Maglie ed il Salento riscoprono le loro radici storiche Templari!

 
 
 
              
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LA SIGNORIA VOSTRA E' INVITATA AL SEGUENTE ATTESO  EVENTO!

 

Datene diffusione ai vostri contatti! Grazie!

 

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cavalieri templari

 
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Comunicato Stampa - Invito
 
 
Maglie ed il Salento riscoprono le pagine dimenticate della loro storia medioevale legate ai misteriosi Cavalieri crociati del Tempio di Gerusalemme, dalla rossa croce sullo scudo bianco, i monaci combattenti, frati e cavalieri al contempo, i Templari!

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Quando: 30/11/2010 (Martedì)

 

Dove: Maglie (Lecce) - via Ospedale, 28 ( Libreria Universal Service )

 

Ora: ore 18.00

 

Organizzato da: Coord. Civico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino

 

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Maglie riscopre il suo medioevo dimenticato, e dalle nebbie della storia riaffiorano gli antichi radicati legami con l'Ordine Cavalleresco dei Cavalieri del Sacro Tempio di Gerusalemme, i Cavalieri Templari, l'ordine religioso più ammantato di suggestioni misteriose e divenuto paradigma per eccellenza dell'età oscura e delle crociate!

 

Un evento per cui grande è l'attesa e la curiosità!

 

 

 


 

 

Martedì, 30 novembre 2010, ore 18.00, Libreria Universal Service, in via Ospedale n. 28, a Maglie (LE), presentazione del libro "I Templari in Terra d'Otranto" dello studioso Salvatore Fiori, a cura del "Coordinamento Civico per la tutela del Territorio e della Salute del Cittadino"

·        Saluti della autorità

Sindaco di Maglie, Antonio Fitto

Assessore ai Lavori Pubblici, Franca Giannotti

·        Claudio Martino – Introduzione

·        Nunzio Pacella – Inquadramento della realtà magliese negli oscuri secoli del medioevo tra bizantini e longobardi, fin all'epoca delle crociate. Testimonianze archeologiche a San Sidero e nei territori circostanti.

·        Salvatore Fiori – Presentazione del libro e approfondimento sugli antichi legami del feudo di Maglie con l'Ordine Templare: San Sidero, un patrimonio da salvare.

·        Dibattito – moderatore Oreste Caroppo - Coordinamento Civico, l'impegno per salvare e valorizzare San Sidero, antico tenimento templare, un unicum di natura e cultura inestimabile; da "bonificare paesaggisticamente" e da trasformare nel fulcro della rinascita culturale e paesaggistica di tutto il territorio. 

 

Link locandina evento 

http://farm5.static.flickr.com/4083/5204941110_c081a49565_b.jpg

 

 

San Sidero, un antico grande tenimento dei Cavalieri Templari

Una recente scoperta, innalza al grado massimo le potenzialità archeologico-culturali della contrada rurale magliese di San Sidero, già unicum di storia, preistoria e natura di primaria importanza: di recente infatti lo studioso Salvatore Fiori, un architetto piemontese di madre salentina, ha individuato nella masseria di S. Sidero, tra Maglie e Melpignano, l'antico tenimento di S. Isidoro appartenuto ai Templari. La corretta lettura ed interpretazione di un antico documento del 1308 relativamente ai possedimenti dei templari in Terra d'Otranto, un inventario di beni mobili ed immobili, ha permesso di ricollocare nel feudo di Maglie uno dei tenimenti più significativi del Sacro Ordine cavalleresco. Il lavoro è esposto nel suo libro, di Salvatore Fiori, di recentissima pubblicazione, "I Templari in Terra d'Otranto - Tracce e testimonianze nell'architettura del basso Salento", Federico Capone Edizioni, 2010, e le medesime ricerche sono state oggetto di una relazione, intitolata "Il tenimento di Sant'Isidoro d'Otranto della casa templare di Lecce", dello studioso Fiori, nel Convegno di Ricerche Templari, svoltosi a Cividate Camuno nel settembre del 2009, ("Atti  XXVII).

Nella contrada San Sidero di Maglie, si deve correttamente individuare quel "tenimento". La masseria San Sidero, ancora, è chiamata dai locali "lu Cunventu", ed un giardino prospiciente "lu sciardinu de li monaci", forse echi toponomastici della presenza dei monaci combattenti templari (!?)  

