Politicamente,
come forza di opposizione avrebbe creato problemi nella minoranza del Pd,
avrebbe sbarellato la maggioranza facendo ingoiare un riccio di mare ad Alfano.
Ora invece dovrà cercare di recuperare dissenso e malumori nel proprio corpo
elettorale provocando fra gli elettori tutti mancanza di fiducia che è l’elemento
cardine della fidelizzazione del cittadino al movimento. Ne è valsa la pena?

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