Venti favorevoli per l'eolico offshore. Isiamed, può diventare più conveniente dei fossili

Spirano venti favorevoli per il mercato dell’eolico offshore europeo, tanto che "il settore ha buone probabilità di competerecon l’industria del gas e del carbone già nei prossimi anni". A rilevarlo è l'ultimo rapporto pubblicato dal Dipartimento Politiche Energetiche di Isiamed,l'Istituto Italiano Africa, Asia Mediterraneo.
''Per diventare più conveniente dei fossili - si legge nel documento - l’eolico dovrà però vincere una serie di sfide da qui al 2023''. I nodi da sciogliere per l’industria dell’eolico offshore si possono riassumere in un solo grande obiettivo: ''Tagliare i costi in modo significativo nei prossimi 5 anni. Per riuscirci, il settore è chiamato a una serie di interventi e misure di razionalizzazione delle spese e delle risorse''.
Secondo gli analisti di Isiamed, il primo passo sarà ''individuare le fasi della filiera eolica in cui è possibile risparmiare e ottimizzare i costi. Per farlo, i vari attori della filiera dovranno unire le forze sostenendo la ricerca tecnologica e l’innovazione''. Fondamentale, secondo direttore dell'Istituto, Angelo Todaro, sarà poi il contributo dei Governi europei, ''che dovrannoincentivare l'eolico offshore e garantire una stabilità normativa che assicuri continuità allo sviluppo del mercato". "Le politiche energetiche dovranno essere più lungimiranti e favorire l'accesso ai finanziamenti degli operatori'' avverte.

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