Si aggiunga che una seconda struttura masserizia nella zona di Masseria San Sidero, a poche decine di metri di distanza, conserva persino l'antico toponimo Sant'Isidoro, si tratta di una masseria, con annessa chiesetta dedicata ad un santo omonimo, Sant'Isidoro, oggi a rischio! La fonte scritta, da cui è stato tratto l'importante dato, risale al 1308; è un manoscritto della cancelleria angioina, un tempo conservato nei registri della Zecca di Napoli, di cui è pervenuta a noi una trascrizione, in cui si indica il più grande dei possedimenti dei Templari nel basso Salento col nome di "Tenimento di Sant' Isidoro", ubicato tra i feudi di Maglie (feodum Malle) e Melpignano (feodum Melpiniani). E la masseria di San Sidero, sorge proprio lungo la linea di confine tra i feudi di Maglie e Melpignano, come ben indicato da un cippo-menhir monolitico-parallelepipedo, infisso al suolo con coppella rituale scavata in testa e croci incise sui margini, divenuto "petra sparti-feudo", come viene chiamato dai locali contadini, pietra segnacolo di confine, che si mostra ancora in prossimità della masseria! Tra i cultori di storia patria è circolata anche la notizia secondo cui il collegamento della contrada rurale magliese di Sant'Isidoro-San Sidero con l'Ordine religioso del Cavalieri Templari troverebbe conferma anche da uno studio di fonti antiche di cui pare abbia lasciato testimonianza scritta Luigi Maggiulli, un grande storico locale dell' 800, originario della vicina Muro Leccese, che avrebbe parlato del passaggio tra i beni proprietari dei Templari, proprio di quella contrada, a seguito della donazione di un re Normanno! Il nome "Sidero" deriva poi proprio da "Isidoro"; nella vicina isola greca di Corfù (Kerkyra), ad esempio, una penisola è chiamata di Sant'Isidoro, ma localmente la corruzione locale del nome è Penisola di San "Sidero".

"Isidoro" è poi un antico nome proprio di persona altamente evocativo, deriva dal greco e significa "dono di Iside", da Isis, dea egiziana della fertilità, e da "doion", dono.

La Masseria di San Sidero sorgeva lungo una importante via di transito, la "strada istmica", probabilmente già messapica, che congiungeva Otranto a Gallipoli, passando per il feudo di Maglie; un territorio, quello magliese, ubicato al centro del basso Salento, quasi equidistante dalle coste orientali ed occidentali della penisola salentina, dal Canale d'Otranto e dal Golfo di Taranto, posto anche lungo l'altra importante antica arteria di comunicazione continentale, quella che da Lecce scendeva sin verso Leuca, ed il suo Santuario Mariano, metà di intensi pellegrinaggi, posto nell'estrema propaggine meridionale del Salento. Il Salento era anche, per la sua posizione geografica e conformazione, uno degli avamposti più importanti per pellegrini e crociati, sulla via verso La Terra Santa, e l'Ordine dei Cavalieri del Tempio aveva tra i suoi principali scopi fondanti quello dell'assistenza e cura dei pellegrini lungo il loro pellegrinaggio, come quello della difesa dagli infedeli dei santi luoghi di Palestina! Per questa ubicazione strategica del feudo magliese lungo un crocevia di importanti arterie di comunicazione, percorse all'ora a piedi o a cavallo, nell'epoca delle crociate, grande fu l'importanza del tenimento di Sant'Isidoro, proprietà dell'ordine religioso dei Cavalieri Templari, ma non minore era la sua importanza per le rendite che forniva grazie ai suoi fertili campi in cui si producevano frumento ed orzo. A San Sidero probabilmente vi era una stazione di sosta e cambio cavalli per i viandanti.  L'importanza, nei secoli, di transito della strada, un tratturo con evidenti tracce di carrarecce che lambisce le due masserie di Sant'Isidoro e San Sidero è evidenziato da un'iscrizione settecentesca rivolta ancora ai viandanti posta in una epigrafe sulla porta d'ingresso della chiesetta di Sant'Isidoro (il cui corpo di fabbrica risale al '700). Fino a pochi anni fa vi si osservava ancora la grande tela del Santo con aratro e circondato dagli animali domestici. Nel tempo la tela, le pietre dell'altare barocco e la campana sono state trafugate. La chiesetta attende un'opera di urgente restauro-ricostruzione anche alla luce delle ricche documentazioni fotografiche di come si presentava in passato, prima degli atti vandalici, e che sono in possesso di tanti locali cultori di storia patria! Davanti a masseria San Sidero, il cui corpo di fabbrica anteriore, dell' '800, cela le strutture retrostanti ben più antiche, vi è un grande pozzo cisterna. Vicino Masseria Sant'Isidoro si osservano plurisecolari e mastodontici esemplari di Quercia spinosa e un grande albero di Bagolaro (Celtis australis), lungo i muri di cinta in pietra a secco. Lì tutte le stradine con le loro carraie in evidenza su roccia affiorate devono essere tutelate e non coperte dall'asfalto o distrutte-danneggiate dallo scavo di tracce per cavi e condotte! Le rocce affioranti nella contrada San Sidero ed in quelle prossime caratterizzate dalla presenza di decine di antiche tombe rettangolari scavate nella pietra. Alcune sono state scavate negli anni'70, del '900 e hanno fornito manufatti datati al VII sec. d. C. e riferiti a genti di cultura longobarda; una piccola enclave longobarda in un territorio dominato dalla cultura greco-bizantina!    

