Siulm Marina: dopo le parole del ministro Zangrillo, i fatti

 

Adeguate risorse per tutti, valorizzazione del servizio effettivo e potenziamento dell’Ausiliaria: queste le priorità ribadite dal SIULM Marina alla prima riunione del tavolo interministeriale sulla previdenza militare 

I Militari non chiedono privilegi, ma solo un sistema pensionistico che riconosca il lavoro realmente prestato e la specificità della condizione militare 

“Il Siulm Marina (SIndacato Unitario Lavoratori Militari) apprezza l’impegno del Governo che, come promesso in occasione della firma del rinnovo contrattuale 2025-2027 del Comparto Sicurezza e Difesa, ha prontamente avviato il confronto interministeriale per affrontare le questioni previdenziali ancora aperte”.

Questa la dichiarazione del rappresentante del Siulm Marina, il Dirigente nazionale Andrea Manzi, al termine della prima riunione del tavolo tecnico convocato a Roma, presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, cui hanno partecipato i rappresentanti di sei Ministeri chiave, così come altre 39 organizzazioni sindacali e associazioni rappresentative del personale militare a carattere sindacale.

È stato il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a confermare l’intenzione dell’Esecutivo di individuare soluzioni concrete alle criticità previdenziali legate agli attuali limiti di accesso al pensionamento, attraverso un confronto serio e costruttivo con le rappresentanze del personale.

È un segnale che il SIULM Marina accoglie positivamente, nella consapevolezza che il riconoscimento della specificità del personale militare possa e debba finalmente trovare un’applicazione concreta anche sul piano pensionistico.

Il Siulm Marina auspica soprattutto che alle parole seguano rapidamente i fatti, ovvero decisioni chiare, interventi normativi concreti e, soprattutto, lo stanziamento di risorse economiche adeguate.

Il personale militare merita un sistema pensionistico che riconosca le peculiarità di donne e uomini che, durante l’intera carriera, assicurano operatività, turnazioni, guardie, navigazioni, missioni e disponibilità ben oltre il normale orario di servizio.

Per questo il Siulm Marina ritiene che il Governo debba destinare finanziamenti strutturali e adeguati per garantire una previdenza dedicata e complementare che abbracci l’intera platea delle donne e degli uomini della Marina Militare e del Comparto Sicurezza e Difesa, senza lasciare indietro nessuna categoria o generazione.

Per il Siulm Marina il trattamento previdenziale deve valorizzare concretamente le attività operative, le guardie, i turni notturni, le navigazioni, gli imbarchi e tutte quelle condizioni di impiego che caratterizzano la professione militare.

Non è accettabile, infatti, che il collocamento in pensione a un’età inferiore, previsto dall’ordinamento militare, si trasformi in una penalizzazione economica rispetto ai lavoratori civili del pubblico impiego.

I Militari non chiedono privilegi, ma solo un sistema pensionistico che riconosca il lavoro realmente prestato e la specificità della condizione militare

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