Anche Matera all'incontro sulla Via Francigena
La Via
Francigena del Sud sarà un grande attrattore turistico e culturale. Ne è
convinta Daniela Venosa, presidente dell’Associazione Rete Vie Francigene
Basilicata (ARVFB), impegnata a promuovere in regione il tratto meridionale
dell’itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa. Pochi giorni fa a
Potenza si è tenuta l’Assemblea annuale dei soci alla quale hanno partecipato
diversi sindaci ed assessori in rappresentanza dei Comuni aderenti. Tra i
presenti Pasquina Bona, Assessore al Comune di
Matera, Felicetta Lorenzo (sindaco di Rapone e presidente della Consulta Anci
dei Piccoli Comuni), Rocco Viggiano (sindaco di Tolve), Michele Mastro (sindaco
di Palazzo San Gervasio) e Rocco Perrone (sindaco di Sasso di Castalda). Fa
parte dell’ARVFB anche l’Unione dei Comuni Alto Bradano, presieduta dal sindaco
di Forenza Francesco Mastrandrea. Per il Comune di Ruvo del Monte ha preso la
parola l’assessore alla Cultura Vittoria Lucia Cefola.
Riconosciuta dal Consiglio d'Europa, la Via Francigena è un itinerario culturale che si rifà alle tappe di viaggio percorse ed annotate dall'Arcivescovo Sigerico di ritorno da Roma, in visita dal Papa, verso la sua sede episcopale di Canterbury, in Inghilterra, nell'anno 990 d.C.
«Il nostro impegno – ha detto Daniela Venosa – è rivolto al rafforzamento dello sviluppo del progetto degli Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa ed in particolare della Via Francigena nei territori lucani. Stiamo costruendo reti di collaborazione con gli stakeholder territoriali quali enti pubblici, privati e associazioni, al fine di avviare il Progetto della Via Francigena del Sud, valorizzare e far riconoscere a livello regionale, nazionale ed europeo, il patrimonio di interesse naturalistico, storico, artistico ed enogastronomico della Basilicata». A riprova della considerazione rivolta alla Rete Vie Francigene Basilicata due importanti protocolli da poco sottoscritti. Uno con l’Associazione Europea delle Vie Francigene ed un altro con la Società Geografica Italiana. Quest’ultima ha redatto il dossier di candidatura della Via Francigena del Sud al Consiglio d’Europa e ha potuto contare sul contributo della Basilicata. L’RVFB ha, infatti, collaborato alla stesura del documento con il coinvolgimento di professionisti aventi competenze diverse. Maria Italia Insetti ha redatto ed illustrato i contenuti del master plan delle Vie Francigene della Basilicata ed una sintesi del dossier predisposto con la Società Geografica Italiana.
Nel suo intervento Pasquina Bona, assessore alla Programmazione Politiche Finanziarie e di Bilancio del Comune di Matera, socio dell’ARVFB, ha sottolineato l’importanza degli itinerari storici come traino per lo sviluppo sociale, economico e culturale dei territori lucani. Secondo l’assessore della Città dei Sassi, la Rete Vie Francigene Basilicata rafforza la consapevolezza del cosiddetto “abitante culturale”, soggetto protagonista dei luoghi in cui abita, dei luoghi che visita e che è stimolato a tutelare.
Il Sindaco di Rapone, Felicetta Lorenzo, ha riflettuto con i presenti sulle opportunità di sviluppo locale derivanti dall’attuazione ed implementazione del progetto sulla Via Francigena del Sud.
La Regione Basilicata con la delibera di Giunta n. 155 del 17.02.2015 ha aderito all’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), “reseau porter” presso il Consiglio d’Europa, della quale fa pure parte il sodalizio lucano. A questo riguardo è intervenuto Federico Massimo Ceschin, vicepresidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. L’adesione della Regione è un segnale di attenzione su quanto si sta costruendo in Lucania e di fatto riconosce l’ottimo lavoro che sta svolgendo l’associazione presieduta da Daniela Venosa.

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