Sostegno della Regione Puglia alla Difesa dell’Occupazione e dei Diritti La Regione Puglia esprime la propria più sentita solidarietà e vicinanza ai 2.500 lavoratori e lavoratrici impegnati nei call center della commessa ENEL in Puglia , oggi coinvolti in una vertenza che mette a rischio la dignità lavorativa e la sicurezza del posto di lavoro. In questo momento delicato, il nostro pensiero va alle famiglie e alle comunità che vivono con preoccupazione l’incertezza del futuro. Ne dà notizia il consigliere regionale Cosimo Borraccino . “ Nonostante gli importanti risultati raggiunti dall’ azienda ENEL , la minaccia della perdita di migliaia di posti di lavoro incombe sui nostri territori. Questa scelta appare ingiustificata e profondamente iniqua, soprattutto in considerazione dell’impegno, della professionalità e della dedizione che i lavoratori pugliesi hanno sempre dimostrato.” Il lavoro è un valore fondante della nostra Repubblica, sancito dall’articolo 1 della Costituzione ita...
AVS – Alleanza Verdi e Sinistra Provincia di Taranto esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dei call center coinvolti nella vertenza legata al nuovo bando di ENEL , che interessa anche il territorio di Taranto insieme a Bari e Lecce , coinvolgendo complessivamente circa 2.500 lavoratrici e lavoratori. La scelta di eludere la clausola sociale e di aprire, già dal secondo anno di appalto, alla possibile sostituzione del lavoro umano con sistemi di intelligenza artificiale è grave e inaccettabile, soprattutto se messa in atto da un’azienda a partecipazione pubblica. L’innovazione non può essere usata come alibi per cancellare diritti, precarizzare e scaricare sui lavoratori il costo delle scelte industriali. Se dovesse passare questo modello, il rischio è un effetto domino devastante sull’intero settore dei call center, con conseguenze pesantissime sulla tenuta occupazionale e sociale dei territori, a partire da quelli già più fragili come Taranto. ...
C’è un cortocircuito logico e giuridico che viaggia alla stessa velocità dei treni che un giorno attraverseranno Vicenza. di Erasmo Venosi È il paradosso di un’opera pubblica, la tratta ferroviaria Verona-Padova, presentata come il fiore all'occhiello della transizione ecologica e della mobilità sostenibile, ma che nei fatti rischia di trasformarsi in un enorme esperimento a cielo aperto sulla pelle dei cittadini. Mentre il territorio vicentino si trova a fare i conti con la drammatica certezza della contaminazione storica da PFAS e con lo spettro emergente di molecole simili come il PFBA nei terreni di cantiere , le istituzioni hanno eretto un vero e proprio muro di gomma. Cittadini, comitati locali e lo stesso Comune di Vicenza chiedono a gran voce l'attivazione immediata di una Valutazione di Impatto sulla Salute (VIS). La risposta di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)? Un secco e spregiudicato ...
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