Isis chiama i mussulmani italiani ad arruolarsi ma per far che?
Una agenzia Agi parla di un volantino di propaganda jihadista, di 64 pagine, completamente in italiano, in perfetto italiano, rivolto agli aspiranti terroristi italiani. Il testo, dal titolo persino un po' accademico: "Lo Stato islamico, una realta' che ti vorrebbe comunicare" e chi lo firma è certamente un fratello in Allah, Mehdi', ed è online da giorni.
Lo scopo del volantino è descrivere il Califfato e lo Stato Islamico in modo edulcorato rispetto a come sarebbe presentato dai media italiani.
"Ho deciso di scrivere questo testo per cercare di presentare in modo riassuntivo - si legge nell'introduzione di Mehdi - una realta' di cui si parla molto: lo Stato Islamico che tutti conoscono attraverso i media accusatori ma non tramite i media degli accusati". L'autore del pamphlet spiega che vuole "presentare" - con interviste ai protagonisti, immagini e la documentazione raccolta sul campo - "una realta' di cui si parla molto, lo Stato Islamico", in modo da far "scoprire, con il permesso di Allah, il Califfato". Scritto in perfetto italiano, il documento si focalizza sulla vita nella provincia di al-Raqqa, da mesi sotto il controllo dell'Isis: si descrivono l'applicazione della Sharia, l'istituzione dei vari tribunali islamici nei territori controllati da Abu Bakr al-Baghdadi, i compiti della hisba ("la polizia che ordina il bene e proibisce il male" e che "procede a distruggere qualsiasi tempio o tomba in cui viene adorato qualcun altro all'infuori di Allah"). X
Ora in questo passaggio l'estensore non riferisce del destino occorso ai praticanti delle altre confessioni ma si limita a citare la distruzione dei templi. Ora sarebbe utile prendere in mano il Corano e leggere: "Allah non vi proibisce di agire con bontà ed equità verso coloro che non vi combattono per religione e non vi hanno scacciato dalle vostre dimore, poiché Allah ama gli equanimi.
La storia è ricca di esempi di tolleranza da parte dei Musulmani nei confronti di altre religioni: quando il califfo Omar entrò in Gerusalemme, nell’anno 634, l’Islam concesse libertà di culto a tutte le comunità religiose della città. La Legge Islamica consente anche alle minoranze non musulmane di stabilire una propria corte di giustizia con regole specifiche per le diverse minoranze. Ma se l'Isis distrugge musei di tremila anni allora il medioevo è storia recente e non serve.
Ora lasciando perdere presunte nostre lezioni di coerenza, nel testo si racconta della nuova vita dei cittadini e i compiti della polizia islamica che "provvede anche al controllo dei prezzi delle merci che vengono vendute, vigila sulla sicurezza dei cittadini, risolve le dispute su furti, proprietà', minacce o provocazioni tra i musulmani".
"I mujahiddin, che anni fa vivevano nascosti nel deserto dell'Anbar in Iraq, adesso grazie ad Allah controllano una superficie territoriale molto estesa e in continua estensione"; e secondo il libello, "grazie all'applicazione della Sharia si e' instaurata una reale sicurezza per i cittadini: e' provato che i crimini si abbassano generalmente del 90% nei territori da loro controllati". Piu' in generale il documento sostiene che la situazione nei territori controllati dallo Stato Islamico "e' generalmente positiva nonostante i bombardamenti della coalizione e il numero dei nemici".
Del resto, lo Stato islamico "sostiene i cittadini nei loro bisogni" perche' "ha ottenuto e continua a ottenere grandi quantita' di armamenti, equipaggiamenti, veicoli militari, il che permette loro di concentrare le risorse economiche sui servizi offerti ai cittadini".
Il testo, che prosegue con l'agiografica dei vari protagonisti della Jihad, incita dunque il lettore alla Jihad e al supporto del Califfato: "I soldati dello Stato Islamico sono in Algeria, Nigeria, Ciad, Libia, Egitto, Arabia Saudita, Yemen e altri Paesi ancora". "E con il permesso di Allah, il Califfato conquistera' Constantinopoli e Roma, come Muhammad profetizzo'".
Si può chiudere pensando che può essere anche un modo per non pensare ai continui raid aerei della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti contro obiettivi dell'Isis, come ha affermato il Comando centrale Usa (Centcom) precisando che tra ieri e oggi i caccia alleati hanno compiuto 20 raid in Siria e 11 in Iraq. In Siria sono state prese di mira in particolare installazioni militari e petrolifere jihadiste nei pressi di Kobane, al Hasakah e Dayr az Zawr; mentre in Iraq son stati bombardati edifici, depositi e veicoli dei miliziani,
Ma la vera nostra chiusura è il concetto di guerra. Secondo i Musulmani, l'ingiustizia trionferebbe in un mondo ove non vi fossero uomini probi preparati a rischiare la propria vita per una giusta causa.Il Corano dice:
“Combattete per la causa di Dio contro coloro che vi combattono, ma non eccedete, perché Dio non ama coloro che eccedono. (2:190) “Ma se il nemico inclina verso la pace, anche tu inclina verso la pace. E confida in Dio, in quanto Egli é l’Unico, che ascolta e conosce (ogni cosa).” (Corano 2:256)
La guerra, perciò, è l'ultima risorsa, ed è soggetta a condizioni rigorose stabilite dalla legge sacra. Il termine jihad letteralmente significa lotta, e i Musulmani credono che ci siano due tipi di jihad. L'altra jihad è lo sforzo intellettuale di studio e di interpretazione delle fonti dell’Islam
Ecco che torniamo al titolo, arruolarsi per far che? I terroristi? La quasi totalità del milione di mussulmani italiani è fatta da uomini probi che non eccedono.
Ecco che torniamo al titolo, arruolarsi per far che? I terroristi? La quasi totalità del milione di mussulmani italiani è fatta da uomini probi che non eccedono.

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