Per un iniziale approfondimento sui Templari si consiglia la visione del seguente documentario
" "I TEMPLARI, MONACI GUERRIERI, SPLENDORE E DECADENZA"

link: http://www.youtube.com/watch?v=K5HEsfGifxY

Oreste Caroppo

Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e della Salute

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Ulteriori testi a presentazione del libro "I Templari in Terra d' Otranto"

« Nel cuore della Terra d'Otranto, ecco uno studio approfondito per ritrovare l'inequivocabile appartenenza all'Ordine rossocrociato degli edifici scoperti in quell'estremo lembo di Puglia, così ricco di affascinanti ed incomparabili bellezze naturali, che, fin dalla preistoria, fu crogiolo e crocevia di etnie diverse e, successivamente, luogo d'incontro fra due grandi civiltà: la greca e la romana, di cui permane l'eco anche nella toponomastica. Il bello della ricerca consiste proprio nell'emozionante avventura di penetrare nel mistero di una chiesetta templare, anche se fatiscente per la sua vetustà e per il lungo abbandono, o di imbattersi casualmente in un'antica masseria dai muri sbrecciati, ma ancora saldi, e dagli splendidi archi ogivali che contrastano con l'eternit delle attuali tettoie, rivelando un'epoca eroica ormai lontana e perduta.

Biografia
Salvatore Fiori nato nel 1949 in provincia di Novara, si è laureato in architettura al politecnico di Milano con una tesi in storia dell'Architettura al politecnico di Milano

« (Di Vincenzo d'Aurelio). A tutt'oggi, gli studiosi dei Cavalieri Templari nella Penisola Salentina si sono limitati a riproporre alcuni insediamenti già noti, come quelli di Maruggio e della precettoria di Lecce, senza preoccuparsi di spostare le loro ricerche più a sud, nel cuore della Terra d'Otranto, per ritrovare la presenza dell'Ordine rossocrociato in quell'estremo lembo di Puglia, così ricco di affascinanti ed incomparabili bellezze naturali, che, fin dalla preistoria, fu crogiolo e crocevia di etnie diverse e, successivamente, luogo d'incontro fra due grandi civiltà: la greca e la romana, di cui permane l'eco anche nella toponomastica. Certo, è più agevole seguire sentieri già battuti da altri, che percorrere piste ancora inesplorate. Ma, il bello della ricerca, in questo caso, consiste proprio nell'emozionante avventura di penetrare nel mistero di una chiesetta templare, anche se fatiscente per la sua vetustà e per il lungo abbandono, o di imbattersi casualmente in un'antica masseria dai muri sbrecciati, mai ancora saldi, e dagli splendidi archi ogivali che contrastano con l'eternit delle attuali tettoie, rivelando un'epoca eroica ormai lontana e perduta.

L'architetto Salvatore Fiori, salentino per parte materna, ma nato in Piemonte dove abita, ha effettuato interessanti ricognizioni nel Basso Salento e, dopo avere interpellato documenti d'archivio, laici e religiosi, consultato antiche mappe della regione, esaminato carte moderne dell'Istituto Geografico Militare e compiuto sopralluoghi in vaste zone di notevole interesse storico e paesaggistico per la presenza di dolmen e di menhir attestanti la continuità della vita in quelle contrade, è riuscito a realizzare nuove e straordinarie scoperte.»

(Link: http://culturasalentina.wordpress.com/2010/11/22/i-templari-in-terra-d%E2%80%99otranto-a-maglie-presentazione-del-libro/   )

 

Testo completo di immagini e video ai seguenti link:

http://forumambientesalute.splinder.com

I Templari in Terra d'Otranto

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