Emergenza ambientale a Brindisi l'urgenza di un incontro tra Vendola, Ferrarese e Mennitti

Sulla invasiva proliferazione degli impianti fotovoltaici siamo pienamente d'accordo con le dichiarazioni del Presidente della Amministrazione provinciale Ferrarese. E' vero: occorre una seria e severa regolamentazione perché l'emergenza fotovoltaica può diventare un incubo più grave di quello dei rifiuti a Napoli. Una regolamentazione - ci sembra opportuno aggiungere – che deve essere ben meditata nel suo impianto e nella sua articolazione per metterla al riparo da eventuali contestazioni sul versante giuridico.
Le nostre associazionipur essendo favorevoli allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili come alternativa a quelle fossilihanno più volte segnalato l'indispensabilità di una disciplina particolare in materia di fonti rinnovabili nella provincia di Brindisi. Una disciplina che tenga conto dell'enorme contributo che questa terra ha dato e continua a dare alle esigenze nazionali di produzione energetica. Un contributo cheper la sua entità e per il massiccio impiego del carboneprovoca un devastante impatto ambientale con gravi danni alla salute dei cittadini. Una situazione davvero intollerabile che va decisamente affrontata con adeguate e urgenti misure e che non può certo tollerare ulteriori impatti territoriali negativi di qualsiasi genere.
La normativa nazionale e quella regionale ignorano queste esigenze.  Ben venga allora la regolamentazione proposta dal presidente Ferrarese ma il nostro impegno non si ferma a questa giusta posizione difensiva. È un impegno che la supera e si esprime nella richiesta rivolta alla Regione Puglia e alle Amministrazioni locali di fare quanto è in loro potere per ottenere una consistente riduzione del combustibile bruciato nelle  centrali elettriche. Un dovere questo che si salda con quello – è bene sempre ricordarlo – di portare avantinon solo sul versante giudiziario ma anche su quello socio politicola più intransigente opposizione alla realizzazione del rigassificatore. I pesanti guasti subiti vanno combattuti ed è folle aggiungerne altri come quello che provocherebbe la costruzione di una nuova ventrale elettrica a olio vegetale della Brundisium SpA a Costa Morena:  progetto avvolto da un preoccupante silenzio.
Nessuno dimentichi che Brindisi sta vivendo una vera e propria emergenza ambientale con gravi attacchi al diritto al lavoro e al diritto alla salutedue articolazioni del diritto primario alla vitaun'esistenza che deve esserecome dice la Costituzione "libera e dignitosa". Chiediamo perciò al Presidente della Regione Vendolaal Presidente della provincia Ferrarese ed al Sindaco di Brindisi Mennitti di valutare l'opportunità di un loro incontro per concordare e coordinare misure adeguate e urgenti nell'interesse della nostra comunità. 
 
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